Alta Terra di Lavoro

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Comunicato del Movimento Neoborbonico sulla bandiera di Gaeta

Posted by on Nov 18, 2016

Comunicato del Movimento Neoborbonico sulla bandiera di Gaeta

pubblichiamo il comunicato ufficiale del movimento Neoborbonico comparso su i social sulla vicenda della Bandiera bruciata a Gaeta, seguiranno le risposte.

 

GAETA: BRUCIATA LA BANDIERA BORBONICA Non era mai successo nemmeno durante e dopo l’Assedio del 1860-61. Siamo profondamente amareggiati ed offesi. A Gaeta, dom…enica 13 novembre 2016, è stata ammainata, “rovesciata” e bruciata la Bandiera benedetta, issata da tutti noi sul pennone della Batteria Carlo V. Non si era mai arrivato a tanto! E’ stato commesso un atto gravissimo, carico di significati nefandi e chiaramente avverso ai nostri Ideali di verità e di pace. Hanno ucciso per la seconda volta i nostri Eroi. Hanno violentato la nostra dignità e la nostra Fede. I nostri Soldati, cessato l’assedio, per non far finire nelle mani del nemico le Bandiere benedette che, atei e massoni, le avrebbero poi profanate capovolgendole (la nostra Bandiera ha un verso perché in cima ha la Croce di Cristo che non può essere capovolta) ed infine bruciate, le tagliarono in mille pezzi e le distribuirono come reliquie. Quei Soldati vollero che quel Sacro frammento li seguisse anche nella tomba. Tanto valeva e tanto vale la nostra Bandiera. Considerato che gli autori di questo inqualificabile gesto si fanno chiamare “briganti”, è sempre più dimostrato quanto Don Paolo Capobianco affermava: “Fate attenzione! I peggiori nemici del Sud si annidano proprio al Sud”. Per questo grave ed insopportabile atto di oltraggio verso un Simbolo Benedetto, commesso proprio nel luogo più importante della nostra memoria, in segno di riparazione e protesta la Rete sospende il Notiziario. Onore ai nostri Soldati. Onore a Gaeta. Cap. Alessandro Romano Rete di Informazione delle Due Sicilie

GAETA: BRUCIATA LA BANDIERA BORBONICA Non era mai successo nemmeno durante e dopo l’Assedio del 1860-61. Siamo profondamente amareggiati ed offesi. A Gaeta, domenica 13 novembre 2016, è stata ammainata, “rovesciata” e bruciata la Bandiera benedetta, issata da tutti noi sul pennone della Batteria Carlo V. Non si era mai arrivato a tanto! E’ stato commesso un atto gravissimo, carico di significati nefandi e chiaramente avverso ai nostri Ideali di verità e di pace. Hanno ucciso per la seconda volta i nostri Eroi. Hanno violentato la nostra dignità e la nostra Fede. I nostri Soldati, cessato l’assedio, per non far finire nelle mani del nemico le Bandiere benedette che, atei e massoni, le avrebbero poi profanate capovolgendole (la nostra Bandiera ha un verso perché in cima ha la Croce di Cristo che non può essere capovolta) ed infine bruciate, le tagliarono in mille pezzi e le distribuirono come reliquie. Quei Soldati vollero che quel Sacro frammento li seguisse anche nella tomba. Tanto valeva e tanto vale la nostra Bandiera. Considerato che gli autori di questo inqualificabile gesto si fanno chiamare “briganti”, è sempre più dimostrato quanto Don Paolo Capobianco affermava: “Fate attenzione! I peggiori nemici del Sud si annidano proprio al Sud”. Per questo grave ed insopportabile atto di oltraggio verso un Simbolo Benedetto, commesso proprio nel luogo più importante della nostra memoria, in segno di riparazione e protesta la Rete sospende il Notiziario. Onore ai nostri Soldati. Onore a Gaeta. Cap. Alessandro Romano Rete di Informazione delle Due Sicilie

MOVIMENTO NEOBORBONICO Napoli COMUNICATO DELLA SEGRETERIA NAZIONALE

LA VERGOGNA DI QUELLA BANDIERA DELLE DUE SICILIE BRUCIATA A GAETA. UN GRAVE SEGNALE MA UTILE PER CAPIRE MEGLIO IL MONDO CHE CI CIRCONDA.

Domenica 13 novembre alcuni gruppi che si dichiarano borbonici/meridionalisti e briganti attivisti (circa 30 persone in tutto) hanno organizzato un evento sulle Batterie di Gaeta. Come riportato dal giornale on-line Latina H24 notizie, i promotori dell’iniziativa sono stati Vincenzo Gulì, Aniello Sicignano e Antonio Ciano. Nessun problema: ognuno è libero di organizzare le cerimonie che vuole e di partecipare o meno alle nostre (centinaia dal 1993 e soprattutto negli ultimi anni), come noi siamo liberi di organizzare le nostre e di partecipare o meno alle altre, purché si parli lo stesso linguaggio e si condividano gli stessi valori e si faccia riferimento agli stessi Ideali. Appunto. Durante la cerimonia di Gaeta (cerimonia che da anni organizza e ripete il Movimento Neoborbonico in particolare con Alessandro Romano e gli amici compatrioti dell’ex Terra di Lavoro), è stata tolta la bandiera recentemente issata da noi sul pennone allestito (da noi e a nostre spese nel febbraio 2016) e gli organizzatori hanno ritenuto di bruciarla. HANNO BRUCIATO LA (SACRA) BANDIERA DELLE DUE SICILIE, una bandiera benedetta dal grande e compianto Don Paolo Capobianco. Come se si fosse trattato di una bandiera “nemica” (nessuno ha MAI ha bruciato bandiere “per disperdere ceneri” o amenità “paganeggianti” di questo tipo). NESSUN MOTIVO, NESSUNA GIUSTIFICAZIONE. E’ opportuno, però, che ogni tanto si sappia quali sono i nostri interlocutori, chi siano i vecchi (e pochi) “borbonici” che abbiamo allontanato dal nostro mondo e chi siano i nuovissimi (e pochi) “borbonici” che si avvicinano (con motivazioni che ancora non sappiamo) a questo mondo con “smanie” di protagonismo e rancori evidentemente riservati non ai (veri) nemici della nostra antica Patria ma a chi, come i Neoborbonici, questa Patria, con tanti anni di lavoro, l’ha fatta conoscere nel mondo (e anche a loro) in tutti questi anni. Ecco perché il Movimento va avanti per la sua strada con il successo che sappiamo, con coerenza e nel rispetto dei valori della nostra antica Nazione. L’APPUNTAMENTO E’ A GAETA I PROSSIMI 10, 11 e 12 FEBBRAIO 2017 PER IL NOSTRO CONSUETO RADUNO NAZIONALE E PER LA GIORNATA DELLA MEMORIA DELLE DUE SICILIE! A presto.

Napoli, 13 novembre 2016

 

 

 

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