Alta Terra di Lavoro

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CAPUA 2019 – COMMEMORAZIONE DELLA BATTAGLIA DEL VOLTURNO

Posted by on Set 29, 2019

CAPUA 2019 – COMMEMORAZIONE DELLA BATTAGLIA DEL VOLTURNO

Capua – Vive il ricordo dei Valorosi che combatterono gli stranieri invasori nell’autunno del 1860:  il loro valore non cadrà nell’oblìo.Il cosiddetto “risorgimento”, oggi lo sappiamo, è ben differente dalla bella favoletta che i libi di scuola propinano.Poche luci e molte ombre: solo che le “ombre” sono quasi tutte dalla parte dei vincitori e le luci dalla parte dei “vinti”.Negli anni ’60 del secolo scorso, dopo anni di silenzio grazie ad alcuni coraggiosi che “sapevano” o “non avevano dimenticato” inizia a squarciarsi  la spessa coltre di falsità voluta dal regime. I loro nomi?  Franco MolfeseCarlo AlianelloGabriele MarzoccoNicola ZitaraMichele TopaSilvio Vitale che nel 1961 fonda l’Alfiere, (rivista tuttora esistente e pubblicata dal figlio Edoardo). Non sono pochi e spero mi scuserete se ne ho dimenticato qualcuno.Grazie a loro si pubblicarono libri e si organizzarono convegni e cerimonie.Soprattutto nei luoghi “simbolo” di quella tragica stagione che portò alla fine dell’indipendenza di tutti gli Stati della penisola (ad eccezione del Piemonte); Gaeta, protagonista dell’eroica resistenza dei Soldati, della popolazione e dei Sovrani Francesco e Maria SofiaMessina, penultima fortezza a cadere nelle mani dello straniero invasore; Civitella del Tronto, ultima a cadere, dopo una epica resistenza, quasi un mese dopo la fine di Gaeta. Prima di rinchiudersi in Gaeta, però, l’esercito  delle Due Sicilie aveva, ahimè inutilmente, dato prova di grande valore affrontando gli invasori stranieri. nella cosiddetta Battaglia del Volturno.Monumenti, lapidi e cimiteri di questa battaglia hanno sempre ricordato gli stranieri invasori (che paradosso considerando che la favoletta risorgimentalista aveva fatto della lotta allo straniero il suo motivo fondante): Addiruttura a Caiazzo, dove i borbonici aveva ottenuto una bella vittoria, nella piazza principale, una lapide ricorda i….. cacciatori bolognesi.Ma si sa, VAE VICTIS.

Nel 1997 un gentiluomo di Capua, il cui cognome rivela origini siciliane, il dott. Giovanni Salemi  decise  che anche i soldati che avevano difeso la Patria dovevano essere ricordati, il loro valore onorato.

una bella foto del “Comandante” Giovanni Salemi durate una delle precedenti edizioni dell’evento 

in prima fila, da sinistra. l’avv. Franco Ciufo attuale Delegato SMOCSG per Abruzzi e Molise, il Marchese Pierluigi Sanfelice di Bagnoli, oggi Presidente del Corpo Internazionale di Soccorso Costantiniano, SAR la P.ssa Beatrice di Borbone delle Due Sicilie, attuale Gran Prefetto dell’Ordine e, parzialmente nascosto, il nob. dr. Antonio di Janni, Delegato Vicario SMOCSG per la Sicilia. In seconda fila si notano il col.  Giuseppe Simonetta, Ail casertano ndrea Mingione ed il “leuciano” preside Luigi Bologna (parzialmente nascosto)

Creò così questa importante cerimonia che si affiancò a quelle svolte nei luoghi delle tre fortezze e che crebbe in importanza tantoda avere dedicato un servizio del TG regionale RAI e da avere per ben due volte un ospite molto importante: SAR la Principessa Beatrice di Borbone delle Due Sicilie.Era una sua “creatura” questa cerimonia e ad essa dedicò gran parte del suo tempo e delle sue energie fino al momento in cui, nel giorno del suo novantunesimo compleanno, decise di ricongiungersi ai Soldati che aveva  salvato dalla dimenticanza ed ai Sovrani che aveva imparato ad amare.

L’Istituto di Ricerca Storica delle Due Sicilie, che in passato già aveva collaborato nella realizzazione di questo evento, ha raccolto il testimone della cerimonia.Già lo scorso anno, in verità, l’Istituto aveva cercato di far si che l’eredità del “Comandante” non andasse persa con la Sua scomparsa tenendo una  Celebrazione Eucaristica  in onore dei Soldati del 1860.Ed insieme con loro si era ricordato anche l’ultimo combattente che, in ritardo, il primo novembre del 2017, si era riunito al  Reale Esercito di Sua Maestà il Re del Regno delle Due Sicilie.Quest’anno la cerimonia seguirà il copione voluto dall’iniziatore:
SABATO 5 OTTOBRE 2019Alle 15,00 ci si ritroverà in Corso Gran Priorato di Malta  davanti la Chiesa dei SS. Rufo e Carponio dove si terrà, più tardi, la S.Messa, poi
15,30 – parte militare con il lancio di una corona d’alloro in memoria dei Caduti, in via Conte Landone nei pressi della Chiesa di S.Maria delle Grazie, con una breve allocuzione tenuta dal prof. Vincenzo Gulì;
16,00 – Celebrazione Eucaristica in memoria dei Caduti, nella Chiesa dei SS. Rufo e Carponio, corso Gran Priorato di Malta;
17,00 –  convegno storico presso il liceo Musicale Garofano in via Pier delle Vigne (la via è di fronte la Chiesa). Prima dell’inizio dei lavori, gli allievi dell’Istituto eseguiranno l’Inno del Re di Giovanni Paisiello.

Giuseppe Catenacci

RICORDO DEL COMM. GIOVANNI SALEMI

Pio Forlani

PER LA PATRIA E PER IL RE

Fernando di Mieri  

1799-1860 I BORBONE DI NAPOLI E LE POTENZE EUROPEE


19,00 – presso la Chiesa sconsacrata del Gesù Gonfalone (facente sempre parte del plesso scolastico), concerto eseguito da gli allievi del liceo.


21,00 – nella suggestiva cornice della Masseria GiòSole, si concluderà con una cena conviviale l’intensa giornata.


Ricordo che per la cena è necessario prenotarsi telefonando al 3488937213 oppure mandando u SMS allo stesso numero indicando nome cognome e numero dei posti prenotati.Per informazioni chiamare lo stesso numero 3488937213

fonte https://istitutoduesicilie.blogspot.com/2019/09/capua-2019-commemorzione-della_24.html

1 Comment

  1. con l’animo e il ricordo sarò con voi, sempre!.. caterina ossi

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