Alta Terra di Lavoro

già Terra Laboris,già Liburia, già Leboria olim Campania Felix

Le disavventure di Antonio Jerocades a Sora

Posted by on Dic 13, 2019

Le disavventure di Antonio Jerocades a Sora

Antonio Jerocades nacque nel 1738 a Parghelia, piccolo centro vicino Tropea, in quella che allora era chiamata Calabria Ulteriore. Il suo processo educativo lo portò quindicenne al Seminario di Tropea dove, sotto la guida di padre Leone Luca Rolli e Giovanni Andrea Serrao, ebbe la possibilità di accostare agli studi di autori antichi, letture su autori moderni d’oltralpe soprattutto D’Alembert, Montesquieu, Voltaire, Rousseau. Sotto l’egida del maestro Francesco Ungaro fece rapidi progressi. Come scrive il Martuscelli: «Ancor giovanetto scrisse varj panegirici, e componimenti in verso latino ed italiano, i quali fecero l’ammirazione di Monsignor lo vescovo; e la fama ne giunse fino in Napoli al chiarissimo abate Genovesi, con cui ebbe letteraria corrispondenza».

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Antonio Jerocades di Parghelia, processato a Sora come eretico nel 1771

Posted by on Nov 30, 2019

Antonio Jerocades di Parghelia, processato a Sora come eretico nel 1771

A Sora, durante l’Episcopato di G. Sisto y Britto (1768-96), vi fu un processo penale intentato dal Vescovo contro il sacerdote calabrese prof. Antonio Jerocades, reo di aver fatto trionfare, in una brillante commedia rappresentata dai suoi discepoli nel Collegio Tuziano di Sora, il giuramento dei Quàcqueri, per cui una Miss attirò alla sua setta il cattolico Pulcinella.

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Il Pulcinella Da Quacquero di A. Jerocades

Posted by on Dic 1, 2019

Il Pulcinella Da Quacquero di A. Jerocades

Il Pulcinella da quacquero è una brevissima commedia che doveva servire da intermedio tra un atto e l’altro della tragedia Il ritorno di Ulisse, in occasione del Carnevale del 1770. Autore, il calabrese Antonio Jerocades, insegnante all’epoca nel collegio di Sora (dove appunto avveniva la rappresentazione).

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UNA PIRAMIDE NEL CIMITERO LE MEMORIE DELL’ING. FILIPPO GIORDANO

Posted by on Lug 28, 2020

UNA PIRAMIDE NEL CIMITERO LE MEMORIE DELL’ING. FILIPPO GIORDANO

Da piccolo m’incuriosiva una particolare tomba a forma di piramide nella parte più vecchia del Cimitero di Arpino. All’epoca non sapevo a chi fosse quel Filippo Giordano, nato in Arpino il 16 gennaio 1834 e morto a Napoli il 7 agosto 1897, come si leggeva a stento sulla lapide. Gli adulti ai quali rivolgevo qualche domanda ne sapevano più o meno quanto me. Qualche anno dopo ho scoperto che Filippo Giordano era l’ingegnere che progettò e diresse i lavori del viadotto di Corso Tulliano, che gli Arpinati chiamano ancora “strada nova”. Lo stesso Filippo Giordano lasciò, alla sua morte, la cospicua eredità costituita dalla sua villa al Vomero alla “Congregazione di Carità di Arpino”.

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