Alta Terra di Lavoro

già Terra Laboris,già Liburia, già Leboria

Programma Premio Terra Laboris 2019

Posted by on Mag 14, 2019

Programma Premio Terra Laboris 2019

Dopo aver comunicato i nomi dei vincitori della quarta edizione del Premio Terra Laboris oggi pubblichiamo il programma dell’evento che si terrà alla Chiesa Rupestre di Santa Maria in Grotta a Rongolise di Sessa il 25 maggio 2019. A seguire due articoli che descrivono il luogo che per la sua sacralità trasmette delle emozioni uniche

16 e 30

Apertura Chiesa Rupestre con visite guidate gratuite organizzate dall’associazione culturale “Ro Centimbero”

18 e 25

“Pange Lingua” interpretato da Loredana Terrezza

18 e 30

Santa Messa officiata da Don Goffredo Nyakairu  a 160 anni dalla scomparsa di Ferdinando II di Borbone

19 e 30

Consegna del Premio Terra Laboris 2019 e Premio Terra Laboris Luigi Giura

A seguire intrattenimento con rinfresco preparato dall’ associazione culturale “Ro Centimbero” con intermezzi musicali a cura de la “Controra” e associazione culturale “l’Ariella”



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CHARTA DI MELFI LA RISULTANTE 2019 Melfi 17/18/19 Maggio 2019

Posted by on Mag 13, 2019

CHARTA DI MELFI LA RISULTANTE 2019 Melfi 17/18/19 Maggio 2019

Convegno sui silenzi nell’informazione e nella storia del Sud

II edizione a cura della pubblicazione di approfondimento trimestrale

della testata giornalistica “Il Brigante”

“Q.M. – Questione Meridionale”

L’evento gode del Patrocinio Morale del Comune di Melfi

STRUTTURA E ORDINE DEI LAVORI

Venerdì 17 maggio

h 15:00 – Accoglienza presso le strutture convenzionate

degli ospiti, dei movimenti e delle associazioni

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h 16:00 – Sala Consiliare Comune di Melfi

 PROMUOVERE E COMUNICARE IL TERRITORIO

Indirizzo di saluto del Sindaco di Melfi, dott. Livio Valvano

e delle Istituzioni invitate a partecipare

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ANTEPRIMA DEI LAVORI

INFORMAZIONE SILENZIATA

h 16:30 – Il caso Radio Radicale

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“SILENZI NELL’INFORMAZIONE MERIDIONALE”

h 17:30 – Lavorare oggi nell’informazione a Sud:

le testate meridionali si confrontano sul momento attuale

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h 18:30 – Lavorare nell’informazione domani:

fonti certe e “fake” nell’epoca dei social

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20:00

Chiusura dei lavori

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21:00

Cena presso Ristorante Lucano

Sabato 18 Maggio

h 09:30 – 13:00 Visita guidata alla scoperta della città federiciana

Visita al Castello (costo € 2,50) delle Costituzioni ed alla casa

che ospitò Carmine Crocco nella rivolta del Vulture

Convento dei Cappuccini – le origini della Chinea

Chiesetta delle “Spinelle” – La Crociata dei “pezzenti”

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h 13:30 – Pausa Pranzo presso Ristorante Lucano

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h 15:30 – 19:30 – Castello di Melfi – Sala del Trono

CHARTA DI MELFI – LA RISULTANTE 2019

(In collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Polo Museale Regionale della Basilicata)

Associazioni meridionaliste e movimenti identitari si confronteranno per individuare obiettivi e strategie comuni, da perseguire attraverso un soggetto confederativo unificante, finalizzato alla rivalutazione della memoria, promuovendo e valorizzando gli aspetti storici, sociali, economici e culturali del territorio, fornendo anche proposte alternative alla politica locale e nazionale.

20:30 – Cena conviviale presso locale convenzionato

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Domenica 19 Maggio

Convento Sant’Antonio (Melfi)

h 09:30 – 11:00 – CHARTA DI MELFI – LA RISULTANTE

Presentazione ufficiale ed adesioni

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11:30 – C.M.I. (Confederazione Movimenti Identitari)

Presentazione dello statuto e nuove adesioni

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h 13:00 – Chiusura lavori

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h 13:30 – Pranzo conviviale presso “Ristorante Lucano” .

LOGISTICA

HOTELS CONVENZIONATI

HOTEL DUE PINI S.R.L.   ****

RISTORANTE – CENTRO CONGRESSI

Piazzale Stazione

85025 Melfi (PZ)

Contatti tel. +39 097221031 – fax +39 0972252536

www.hotelduepini.com –  info@hotelduepini.com

1-Camera Sin/dus–BB euro 55,00–Mezza Pensione euro 75,00–Pensione completa 93,00

2-Camera Dop/Matr. BB euro 35,00 a persona–Mezza pensione euro 55,00 a persona–Pensione completa euro 73,00 a persona

3-Camera tripla, BB euro 30,00 a persona–Mezza Pensione euro 50,00 a persona–Pensione compl. euro  68,00 a persona.

Sono comprese le bevande ai pasti.

  ° ° ° ° ° °

HOSTEL IL TETTO

Piazza IV Novembre

85025 Melfi (PZ)

Tel: 0972/236837

Fax : 0972/252555

Camera singola: € 40,00 a notte

Camera doppia o matrimoniale: € 50,00 a notte

Camera tripla: € 70,00 a notte

Camera quadrupla: € 90,00 a notte

NB – I prezzi sono comprensivi di prima colazione.

Il servizio di ristorazione invece è disponibile solo su richiesta

° ° ° ° ° °

RISTORANTI

RISTORANTE LUCANO

Via Floriano del Zio, 29

85025 – Melfi (PZ)

Tel: 0972 237391 – cell. 339 7874988

Il Ristorante Lucano, in virtù del consolidato rapporto, sia per il pranzo che per la cena ha ulteriormente ribassato il prezzo convenzionato al costo di € 18,00

(Antipasto, primo a scelta, secondo a scelta, contorni, frutta, dolce e bevande).

Il sig. Pasquale Sportiello infine ha offerto le seguenti tariffe per ospitare nel proprio B&B i partecipanti al convegno: ecco il link:

http://www.ilfioredellavita.it/web/

Conte Gennaro, [13.05.19 13:36]

Ecco le tariffee  per l’evento:

Singola bagno/camera con letto maggiorato(1piazza e 1/2) 30,00€ uso matrimoniale 40,00€;

Doppia/tripla (bagno privato esterno con giusta privasy 20,00€ persona;

Matrimoniale bagno/camera 50,00€, letto aggiuntivo 15,00€.

Compresa colazione all’italiana variegata.

Servizio frigo, Wi-Fi, feer

Zona centrale di facile raggiungimento, parcheggio pubblico fronte b&b.

A duecento mt dal municipio.

B&B Il Fiore della Vita.

http://www.ilfioredellavita.it/web/ soNorma

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IL PROF. DOMENICO SCAFOGLIO SMONTA IL RISORGIMENTO AD ATINA

Posted by on Mag 9, 2019

IL PROF. DOMENICO SCAFOGLIO SMONTA IL RISORGIMENTO AD ATINA

Negli ultimi tempi assistiamo ad un rigurgito degli storici salariati, cosi li definiva Gramsci, contro l’onda indentitaria composta da storici e saggisti autofinanziati che da anni stanno ripristinando verità storiche che vanno dal 1799 fino a tutta la prima guerra mondiale.

I Giacobini intellettuali Napoletani, orfani del Marotta e del Galasso, nella loro pochezza spirituale e professionale non sanno più come arginare questa ondata di studi e di ricerche che li sta travolgendo pensando di essere immortali, il Titanic affonda e loro continuano a suonare.

Storici Istituzionali che campano con le nostre tasse, scusate il populismo, acquistano addirittura pagine intere di giornali di tiratura nazionale per poter difendere le ragioni dei vari Cialdini, Garibaldi, Vittorio Emanuele II, Cavour, Mazzini dimenticando, in questo caso volutamente, che la storia non raccontata è venuta a galla e nessuna la nega più nemmeno negli ambienti culturali stranieri.

Altri funzionari pubblici come il compianto Giudice Rocco Chinnici o il contemporaneo Giudice Nicola Gratteri, i primi due che mi vengono in mente, invece con onestà hanno detto e dicono le cose come sono realmente andate e addirittura il Giudice Gratteri ha sferrato un duro attacco ai suddetti storici per il loro operato.

Mi è venuto in mente di organizzare una Class Action contro questi storici per farci rimborsare i soldi che, attraverso le nostre tasse, vengono utilizzati per pagare i loro stipendi di Storici così la smetteranno di dire le cavolate che dal 1860 raccontano.

L’idea sembra paradossale e fantasiosa ma non cosi peregrina e inapplicabile.

Ad Atina, sabato 13 ottobre 2018, nel convegno “Brigantaggio Postunitario visioni dall’interno” tenutosi al Palazzo Ducale che ha avuto come unico relatore il Prof. Domenico Scafoglio, è accaduto qualcosa  di inedito e sorprendente che ha bucato il muro di gomma di omertà che da decenni ci opprime e ci distrugge. Infatti è la prima volta, per lo meno in mia presenza, che un accademico dell’Università Italiana, per l’appunto il Prof. Domenico Scafoglio, afferma che è arrivato il momento che lo stato italiano giudichi gli eroi della Patria per i crimini commessi.

Inutile aggiungere altro vi invito solo a vedere il video dell’intervento e a seguire tutti i video del convegno.    

Cogliamo l’occasione per ringraziare il Comune di Atina nella persona di Adolfo Valente e la Biblioteca di Atina nelle persone di Mario Riccardi e Luciano Caira per la solita e piacevole accoglienza. Un grazie anche alla Sig.ra Ilenia Carnevale, splendida guida nella visita al Museo Archeologico di Atina.

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12 MAGGIO 1799-12 MAGGIO 2019, 220 DOPO LA STRAGE DI ISOLA LIRI ALLA CHIESA DI SAN LORENZO PER MANO DEI GIACOBINI FRANCESI

Posted by on Mag 8, 2019

12 MAGGIO 1799-12 MAGGIO 2019, 220 DOPO LA STRAGE DI ISOLA LIRI ALLA CHIESA DI SAN LORENZO PER MANO DEI GIACOBINI FRANCESI

Anche quest’anno per “La Giornata della Memoria” del popolo Napolitano ricorderemo e onoreremo le anime, divenute sante per il loro martirio, che furono massacrate nella chiesa di San Lorenzo di Isola Liri 220 anni fa per volontà del Libero Pensiero Illuminista partorito dalla Rivoluzione Francese. Nell’anno 2018 alla fine della Messa, per volontà di Don Alfredo Di Stefano, s’è tenuto un convegno dove s’è parlato dei quei tragici fatti e di seguito riproponiamo i video integrali di tutti gli interventi.  

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“GIORNATA DELLA MEMORIA” 2019 AD ISOLA DEL LIRI IL 12 MAGGIO

Posted by on Mag 3, 2019

“GIORNATA DELLA MEMORIA” 2019 AD ISOLA DEL LIRI IL 12 MAGGIO

Domenica 12 maggio alle ore 11 alla chiesa San Lorenzo di Isola Liri si celebrerà la “Giornata della Memoria”, come accade dal 2015, ricordando la strage del 1799 avvenuta nello stesso giorno, giorno di pentecoste, dove 533 persone, divenute anime sante, furono martirizzati dall’esercito Francese Giacobino. Come spesso accade la Messa verrà officiata da Don Alfredo Di Stefano.

e a seguire si offriranno i fiori al fiume Liri che in quel funesto giorno si tinse completamente di rosso per la ferocia Giacobina che colpi quasi la metà del popolo di Isola. Chi non potrà essere presente può partecipare alla giornata facendo celebrare una Messa ovunque si trovi, come nostro solito vi invitiamo a leggere il regolamento della “Giornata della Memoria”  di seguito riportato dopo il manifesto

 

GIORNATA DELLA MEMORIA

II giorno 12 maggio di ogni anno verrà commemorata la “GIORNATA DELLA MEMORIA DEL REGNO DELLE DUE SICILIE”, “LA GIORNATA DELLA MEMORIA DEL REGNO DI NAPOLI” e “LA GIORNATA DELLA MEMORIA DEL REGNO DI SICILIA” per ricordare tutte le persone morte, compresi gli emigranti che sono andati via dopo il 1860, per difendere la propria nazione, la propria terra, la propria identità, la propria tradizione, la propria religione cattolica apostolica romana, i propri re. Il giorno 12 maggio ricorda il 12 maggio 1799, ricorrenza di Pentecoste, in cui furono ammazzati 537 persone nella chiesa di San Lorenzo, ad Isola del Liri, dall’esercito giacobino-francese.

La giornata sarà regolamentata dai seguenti punti:

1) sede ordinaria della giornata sarà la chiesa di San Lorenzo, in Isola del Liri. In alternativa l’abbazia di Casamari, dove sono stati uccisi dai giacobini sei monaci cistercensi di santa vita e dove sarà celebrata la Messa secondo i riti di Santa Romana Chiesa. Sarà possibile, altresì, far celebrare una messa, sempre secondo i riti di Santa Romana Chiesa, in qualsiasi posto del mondo, allo stesso giorno, ossia il 12 maggio. Verrà data indicazione dell’orario per cercare di iniziare il rito alla stessa ora tenendo conto del fuso orario. Si invita, inoltre, a tenere accesa una candela per tutto il giorno fuori casa;

2) Nella stessa giornata non sarà possibile effettuare convegni, ricevimenti, presentazioni di libri ed eventi affini ma sarà soltanto possibile celebrare funzioni religiose secondo i riti di Santa Romana Chiesa. Si tratta, infatti, di una giornata di raccoglimento, di riflessione e di preghiera;

3) non potrà essere evidenziato nessun numerale nella comunicazione e nella divulgazione della giornata (ad es. 1^ o 2^ ecc) poiché non è un evento ma una giornata commemorativa. Sarà possibile indicare soltanto l’anno;

4) Non sarà possibile far patrocinare la “Giornata della Memoria” da nessun ente giuridico e privato, sociale, associativo, consociativo, da aziende private e affini. L’unica entità che può patrocinare la giornata sarà, se lo riterrà opportuno, è la Real Casa Borbonica;

5) la comunicazione e la divulgazione non potrà accogliere stemmi, simboli, loghi ed affini che possano ricondurre ad associazione o enti di cui al punto 4. L’unico simbolo accettato potrà essere quello ufficiale della Real Casa Borbonica e lo stemma della provincia legalmente riconosciuta da parte del Regno, con sovrano Francesco II di Borbone, a tutto il 30 aprile 1860;

6) Non potranno essere accettati contributi dai soggetti citati nei punti 4 e 5 ma potranno essere accettate offerte da persone fisiche per lo svolgimento del rito religioso, nel pieno anonimato, secondo la tradizione cattolica e del messaggio evangelico di nostro Signore Gesù Cristo;

7) L’Associazione Identitaria “Alta Terra di Lavoro” si farà carico di conservare e di proteggere, fino alla sua esistenza in vita, la seguente giornata affinché tutto si svolga nello spirito identitario e religioso della giornata commemorativa.

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Liturgia Popolare della Settimana Santa a cura di Carlo Faiello

Posted by on Apr 17, 2019

Liturgia Popolare della Settimana Santa a cura di Carlo Faiello

MISERERE

Cantare la Passione

Miserere mei Deus, pietà di me, oh Dio”. Così recita il salmo 51 dell’Antico Testamento quando Davide esprime la sua accorata supplica al Signore.

Torna, per la Pasqua, l’appuntamento con la liturgia della settimana santa al Centro di Cultura Domus Ars  sito in via Santa Chiara, 10 Napoli. Giovedì 18 e sabato 20 Aprile alle ore 21,00 in scena, Miserere – Cantare la Passione, la cantata popolare scritta e diretta da Carlo Faiello, prodotta dall’Associazione “Il Canto di Virgilio” e patrocinata dalla Regione Campania.

Questa edizione del concerto-spettacolo in forma di oratorio vede protagoniste sei donne: Antonella Stefanucci nel ruolo della Madonna, Antonella Morea in quello della corifea e accanto a loro altre quattro grandi voci napoletane come Patrizia Spinosi, Fiorenza Calogero, Marianita Carfora e Elisabetta D’Acunzo. Queste “cantatrici” della tradizione orale rappresentano il corteo delle antiche cerimonie religiose o delle rappresentazioni popolari del Sud. Con il loro canto “raccontano”, ognuna a modo suo, il dolore di Maria e la sofferenza di Cristo.

“Ho immaginato uno spettacolo sulla religiosità popolare, un dramma cantato e recitato in forma dialettale che raccoglie idiomi diversi della Campania. Una Passione laica che proviene dalle antiche processioni e cerimonie del Sud Italia. Antonella Stefanucci è la Madonna, straziata dal dolore per il figlio in croce che rappresenta la condizione degli umili, sottomessi e umiliati dal potere dominante”, dice Carlo Faiello.

Il musicista partenopeo ha condotto infatti una serie di ricerche su parte del repertorio musicale para-liturgico di tradizione orale della regione Campania.

Gli studi si sono focalizzati sui canti e le liturgie nel Cilento antico, zona vesuviana, terra di lavoro, costiera amalfitana. Un flusso sonoro di “canto sacro”, di materia linguistica dialettale e non, di musica etnica, modalità lessicali e gestuali carico di significati e di stratificazioni. A ciò si aggiungono le composizioni originali di Faiello. Sulla scena anche: il Quartetto Santa Chiara, Pasquale Nocerino al violino, Ivana Pisacreta al violoncello, Edo Puccini alla chitarra e Francesco Siscignano al clarinetto. Testi e musiche di Carlo Faiello.

L’interpretazione drammaturgica della madre di Cristo, interpretata da Antonella Stefanucci, è quella sofferente di ciascuna madre dinnanzi alla morte del proprio figlio.

“E’ la prima volta che approccio a questo tipo di repertorio legato alla tradizione. Maria, madre di Cristo morto sulla croce però, non mi è estranea. Sono infatti una seguace dell’Addolorata che si trova nella chiesa di piazza Trieste e Trento alla quale spesso mi rivolgo. Inoltre in questi anni ho fatto parte del comitato per la beatificazione di Nina Moscati, dopo aver interpretato questo personaggio nel film per la tv di Giacomo Campiotti “Giuseppe Moscati- l’amore che guarisce” con Beppe Fiorello. Al di là dei cori, il mio ruolo è legato alla interpretazione drammaturgica del personaggio di Maria addolorata. Al mio fianco, grandi voci interpreti della canzone partenopea”. Antonella Stefanucci

Lo strazio e la tragedia sono messi a nudo anche attraverso il canto e la voce di Antonella Morea, tra i pezzi cantati ci sono: “Rose e spine”, “Miéttece ‘e mane” e altre. “Misere e’ un viaggio musicale nella passione morte e resurrezione di Cristo che Carlo Faiello ripropone alla Domus Ars con canti popolari e brani riscritti da lui. Da tanti anni faccio parte di questa cantata popolare. Quest’anno il gruppo femminile e’ molto forte e io ho ritrovato molte delle mie compagne di Gatta Cenerentola. Nello spettacolo sono la più adulta delle donne e racconto cantando quello che la Madonna ha visto del suo povero figlio flagellato e inchiodato. Tra i tanti brani che interpreto, Faiello mi ha affidato anche l’ultimo da lui composto, che narra un dolore umano ormai sublimato da una resurrezione di luce e di cambiamento: Rosa e spine”. Antonella Morea

Ingresso €15,00 ridotto € 10,00
I giovani fino al 26° anno di età, gli over 60, possono acquistare i biglietti a prezzo ridotto. 

Per info:

Domus Ars

Via Santa Chiara, 10

Info e prenotazioni: 081.3425603 –infoeventi@domusars.it

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