Alta Terra di Lavoro

già Terra Laboris,già Liburia, già Leboria

BIRRA ARTIGIANALE DI FAICCHIO AL PREMIO TERRA LABORIS

Posted by on Giu 20, 2017

BIRRA ARTIGIANALE DI FAICCHIO AL PREMIO TERRA LABORIS

A Pietrelcina venerdì verranno consegnati i “Premi Terra Laboris” e tra le aziende protagoniste c’è La Birra Artigianale della famiglia Di Lunardo di Faicchio un’eccellenza a livello mondiale che da onore al Regno e alla Terra di Lavoro. Di seguito alcune informazioni prese dal sito ufficiale dell’azienda.

Tra la fine del 1999 ed i primi albori del 2000, due giovani fratelli, Gianni e Mario Di Lunardo, britannici di nascita, decidono di cimentarsi in un’idea imprenditoriale, quasi per gioco. Scelgono così la professione di produttori di birra , ma non la solita birra industriale, bensì una non pastorizzata, ne’ filtrata. Superano un durissimo apprendistato e iniziano così una produzione e commercializzazione di ” BIRRA ARTIGIANALE”. Affiancati da una moderna tecnologia di produzione e confezionamento, ottimale per la fabbricazione e stabilizzazione della birra, e seguendo le antiche tradizioni di mastri birrai di provata esperienza, creano la prima Birra Artigianale del Sannio, loro terra: la SAINT JOHN’S BIER, peraltro nome della loro giovane azienda. Diceva Eraclito , più di 2000 anni fa, che non ci si bagna mai due volte nella stessa acqua di un fiume. Ogni nostro istante non e’ mai uguale all’altro e noi non siamo mai gli stessi da un istante all’altro, da un tempo all’altro. Ed e’ proprio in virtù di questo antico concetto filosofico che ci rifacciamo noi della Saint John’s. Abbiamo deciso di cambiare e rinnovare l’immagine della nostra azienda e per farlo abbiamo pensato di creare un nuovo prodotto, frutto di esperienze , continue ricerche e duro lavoro.

 

Nuove esperienze e sapori naturali. Così la Saint John’ Bier di Faicchio (BN) propone agli intenditori la nuova linea “LA” birra artigianale. Dal brasaggio alla degustazione le nostre birre restano sempre naturali e vive. L’intero processo produttivo è caratterizzato da una scrupolosa cura di tutte le fasi e da una attenta selezione delle materie prime utilizzate. Questo, insieme ai contenuti volumi di produzione, ci permette di ottenere birre di assoluta qualità.

Molto sinteticamente cercheremo di illustrarvi il processo di produzione di Birra. La preparazione della birra richiede numerose fasi di lavorazione. La prima riguarda la preparazione del malto, il quale viene miscelato con acqua tiepida , successivamente portata a temperature più elevate, circa 65-68 gradi. Si compie cosi’ la prima fase di fabbricazione della birra , detta ammostatura, in cui il malto si trasforma in mosto. Cio’ avviene quando l’amido ancora presente nel malto si trasforma in uno zucchero, il cosiddetto maltosio. Ed ecco che il mosto , separato dalle trebbie, ossia dai residui insolubili della miscela, passa alla cottura. Il mosto viene immerso in una caldaia e riscaldato fino al punto di ebollizione. La durata della cottura in genere non scende mai sotto l’ora ed e’ raro che si oltrepassino le due ore e mezza . La bollitura serve tra l’altro per la sterilizzazione e la concentrazione del mosto,. La temperatura alla quale il mosto viene sottoposto e’ di fondamentale importanza, poichè gran parte delle sue trasformazioni biochimiche dipendono da essa. Durante la cottura viene poi effettuata un’altra importante operazione: l’aggiunta del luppolo, che conferisce il caratteristico sapore amarognolo alla birra , nonchè l’inconfondibile aroma. La Sala di Cottura e’ il cuore di una birreria. A questo punto il mosto viene raffreddato e portato a temperature adatte alla fermentazione: dai 6 ai 12 gradi per la bassa fermentazione e dai 15 ai 20 gradi per quella alta. Infine viene insufflata nel mosto una certa quantità di ossigeno per avviare il processo di fermentazione. La fermentazione si divide in due fasi: fermentazione principale e quella secondaria , detta anche maturazione. Protagonista assoluto e’ il lievito, il quale trasforma gli zuccheri e gli amminoacidi presenti nel mosto in alcool, anidride carbonica e sostanze aromatiche. Verso la fine del processo fermentativo i lieviti tendono a dividersi in due parti: grossi fiocchi che salgono verso la superficie e cellule di sfaldamento che si depositano sul fondo.

La fermentazione secondaria o maturazione invece consiste nel porre la giovane birra in grossi tini di maturazione, ad una temperatura oscillante fra 0 e 2 gradi, per una durata di quattro o cinque settimane di media. Tutto cio’ serve a saturare di anidride carbonica la birra, alla sua chiarificazione, ossia a far depositare i residui di lievito e proteine, e in generale ad un miglioramento del gusto, in quanto tutti gli ingredienti della birra si armonizzano piu’ compiutamente. Alla fine del processo la birra viene filtrata per togliere i residui di opacita’ ed infine infustata . Forse vi sara’ capitato di sentire l’espressione “ rifermentata in bottiglia” riferito ad una birra,ovvio. Ebbene , in genere si tratta di prodotti che oltre alle due ordinarie fermentazioni ne subiscono una terza . Non e’ un caso che gran parte dei prodotti rifermentati in bottiglia , a cui si e’ aggiunto lievito e glucosio prima di incapsularli, siano birre di abbazia , quindi birre dichiaratamente forti,ricche di fascino e tradizione. Ed e’ proprio questo, per noi della Saint John’s, il nostro nuovo prodotto: “LA BIRRA ARTIGIANALE” in bottiglia da 75 cl.

 

La Birra Artigianale

 

 

 

 

 

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