Alta Terra di Lavoro

già Terra Laboris,già Liburia, già Leboria

CASO XYLELLA 1

Posted by on Gen 16, 2016

Consigli per smontare sempre, e ovunque, la menzogna xylellista. Queste sono tre piste che cercheranno di battere in continuazione. Cerchiamo di comprendere come difendersi dall’inganno xylellista……………….

L’ITALIA DEVE AGIRE PER FERMARE LA PROCEDURA DI INFRAZIONE 

E’ un problema non imminente e, soprattutto, è un problema non molto importante, a quanto pare, per l’Italia. Infatti il nostro Paese ha il record europeo di procedure di infrazione aperte: sono 90

(http://eurinfra.politichecomunitarie.it/ElencoAreaLibera.aspx).

Alcune di queste procedure sono aperte da molto tempo, altre sono state chiuse col pagamento di multe vere, altre ancora, invece, si vuole evitarle applicando le decisioni della Commissione. Come nel nostro caso. Ma qui siamo ancora nella fase dell’invio della lettera di messa in mora, quindi è la fase pre-giudiziale e il Min. Martina ha due mesi di tempo per rispondere ai rilievi mossi. Ma c’è di più: la procedura di infrazione è aperta perché il nostro paese non ha dato corso alla decisione di esecuzione della Commissione per il contenimento della ‘presunta’ epidemia di  xylella. Si può tranquillamente dire, alla Commissione, nella risposta alla lettera di messa in mora, che la decisione presa dalla Commissione, potrebbe essere stata viziata da un deficit di informazione ( o per colpa di informazioni errate ?) proveniente dalle ‘autorità scientifiche’ regionali. Quindi la stessa Commissione potrebbe essere stata indotta in errore e quindi, non si capisce perché dare ancora seguito alla decisione della Commissione. E non avrebbe quindi ragion di esistere la procedura di infrazione stessa. A proposito, sarebbe il caso che qualcuno spiegasse anche, ai cittadini, i criteri in base ai quali per alcune procedure si decide di pagare le multe (con vantaggi per pochi e danno trasferito su tutti i cittadini), mentre per altre si preferisce imporre la decisione con la forza e l’inganno.

PERCHE’ ALLARMARSI TANTO ? OGNI ANNO SI ABBATTONO MOLTI PIU’ ALBERI DI ULIVO DI QUELLI ABBATTUTI DA SILLETTI

Altra affermazione fuorviante . In questo modo si vuole ottenere un duplice risultato : delegittimare chi si oppone ai tagli, facendolo passare per un attivista strabico e modaiolo e, l’altro obiettivo, è quello di sminuire la portata delle incredibili azioni di sradicamento coatto cui abbiamo assistito. A questi professionisti dell’inganno si può rispondere facendo notare che il problema NON sono i 4.000/5.000 ulivi sradicati fin’ora dai Piani Silletti, ma il fatto che se fosse passata senza ostacoli ‘ l’idea che in Salento ci sia veramente in atto una epidemia di xylella, avremmo assistito a centinaia di migliaia di sradicamenti di ulivi ! In modo assolutamente incontrollato. Infatti mentre per i tagli autorizzati fisiologicamente fin’ora , negli anni precedenti, c’era comunque qualcuno che controllava che tutto si svolgeva secondo le regole e, per molti di quegli ulivi sradicati i proprietari erano obbligati a ripiantarne una buona parte, con l’emergenza xylella (creata ad arte, dai media complici, proprio per questo scopo) avremmo assistito ad un dilagare di tagli e sradicamenti, molti dei quali sarebbero stati fatti in modo silenzioso e anonimo.

LA MAGISTRATURA CONTRO LA SCIENZA

Ma quando mai ! La Magistratura si è avvalsa della Scienza per verificare ciò che la cricca scientista pugliese stava combinando. E di porcate ne abbiamo lette e viste tante. Altro che luminari , come si è sentito dire da parte dei soliti (noti) giornalisti. Hanno fatto tanti errori, imbarazzanti anche per i colleghi degli Istituti cui appartengono. Siamo noi ad invocare l’intervento della Scienza per risolvere il problema del disseccamento degli ulivi (che è in corso, soprattutto su alcuni terreni, ma che non c’entra con la xylella). La Scienza che smentisce gli scienziati xylellisti non ha facilmente accesso sui media nazionali. Ma noi sappiamo, e moltissimi cittadini lo stanno vedendo, che ci sono moltissimi esperti e scienziati che smentiscono continuamente la scienza xylellista. Senza dimenticare che molti di quegli ‘esperti’, che hanno ancora l’esclusiva per legge ad interessarsi della presunta epidemia di xylella, ( avendo quindi tra le mani un potere enorme di stravolgimento della nostra economia olivicola ) sono in realtà soprattutto virologi e non batteriologi. Con una impostazione, quindi, molto differente. Alcuni dirigenti dell’Istituto Fitosanitario regionale hanno nel loro curriculum esperienze che nulla hanno a che fare con la faccenda per cui sono stati impegnati ( basta andare sul sito della Regione Puglia e leggere alcuni curriculum ). E poi, dubitare di gente come la dott.ssa Mignone o la dott.ssa Licci, per non parlare del Procuratore Cataldo Motta, squalifica inesorabilmente chi nutre questi dubbi. Per questi funzionari dello Stato parla il loro curriculum.

http://www.identitainsorgenti.com/caso-xylella-le-tre-piste-per-smontare-le-menzogne-sugli-ulivi/

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