Alta Terra di Lavoro

già Terra Laboris,già Liburia, già Leboria

Al grande Fratello la vera identità della Ciociara

Posted by on Ott 1, 2016

Al grande Fratello la vera identità della Ciociara

in questi gironi stanno trasmettendo il grande fratello e se so perché è grazie alla moltitudine di email che mi hanno inviato per gli articoli che “il gazzettino ciociaro” ha pubblicato, di natura vittimistica lamentosa, sulla presenza della ciociara al suddetto programma. Premesso che non ho visto nulla che non so chi è e non so come si chiama la ragazza che sta recitando quel ruolo vi invito di seguito a leggere la mia risposta che non ho potuto pubblicare sul gazzettino e con pubblicato su i social.

Il grande fratello non umilia nulla, se non se stesso, perché non si umilia una cosa che non esiste. La ciociaria è un falso storico creata da mussolini nel 1927 quando creo la prov. di Frosinone, l’unica verità oggi. Prima c’era prov. Terra di Lavoro dove abitavano i Laborini e Campagna prov. Di Roma dove abitavano i Campanini ma di ciociaria nulla ed infatti non c’è un comune della provincia che ha adottato il nome ciociaria e sullo stemma della provincia c’è un leone sulle cornucopie della terra di lavoro. Avete elencato nomi celebri per favore un po di pudore nessuno di loro, se non manfredi ma solo quando recitava compare zappitto, è nato in ciociaria ma quasi tutti in terra di lavoro e qualcuno in Campagna e tutti insieme in Campania Felix. Inutile che vi offendete anche sul panino ciociaro perché anche sulla cucina ciociara è stato fatto un copia -incolla sulla cucina napoletana. La ragazza che vi rappresenta non ha fatto altro che rimettere le cose a posto perché la ciociara è un termine romanesco coniato per le donne con le ciocie che dalla provincia andavano a Roma ma venivano dalla sabina, dal viterbese e dai monti lepini fino a Sonnino. Non dite che il nome ha origine dalle cioce che si indossavano da noi, in molti casi erano scarpitti, perché si indossavano da bologna fino a Reggio Calabria e nascono nei Balcani. Volete una storia? bene cominciate a farla ma senza adottare la storia, l’arte, la cultura, le tradizioni, la musica, la cucina, l’identità che hanno fatto gli altri e poi fra tremila anni ne parliamo ma se questo è l’inizio forse ce ne vorranno seimila. Ditemi una cosa, ma se domani nasce il gazzettino ernico, il gazzettino osco, il gazzettino volsco, il gazzettino lepino o addirittura il gazzettino campanino cosa gli andate a dire che vi offendono? L’unica cosa giusta è che la lingua della prov. Di Frosinone fa parte della famiglia della lingua Napoletana, lingua madre. Complimenti comunque per la bella rivista online è molto ben fatta, e non scherzo, ma se cambiate il nome sareste perfetti, affettuosi saluti

Claudio Saltarelli

Pres. Ass. Id. Alta Terra di Lavoro

 

http://ilgazzettinociociaro.it/2016/09/20/editoriale-grande-fratello-vip-umilia-la-ciociaria/

 

3 Comments

  1. Bravo Claudio, era ora che qualcuno gliele suonasse. Tutto il folklore che ruota intorno alla istituzione imposta ciociaria, le vie francigene calate dal cielo (buoni soldi dei contribuenti buttati per andare a piantare pali su percorsi che si vuole far fare a qualche sprovveduto, tanto nessuno gliene renderà conto), festival farlocchi con personaggi ambigui barbuti travestiti da briganti – con le ciocie – con tanto di Schioppo che sgranocchiano un panino con la porchetta. Benvenuti al carnevale ciociaro. Qui tutto va bene per tutte le stagioni, e anche il contrario di tutto, tanto non fa differenza, basta che ci guadagnamo qualcosa

    • hai dimenticao di dire che quella sulla trattrice è pur sempre una gran bella ragazza, ciociara o no (chissenefrega?)

    • qui c’è la censura. Ma nel medioevo internet non c’era

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