Alta Terra di Lavoro

già Terra Laboris,già Liburia, già Leboria

Fra Diavolo: l’Uomo, il mito, la leggenda

Posted by on Mar 31, 2020

Fra Diavolo: l’Uomo, il mito, la leggenda

Ogni leggenda ha i suoi eroi, ogni storia i suoi protagonisti, ogni popolo i suoi miti. Il nome di Michele Arcangelo Pezza ai più potrebbe non dir nulla, ma se invece si pronunciasse la parola Fra Diavolo, in molti risuonerebbe un eco di memoria. Alcuni lo hanno solo sentito nominare, altri ne hanno letto il nome in saggi, romanzi di avventura, che fosse la penna di Dumas o di Victor Hugo o la musica di Auber poco importa. 

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NEL 1799 CASTELFORTE ERA SANFEDISTA E REALISTA

Posted by on Mar 25, 2020

NEL 1799 CASTELFORTE ERA SANFEDISTA E REALISTA

Nel lungo viaggio in Terra di Lavoro e nel Regno che l’Ass. Id. Alta Terra di Lavoro per divulgare il ripristino di verità storiche che riguarda il fatidico 1799 ha fatto tappa anche a Castelforte dove grazie all’impegno del Pasticciere del Re Dario Saltarelli, a quello  della Biblioteca Comunale di Castelforte ma soprattutto grazie alla volontà del Sindaco Giancarlo Cardillo è stato presentato il libro sull’epopea dei Sanfedisti guidati dal Card. Fabrizio Ruffo scritto da D. Petromasi e stampato in forma anastatica dalla suddetta associazione con il saggio introduttivo dello storico Laborino Fernando Riccardi.

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UNA CONGIURA GIACOBINA A PALERMO

Posted by on Mar 8, 2020

UNA CONGIURA GIACOBINA A PALERMO

La radicalizzazione della rivoluzione in Francia, giunta nel gennaio 1793 alla decapitazione di Luigi XVI e nell’ottobre all’esecuzione di Maria Antonietta, ebbe pronte e gravi conseguenze sull’atmosfera politica nei domini borbonici nell’Italia meridionale, sia per l’ovvia avversione di una monarchia assoluta verso le «idee francesi», sia perché la regina Maria Carolina era sorella di Maria Antonietta, e dunque gli avvenimenti di Parigi la toccavano anche sul piano affettivo.

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L’ITALIA, LA CALABRIA E LA RIVOLUZIONE

Posted by on Mar 5, 2020

L’ITALIA,  LA  CALABRIA  E  LA  RIVOLUZIONE

  La “piccola era glaciale” volgeva al termine; la laguna di Venezia era ancora completamente ghiacciata e si poteva andare a piedi dalle Fondamenta Nuove a Murano, quando già la Rivoluzione francese aveva decretato la fine della società feudale ed aveva gettato le premesse per l’ascesa della borghesia.

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IL CARD. RUFFO E FRA DIAVOLO NON SI AMAVANO MA AD ITRI SI SONO RIAPPACIFICATI

Posted by on Mar 3, 2020

IL CARD. RUFFO E FRA DIAVOLO NON SI AMAVANO  MA AD ITRI SI SONO RIAPPACIFICATI

Il 1799 anno spartiacque tra due ere quella dell’ “Antico Regime” che cercava in tutti modi di non sparire e il nuovo rappresentato dall’illuminismo che nel giacobinismo aveva trovato il suo braccio armato,  ma è stato anche l’atto conclusivo del triennio d’oro, ma anche funesto , delle insorgenze italiche iniziate nella Gallia cisalpina e Gallia cispadana e che nel Regno di Napoli aveva visto nascere, vivere e morire l’epopea dell’esercito della Santa Fede guidato dal Cardinale Fabrizio Ruffo, delle Masse guidate da veri eroi e dai Lazzari che hanno scritto uno delle pagine più gloriose e più eroiche del Regno di Napoli e di Napoli che passerà alla storia come “Le Tre Giornate di Napoli”

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Fra’ Diavolo a Filettino, con un drappello in cammino verso gli Abruzzi

Posted by on Mar 3, 2020

Fra’ Diavolo a Filettino, con un drappello in cammino verso gli  Abruzzi

La sera del 9 settembre 1809 Fedele Ottaviani accolse  nella sua abitazione, in Filettino, come appare dal catasto urbano del 1822, Michele Pezza, il celebre Fra’ Diavolo, con un piccolo esercito in cammino verso gli Abruzzi. Di questa visita e di quello che accadde dopo, ci ha lasciato una dettagliatissima relazione.

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