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ACCADDE OGGI NELLE DUE SICILIE… (1815 – 1861 e oltre…) (a cura di don Luciano Rotolo, della Fondazione Francesco II delle Due Sicilie)

Posted by on Ott 15, 2019

ACCADDE OGGI NELLE DUE SICILIE… (1815 – 1861 e oltre…) (a cura di don Luciano Rotolo, della Fondazione Francesco II delle Due Sicilie)

15 OTTOBRE

1815
• Il Real Governo istituisce a Napoli un “Collegio Veterinario” per la formazione universitaria dei Medici Veterinari.

• Il Real Governo istituisce un nuovo Ospedale a Napoli, nell’ex monastero dei Frati Minori di S. Maria degli Angeli alle Croci.

1817
• Il Real Governo riorganizza il Real Ministero degli Affari Esteri.

• S.M. il Re Ferdinando I nomina il Comm. Ferdinando Girardi, Direttore del Real Ministero degli Affari Esteri.

1819
• Il Real Governo istituisce e organizza a Napoli l’Amministrazione del Demanio Pubblico.

• Il Real Governo istituisce a Palermo la Camera di Commercio.

1820
• A Napoli, nella chiesa di San Sebastiano, si riunisce il Parlamento; la maggioranza decide di non ratificare la capitolazione della città di Palermo, siglata lo scorso 5 ottobre dai rivoltosi siciliani con il Comandante Generale Florestano Pepe; questa decisione del Parlamento Napoletano viene a generare tensione in Sicilia.
• Dopo il voto del Parlamento Napoletano, il Tenente Generale Florestano Pepe, inviato dal Re per riportare l’ordine pubblico in Sicilia dopo le rivolte scoppiate come conseguenza di quelle carbonare di Nola, viene sostituito dal Tenente Generale Pietro Colletta.

1822
• Viene istituito il Ministero di Stato della Presidenza.

1826
• Una scossa di terremoto viene avvertita nella città di Messina.

• Un forte uragano si abbatte sulla città di Nicastro: purtroppi si registrano gravi danni.

1832
• Il Real Governo, perseguendo la politica di attenzione nei confronti della Sicilia, decide di abolire ogni azione penale per delitti e contravvenzioni nei confronti dei cittadini che vivono nei Domini al di là del Faro.

1833
• Un Real Decreto eleva a Comune con amministrazione indipendente il villaggio di Cetara nel Principato Citra.

1845
• Il Real Governo promulga una legge che disciplina l’azione penale contro gli stranieri, che dovessero essere autori o complici di determinati misfatti, sia nel caso di arresto che di estradizione.

1846
• Nel Real Osservatorio Astronomico di Napoli – Capodimonte viene avvistato il nuovo pianeta “Nettuno”, scoperto recentemente da Galle nell’osservatorio di Berlino.

1848
• Le recenti turbolenze rivoluzionarie hanno creato lo strascico e la conseguenza di diversi individui fuggiti e nascosti nei boschi delle Calabrie. Qui hanno anche creato delle bande brigantesche, che stanno determinando una situazione enormemente problematica per la popolazione che ora vive nella paura.
Per questi motivi il Real Governo decide di estirpare queste presenze malavitose.
S.M. il Re Ferdinando II nomina quindi il Maresciallo di Campo, Conte Errigo Statella, Comandante Supremo delle Forze Militari delle tre Calabrie, con l’ordine di eliminare la presenza di queste bande e di restituire serenità alla popolazione e alle attività economiche.

1849
• Papa Pio IX, esule nelle Due Sicilie a motivo della rivoluzione nei suoi Stati e ospite di Re Ferdinando II nella Reggia di Portici, in questa giornata si reca a Caserta per porgere a S. M. la Regina Maria Teresa i suoi auguri, in occasione della sua festa onomastica. Il Pontefice viene accolto alla stazione ferroviaria dai Reali e, accompagnato alla Reggia, si reca immediatamente nella Cappella Palatina per ricevere la Benedizione Eucaristica.
Successivamente Pio IX si reca nella Sala del Trono dove riceve il tradizionale “bacio del piede” da parte della Corte borbonica.
Il resto della giornata il Papa la trascorre sempre con i Reali, visitando prima la maestosa Reggia e poi passeggiando nei suoi meravigliosi giardini. In serata Pio IX riprende il treno per rientrare a Portici.

1850
• Il Real Governo inaugura un “ponte a battelli” sul fiume Pescara negli Abruzzi.

1853
• Sulla città di Napoli si abbatte un furioso uragano; fortunatamente non si registrano danni, né a persone e né a cose.

1855
• In questa giornata si festeggia nel Regno l’onomastico di S. M. la Regina Maria Teresa.
S. M. il Re Ferdinando II, per l’occasione, decide di aprire al pubblico i “Giochi della Favorita”; potranno accedervi tutti coloro che lo desiderano, indistintamente dal ceto sociale a cui appartengono.
Appresa la decisione, la popolazione interviene numerosissima, divertendosi insieme al Re e alla Real Famiglia.

1858
• In questa giornata si festeggia in tutto il Regno l’onomastico di S. M. la Regina Maria Teresa: in tutte le chiese si canta il Te Deum mentre nelle varie città si accendono delle luminarie e si moltiplicano, secondo i desideri da sempre espressi dalla Real Famiglia Borbone Due Sicilie, gli atti di carità e di aiuto nei confronti delle persone e delle situazioni bisognose di intervento. Approfittando di questa giornata di festa, il Real Governo inaugura nelle città di Lecce, Brindisi e Bari le stazioni del Real Telegrafo Elettrico, dedicandole alla Reale festeggiata.

• In occasione della festa onomastica di S. M. la Regina Maria Teresa, a Mola di Gaeta viene inaugurata la nuova chiesa con annesso convento dedicato a S. Teresa; dopo la solenne benedizione della chiesa e degli altari, la comunità religiosa dei Trinitari Scalzi prendeva possesso del convento. La cerimonia viene accompagnata da luminarie, fuochi di gioia, salve di mortaretti; contemporaneamente tutta la marineria di Mola di Gaeta e di Castellona, posizionata sulla sponda del Sarinola, accrescevano la gioia popolare con le imbarcazioni pavesate a festa.

1859
• L’Ambasciatore delle Due Sicilie a Vienna, Petrulla, scrive al Direttore del Ministero degli Affari Esteri, Carafa, comunicandogli che Austria e Russia si sono riavvicinate mentre le relazioni austro francesi sono sempre più gelide.

• In questa giornata si festeggia in tutto il Regno l’onomastico di S. M. la Regina Madre Maria Teresa. Per omaggiare la Sovrana, da poco vedova di Re Ferdinando II, sull’Aspromonte nelle Calabrie viene solennemente benedetta e inaugurata, alla presenza di tutte le autorità locali e della popolazione dei comuni viciniori, una nuova miniera di ferro. Viene deciso, quindi, di assegnare alla prima galleria della miniera, in onore di S. M. il Re Francesco II, il nome di “San Francesco”.

• Re Francesco II e la Regina Maria Sofia visitano a Napoli l’Esposizione delle Belle Arti, soffermandosi soprattutto ad ammirare le opere del Conte di Siracusa, zio del Sovrano (e anche suo futuro traditore).

1860
• Nei pressi di Capua, in direzione di S. Angelo, si registra un combattimento tra le nostre Reali Truppe e i bersaglieri piemontesi che il terrorista Garibaldi ha fatto intervenire; i piemontesi purtroppo catturano una sessantina di nostri militari.

• A Napoli attracca la nave Emperor che sbarca una legione di circa 650 britannici, venuti a combattere insieme ai terroristi garibaldini; il denaro per pagare le mercedi e le spese di mantenimento di questi uomini è prelevato, per ordine del terrorista Garibaldi, dal pubblico erario delle Due Sicilie che ogni giorno di più viene saccheggiato dagli invasori.

• Decreto n. 122 del Dittatore Garibaldi, nel quale dichiara che le Due Sicilie fanno parte integrante dell’italia una e indivisibile e che, per questo motivo, appena giungerà il re piemontese deporrà nelle sue mani la Dittatura (Non era stata ancora inscenata la pagliacciata del falso plebiscito e il terrorista francese già dichiara le Due Sicilie preda di guerra da consegnare al re sabaudo: per quale motivo, allora, fare il falso plebiscito se già era tutto deciso? E’ questa la libertà che i piemontesi volevano portare nelle Due Sicilie?).

• Decreto n. 123 del Governo Dittatoriale delle Due Sicilie: Garibaldi accetta le dimissioni da Ministro degli Affari Esteri presentata dal terrorista Francesco Crispi. Temporaneamente si dispone che il portafoglio degli Esteri sia assunto dal Pro Dittatore Pallavicino.

• Il governo dittatoriale di Garibaldi revoca la concessione, firmata a suo tempo da Re Francesco II, al banchiere francese Talabot per la costruzione delle ferrovie nel Regno; la suddetta concessione viene invece assegnata dallo stesso Garibaldi alla società toscana di Pietro A. Adami e Adriano Lemmi.
Questi personaggi sono vicini alla massoneria (Lemmi era uno dei finanziatori della spedizione del traditore terrorista Pisacane, mentre Adami era uno dei finanziatori dei “Mille”) e saranno coinvolti in loschi affari legati a speculazione e malaffare: si calcola che da queste concessioni ferroviarie abbiano “realizzato” una somma di circa 650 milioni di lire… Con parte di questo denaro frutto di malaffare, venne anche fondato a Napoli il giornale filopiemontese “Il popolo d’italia”.

1861
• A Lavello in Basilicata, i Lancieri piemontesi uccidono sommariamente una ventina di contadini per semplice sospetto di complicità con i patrioti combattenti (appellati “briganti” dagli invasori).

• Tra i boschi di S. Pietro a Trevico e quelli di Castiglione si danno appuntamento centinaia di ex militari duosiciliani per aggregarsi alle bande di patrioti combattenti di Antonio Boschi e di Ciriaco Cerrone. Queste formazioni decidono quindi di dirigersi verso Baronia per convergere nelle forze del Comandante Crocco e del suo Luogotenente Sacchetiello.

1863
• I patrioti combattenti del gruppo di Michele Caruso assaltano nei pressi di Volturara Appula la masseria del collaborazionista Bucci, uccidendogli per ritorsione tutti gli animali. Le truppe piemontesi e le collaborazioniste guardie nazionali, avvertite di quanto sta accadendo, si gettano all’inseguimento dei patrioti che, a un certo punto, decidono di affrontarli in battaglia; questa si conclude a favore dei patrioti, con il ferimento di un ufficiale piemontese e di quattro suoi soldati.

segnalato da Carmela Napolano

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