Alta Terra di Lavoro

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Convegno di studi per la candidatura della maschera di Pulcinella alla lista Unesco dei beni immateriali

Posted by on Feb 5, 2020

Convegno di studi per la candidatura della maschera di Pulcinella alla lista Unesco dei beni immateriali

Nel pomeriggio di sabato 1° febbraio 2020, presso la Sala Restagno del Comune di Cassino, si è svolto un interessante convegno, avente per obbiettivo il supporto alla candidatura della “Maschera di Pulcinella” alla lista Unesco dei beni immateriali.

L’iniziativa è stata promossa da varie associazioni culturali, in modo particolare dal Comitato Pro Pulcinella e dall’Associazione Identitaria Alta Terra di Lavoro, e dai comuni di Cassino, Pontecorvo, Colfelice, Capua, Schiavi dell’Abruzzo, Castiglione Messer Marino e di Pescorocchiano.

In una sala gremita di persone interessate all’argomento, di curiosi, di studiosi e di cultori della materia, si sono alternati vari relatori provenienti da diversi paesi e Università quali quelle del Lazio, della Campania, del Molise e dell’Abruzzo. Il coordinamento dei lavori è stato magistralmente svolto dal “vulcanico” Claudio Saltarelli, Presidente dell’Associazione Identitaria Alta Terra di Lavoro. A nome della stessa Associazione il presidente Saltarelli ha voluto ringraziare gli amministratori e il sindaco di Cassino per l’ospitalità facendo dono al Municipio di una copia dell’ultima mappa rappresentante la Terra di Lavoro, risalente al 1850.

L’iniziativa ha avuto anche lo scopo, oltre alla Sottoscrizione di protocolli d’intesa con Comuni e Associazioni del basso Lazio, dell’alto Molise e dell’Abruzzo, di raccogliere le firme dei cittadini per la candidatura Unesco della Maschera di Pulcinella.

Dopo i saluti di Danilo Grossi, Assessore alla cultura del Comune di Cassino, a cui va un particolare plauso per aver fortemente voluto e creduto nell’iniziativa, la parola è passata al prof. Domenico Scafoglio, antropologo presso l’Università di Salerno, nonché presidente del “Comitato Pro Pulcinella”, e maggiore sostenitore della candidatura presso l’Unesco della maschera di Pulcinella. Dopo la sua dettagliata e interessate relazione sulle origini della maschera e dei motivi che supportano la candidatura Unesco, vi sono state le relazioni della prof.ssa Adriana Gandolfi, Antropologa, presidente dell’Associazione Astra di Pescara, e della prof.ssa Alessandra Broccolini, anch’essa antropologa, docente presso l’Università “La Sapienza” di Roma.

A seguire ci sono stati gli interventi di Moira Rotondo, Assessore alla Cultura del comune di Pontecorvo, di

Maurizio Pinnella, membro dell’Associazione “Schiavi della Musica” e vice sindaco del Comune di Schiavi d’Abruzzo, Anna Maria Musilli, del Laboratorio Antropologico dell’Università di Salerno, Loredana Terrezza, Presidente dell’Associazione “Albero Di Holda”, di Luca Branco, Sindaco della Città di Capua e di Gabriella Potrano, vice sindaco del Comune di Colfelice.

Ad allietare l’intenso pomeriggio culturale vi sono stati intermezzi musicali, con canti e balli, nonché recite, di artisti quali “La Controra”, Leda Panaccione e Teresa Recchia, del CUT di Cassino, e Animafamily Asd.

A fine convegno è stata la volta dell’ingresso in sala delle suggestive maschere di Pulcinella dell’Associazione “Lu Pulcinell”, presieduta Mariano Di Stefano, proveniente dal paese abruzzese di Castiglione Messer Marino. Il loro ingresso in scena è stato annunciato dal suono delle “sonagliere”, una sorta di campanelli, ispirati alla civiltà pastorale, cucite sul loro costume tipicamente bianco, arricchito da variopinte decorazioni ricavate con fiocchi e nastrini colorati. Ma quello che più ha attratto di questi Pulcinella, definiti da alcuni “Personaggi ancestrali legati alla Natura”, è stato il caratteristico “Cimiero” portato in equilibrio sulla testa. Un “cimiero alto”, che, come ha sottolineato la prof.ssa Adriana Gandolfi, collega la terra al cielo. Un “Cimiero” che altro non è, almeno in origine, lo stesso cappello a punta dei maghi, delle fate, o dei personaggi fatati che sempre intervengono nelle commedie dei santi. Un elemento fondamentale dell’abbigliamento della maschera che, nella cultura popolare povera, confluisce, in maniera trasversale, nella commedia dell’arte e, quindi, nelle “Sacre drammatizzazioni”. Non a caso in queste ultime l’Angelo porta il cappello a punta come nei Pulcinella.

La serata si è degnamente conclusa con un delizioso rinfresco curato da Cinzia Zomparelli e Rosario Iemma.

Maurizio Zambardi

di seguito i video di tutti gli interventi girati da claudio saltarelli

foto scattate da maurizio zambardi

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