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AI GARIBALDINI PIACEVA COMBATTERE E VINCERE FACILE

Posted by on Mag 10, 2017

AI GARIBALDINI PIACEVA COMBATTERE E VINCERE FACILE

Il Regio Esercito Borbonico

nell’Esercito Confederato

di Pierluigi Rossi

 

Il 18 Marzo 1861, arrivò a New Orleans la nave “Elisabetta”, dalla quale sbarcarono 87 ex soldati borbonici. Per decreto del governatore della Luisiana Thomas Moore fu costituito il 6 reggimento “Italian Guards” dell’esercito confederato del quale vennero a far parte gli sbarcati ed altri meridionali giunti a New Orleans. Tutti i meridionali che combatterono per gli Stati Confederati si distinsero con onore durante la guerra 1861-1865, combattendo per la libertà di un’altro sud.

In questi giorni in Florida all’incrocio di due strade statali è in allestimento un monumento in granito, portante un pennone di 50 metri d’altezza ove saranno issate permanentemente le bandiere confederate [vedi www.florida-scv.org/tampafaf.pdf]. Sul monumento potranno essere apposte iscrizioni in bronzo in ricordo delle unità dell’esercito confederato che si distinsero durante la guerra. Io intendo contribuire di persona con un’iscrizione in memoria del battaglione 6° reggimento “Guardia Italiana” e di tutti gli ex soldati borbonici che combatterono per per gli Stati Confederati.

Riporto le parole pronunciate dalla discendente del presidente degli Stati Confederati d’America, sig.ra Betty Russo (sposata con un oriundo siciliano, discendente dei fratelli Russo in forza alla “Italian Guards” i quali avevano militato nell’esercito delle Due Sicilie.

“È con profondo rispetto e senso dell’onore che mi rivolgo a voi. Voglio esprimere la mia sincera stima e gratitudine per il supporto e l’aiuto di tutti gli ex soldati di Borbonici che combatterono per la libertà della nostra patria durante la guerra di aggressione nordista. L’amore della patria, della libertà, e l’indipendenza furono i principali motivi di quei valorosi soldati che combatterono tanti anni fa al nostro fianco. I vostri compatrioti combatterono con onore e si distinsero sui campi di battaglia per 4 lunghi anni per difendere la nostra libertà. Questo non è stato dimenticato, e con le parole del Generale Lee: “non li dimenticheremo mai”. Il sacrificio degli ex soldati borbonici durante la guerra non sono stati dimenticati. La loro storia è finalmente riemersa negli Stati Uniti. La loro storia, ed è stata narrata alla convenzione nazionale del UDC e dei discendenti dei veterani Confederati. La loro storia è stata presentata alla riunione nazionale del movimento neoconfederato in Huston e ripetuta alla convenzione dei discendenti di veterani confederati, ove sarà fatto l’appello di tutti quei vostri compatrioti che combatterono con noi. Siate fieri del vostro passato e del vostro retaggio. La loro memoria ed i loro sacrifici sono con noi”.

Reclutamento e reparti

Il reclutamento iniziò con l’arrivo a Napoli dell’americano Chatham Roberdeau Wheat il 14 ottobre 1860 a bordo della nave “Emperor“, assieme ai 650 uomini della legione britannica. Wheat partecipò anche ad azioni militari come le battaglie del Volturno e del Garigliano, ed all’assedio di Capua, col grado di generale conferitogli da Garibaldi che aveva conosciuto a New York nel 1850.

Il Gen.Wheat aveva come aiutante il Capitano Bradford Smith Hoskiss veterano dell’esercito britannico. Alla notizia dell’elezione di Lincoln a presidente negli Stati Uniti, Wheat come sostenitore dell’altro candidato Breckinridge, era cosciente che se fosse avvenuta la secessione degli stati del sud, come preannunziata, la guerra civile sarebbe divenuta una concreta possibilità. Pertanto fece richiesta a Garibaldi di poter reclutare prigionieri e sbandati dell’esercito Borbonico da inviare in Luisiana. Garibaldi incaricò Liborio Romano [ex ministro degli Interni del regno delle Due Sicilie, n.d.r.] di assistere il Cap. Hoskiss nel reclutamento. In quel momento i prigionieri borbonici erano in gran numero, ed era stata perfino avanzata l’ipotesi di deportarli in Australia. Anche gli sbandati costituivano un problema, pertanto la soluzione di sbarazzarsene era vista di buon occhio.

L’esodo fu organizzato e divenne operativo con le prime partenze, delle navi Charles &Jane – Utile – Olyphant – Franklin – Washington – Elisabetta e Monroe. La navi giunsero a New Orleans da gennaio a maggio 1861 prima che il blocco navale del Nord riducesse considerevolmente il traffico navale ai porti del sud. Le partenze furono poi sospese a seguito della protesta al governo di Cavour del console Statunitense a Napoli Joseph Chandler.

Intanto circa 1800 ex soldati borbonici erano sbarcati a New Orleans e avviati alle formazioni militari in allestimento della Luisiana. Essendoci tra i volontari anche molti oriundi Francesi ed Inglesi, su pressione dei rispettivi Consoli George Coppel e conte Valjean, il governatore della Luisiana Thomas Moore dovette raggiungere un accordo con le rappresentanze consolari. Pertanto dal luglio 1861, gli stranieri residenti a New Orleans furono organizzati in battaglioni e reggimenti con riferimenti al paese di origine dei soldati, al comando del Generale belga Paul Juge.

Così fu organizzato il Battaglione GUARDIA ITALIANA (Italian guards btg) con circa 350 effettivi del sesto reggimento [per i nominativi vedi Appendice n. 1], ed il Reggimento Cacciatori di Spagna (Cazadores espanoles) di cui faceva parte il Btg Dragoni di Borbone (Bourbon Dragoons) [i nominativi in Appendice n. 2] circa 300 effettivi. Ex soldati borbonici e fuggiaschi dalle Due Sicilie erano comunque un po’ in tutti le formazioni militari della Luisiana, come è evidenziato dalle liste, ed anche in formazioni militari di altri stati del sud, reclutati in 3 brigate di Milizia di Stato (Guardia Nazionale) con oltre 8000 effettivi [per i nominativi vedi Appendice n. 3 e Appendice n. 4]. La maggior concentrazione di ex soldati borbonici e meridionali furono nel 10 e nel 22 reggimento della Luisiana, ove i nostri connazionali si distinsero pel valore e lo spirito di sacrificio.

I restanti ex soldati borbonici e meridionali furono arruolati in diverse unità militari confederate. Una di queste era il 10° reggimento fanteria della Luisiana, organizzato a Camp Moore in Luisiana dal colonello Mandeville De Marigny [i nominativi in Appendice n. 5]  Questo reggimento fu immediatamente inviato in Virginia al fronte, ed ebbe un ruolo primario nella vittoria confederata di Manassas ove i Nordisti furono messi in rotta. La guerra potrebbe essere finita lì se i Sudisti avessero incalzato le divisioni in fuga ed occupato Washington. Ma il presidente Jeffersin Davis, avocava una guerra strettamente difensiva. Un’occasione simile non si sarebbe più presentata.

Il 10° reggimento fanteria della Luisiana aveva un totale di 976 effettivi nel 1861. Alla resa del Generale Lee ad Appomatox, il 10/4/1865 erano rimasti solo 18 sopravissuti, di cui Ferri Salvatore, nativo di Licata già del 2 reggimento di linea del regio esercito Borbonico, unico sopravissuto della compagnia I.

Gli home made Yankees

Nel Settembre 1861, a New York furono affissi manifesti per arruolare nell’esercito nordista gli stranieri nel 39° reggimento “Guardia di Garibaldi”. 68 fuoriusciti mazziniani furono così inquadrati in una compagnia del reggimento, mentre il resto era composto da una compagnia francese, una ungherese, due tedesche, una austriaca ed una spagnola e portoghese, per un totale di circa 480 uomini.

Il 15 settembre 1862 il generale confederato Stonewall Jackson investì ed occupò Harpers Ferry (un punto strategico di transito sul fiume Potomac, e fece 11.000 prigionieri, tra cui il 39° reggimento “Guardia di Garibaldi” al completo, che si era comportato in maniera vergognosa durante la battaglia.

Fu stabilito uno scambio di prigionieri, ed i soldati del 39° reggimento New York “Guardia di Garibaldi” furono scortati dalla compagnia I del 10° Reggimento Luisiana al punto di scambio. Alla richiesta di informazioni del Gen. Jackson, il capitano Santini della compagnia I rispose “They are just home made yankees” (“sono degli Yankees cresciuti a casa nostra”). Furono quindi presi in consegna dai nordisti che sottoposero la “Guardia di Garibaldi” alla “marcia in vergogna”, punizione riservata ai codardi, fino al campo di concentramento di Camp Douglas a Chicago, ove furono confinati per 3 mesi, ed additati come “i vigliacchi di Harpers Ferry”.

Questo episodio degli Yankee cresciuti in casa, scortati allo scambio di prigionieri da ex soldati delle Due Sicilie, è rilevante perchè dimostra che del valore glorificato nell’impresa dei 1000 non ne rimaneva niente quando si combatteva per davvero.

Le liste dei nominativi riportate nelle Appendici si riferiscono esclusivamente ad organizzazioni militari dello stato della Luisiana. Sono suddivisi per unità militari, e posti in ordine alfabetico. Quanto segue è il risultato di un lungo e paziente lavoro di ricerca e verifica presso gli archivi militari di stato e, inoltre, dall’opera in 3 volumi di Andrew B.Booth, pubblicata nel 1920, anch’essa frutto di una faticosa consultazione degli archivi del ministero della guerra statunitense. Va fatto presente che le liste sono incomplete, che gli enti di arruolamento in molti casi riportarono la trascrizione dei nomi in maniera errata, che tra gli stessi volontari v’era la tendenza a dare il nome di battesimo in Inglese.

Molti dei nominativi sono andati perduti, poiché il Generale Kirby Smith, comandante del settore del Transmississippi, il 20 Maggio 1865 decretò lo scioglimento di diversi reparti, in molti dei quali militavano i nostri connazionali. Inoltre fece bruciare tutti i dati amministrativi relativi ai reparti sciolti, per evitare che cadessero in mano nordista. Negli atti ufficiali di resa del 26 maggio non venne fatta alcuna menzione dei disciolti reparti, e neppure nelle liste di libertà sulla parola, su cui si basarono in seguito le concessioni di pensioni di guerra degli stati del Sud.

fonte testo e foto

ilportaledelsud.org

 

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