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CHE COSA POSSIAMO FARE PER CONTRASTARE IL GENDER? seconda parte – Alta Terra di Lavoro

Alta Terra di Lavoro

già Terra Laboris,già Liburia, già Leboria

CHE COSA POSSIAMO FARE PER CONTRASTARE IL GENDER? seconda parte

Posted by on Ott 25, 2017

CHE COSA POSSIAMO FARE PER CONTRASTARE IL GENDER? seconda parte

prima parte

1) Da parte di tutti:

Di fronte all’ideologia di genere, definita da Papa Francesco un’operazione di “colonizzazione ideologica” (20 gennaio 2015),  è estremamente importante:

* riproporre e promuovere la vera e unica realtà del matrimonio e della famiglia, e nella sua dimensione istituzionale-socialee sopratutto nel suo aspetto unico, tipico, originale che è dato dalla visione umano-cristiana;

* consentire ai genitori, quali soggetti primari e fondamentali dell’educazione dei propri figli, di esercitare tale loro diritto in conformità con le proprie convinzioni e valori;

* ricordare i diritti fondamentali e inalienabili della famiglia, adottate, tra l’altro, 30 anni fa, dalla Santa Sede nella Carta dei Diritti della Famiglia;

* educare i genitori, gli insegnanti, i responsabili della scuola e della società… sul grande pericolo che va di pari passo con l’ideologia di genere e sulle varie minacce che da essa scaturiscono (ad es. l’equiparazione dell’omosessualità all’eterosessualità; un modello nuovo di sessualità polimorfa…);

* fornire ai bambini e ai ragazzi l’opportunità di uno sviluppo integrale a casa e a scuola;

* continuare ad usare, anchein pubblico, le parole tra le prime, tra le più dolci e vere che abbiamo imparato dalla viva voce dei nostri genitori: papà, mamma, figlio, figlia, marito, moglie, uomo, donna…;

* consentire ai rappresentanti della scienza la ricerca e la diffusione dei dati scientifici sulla mascolinità e la femminilità, senza pressioni ideologiche.

 2) Da parte della Chiesa:

La Chiesa, che promuove permanentemente il bene integrale di ogni essere umano, non solo ha il diritto, ma anche il dovere di:

* annunciare i diritti naturali di Dio nella società. Quindi non può tacere contro i tentativi di propagare una ideologia che distrugge l’antropologia cristiana e la sostituisce con le sue utopie profondamente distruttive, che distruggono non solo l’individuo, ma anche tutta la società; né possono restare inattivi i cristiani impegnati in politica;

* affermare che il matrimonio cristiano è la realizzazione di un progetto della natura umana nel dono di sé al coniuge. “La Chiesa ribadisce il suo grande sì alla dignità e bellezza del matrimonio come espressione di fedele e feconda alleanza tra uomo e donna” (BENEDETTO XVI, Discorso ai partecipanti alla Plenaria del Pontificio Consiglio Cor Unum, 19 Gennaio 2013);

* sollecitare i rappresentanti dei movimenti religiosi e delle associazioni ecclesiali a intraprendere, con coraggio, azioni che servono a proclamare “la bellezza e la verità del matrimonio cristiano ad una società, che è tentata da modi confusi di vedere la sessualità, il matrimonio e la famiglia. Come sapete queste realtà sono sempre più sotto l’attacco di forze potenti che minacciano di sfigurare il piano creativo di Dio” (PAPA FRANCESCO, Omelia, Cattedrale di Manila, 16-1-2014);

* annunciare, sempre e ovunque con coraggio e fedeltà, la Verità di Dio, nella consapevolezza di quanto ebbe a dire BENEDETTO XVI (nel discorso alla Curia romana, il 22 dicembre 2012): “Si rende evidente che là dove Dio viene negato, si dissolve anche la dignità dell’uomo. Chi difende Dio, difende l’uomo”.

Diocesi di Frascati – IL GENDER E LA FEDE CRISTIANA (seconda parte)

(autore: S. E. Mons. Raffaello Martinelli)

 

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