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Da Napoli a Catania per raccontarvi di Sant’Agata, una delle feste più importanti del mondo

Posted by on Gen 30, 2018

Da Napoli a Catania per raccontarvi di Sant’Agata, una delle feste più importanti del mondo

Nei prossimi giorni una parte della redazione di Identità Insorgenti si sposterà a Catania in occasione della annuale festa dedicata a Sant’Agata. Da tempo volevamo offrire ai nostri lettori un focus su questo evento mondiale – è la terza festa religiosa più importante del mondo – partendo dal Vesuvio per arrivare all’Etna, da San Gennaro – il santo invocato dai partenopei per fermare la lava del loro vulcano – alla Santuzza che i catanesi adorano e invocano allo stesso modo, per difendere la città dalle eruzioni. Due giovani martiri, “deificati” dai due popoli meridionali, due simboli, che vogliamo in qualche modo connettere e raccontarvi, dopo il lavoro che come identità insorgenti abbiamo portato avanti lo scorso anno sul nostro patrono, “Sangue di un popolo”.

La festa di Sant’Agata, patrona della città di Catania, è ogni anno una celebrazione molto sentita da fedeli e non solo. Tra “carrozza del Senato”, candelore e processione i festeggiamenti coinvolgono tutta la città e i suoi cittadini e attirano migliaia di turisti ogni anno.

Il programma dei festeggiamenti presentato  nelle scorse settimane da monsignor Salvatore Gristina, del parroco della cattedrale Barbaro Scionti, del sindaco Enzo Bianco e dei due presidenti, onorario ed effettivo, del Comitato dei festeggiamenti, Luigi Maina e Francesco Marano quest’anno avrà alcune novità: ci sarà ad esempio una delegazione del Comitato organizzatore della Semana Santa di Siviglia per uno scambio culturale tra due delle feste religiose più grandi al mondo.  Il presidente del Comitato delle celebrazioni, Francesco Marano, ha illustrato gli appuntamenti culturali del programma e le iniziative che renderanno la festa ancora più coinvolgente. Oltre ai protagonisti storici della Festa, quest’anno parteciperanno più da vicino anche i club service di Catania, come il Lions Club Catania che restaurerà la prima candelora,  quella dedicata a Monsignor Ventimiglia. Importante anche la collaborazione di co-marketing definita con l’Aeroporto di Catania, luogo dal quale passano decine di migliaia di turisti nei giorni della Festa. Tra i vari eventi ci sarà il 28 gennaio la Giornata dedicata alle Associazioni agatine, venerdì 2 febbraio la Giornata mondiale degli Istituti di Vita Consacrata fino ad arrivare ai tradizionali appuntamenti con l’Offerta della Cera, le processioni delle Carrozze ed i magnifici fuochi la sera del 3 febbraio, la Messa dell’Aurora il giorno 4 con l’avvio del giro esterno e il clou il giorno 5 con il Pontificale e dal pomeriggio il giro interno.

I centri culturali dove si svolgeranno eventi collaterali saranno la Badia di Sant’Agata, il Museo Diocesano e Palazzo Platamone, ma sono previsti eventi anche nelle chiese di via Crociferi, di Sant’Agata la Vetere e nelle Municipalità: varie mostre tra cui quella organizzata dalla Sovrintendenza e dall’Accademia di Belle Arti; concerti tra cui quelli di Musicainsieme Librino nei quartieri, quelli diretti dai maestri Raciti e Cultrera, uno organizzato dalla Foncanesa, uno del coro lirico siciliano; incontri e dibattiti culturali.


“Uno degli appuntamenti più attesi – ha spiegato Marano – è la cerimonia della Candelora d’oro, che quest’anno il sindaco Enzo Bianco consegnerà a un catanese, un siciliano illustre, ossia Rosario Fiorello. Nella stessa serata ci sarà, a cura di Fabrizio Villa, una videoproiezione sul prospetto del Palazzo dei Chierici. E si proseguirà, sempre in piazza Duomo, con i fuochi barocchi e con la Notte Bianca”. La Notte di venerdì due  sarà infatti dedicata a Musei e Commercio: la città metterà in campo un’articolata offerta culturale con le mostre dei musei civici, i siti monumentali ma anche le chiese del circuito del centro storico che rimarranno aperti dalle 19 alle 24 con varie attività, a cominciare dalle visite guidate. E anche i negozi del meraviglioso centro storico etneo rimarranno aperti fino alla mezzanotte. Nella settimana di festeggiamenti ci saranno mostre e concerti nella Badia di Sant’Agata coordinati da padre Massimiliano Parisi (dal concerto a cura della Foncanesa al duo Le Belliniane, da quello dedicato a Rossini alla mostra sulle edicole votive), nel Museo Diocesano con la direttrice Grazia Spampinato (numerose le mostre e le iniziative a partire da quella con 25 scuole della città), nel Palazzo della Cultura e nelle Municipalità (con mostre e i concerti dell’orchestra MusicaInsieme Librino). Proseguiranno inoltre i concerti nel Palazzo degli Elefanti che ogni domenica mattina offre anche le visite guidate nel Municipio aperto, per una iniziativa che è apprezzatissima da cittadini e turisti.

Domani infine proprio a ridosso della Festa, sarà inaugurato un nuovo, importante spazio espositivo per la città.  Coincidenza vuole che in via Transito  dove c’erano gli sportelli degli anagrafe, domani aprirà la Galleria d’Arte Moderna con una mostra nazionale dedicata a un personaggio amatissimo dal pubblico, il principe Antonio De Curtis in arte Totò. In pratica anche questo è un segno e un’accoglienza per noi.

Altri eventi culturali di quei giorni saranno il concerto del Teatro Massimo di giorno uno febbraio, un’opera unica illustrata dal direttore artistico del Bellini Francesco Nicolosi e dal regista Ezio Donato; la grande mostra artistico-documentaria “In onore di Sant’Agata” che si inaugura giorno due alla chiesa di San Francesco Borgia ed è curata dalla Sovrintendenza dei Beni culturali di Catania; l’esposizione di costumi “Agata martire coraggiosa” curata per l’Accademia di Belle Arti da Liliana Nigro e che sarà aperta giorno uno da una sfilata da Palazzo degli elefanti a Palazzo dei Chierici attraverso la piazza Duomo.

 Noi però vi racconteremo soprattutto della festa e delle tradizioni identitarie catanesi, più che degli eventi collaterali. Ad assisterci come segretaria di produzione,  factotum ma soprattutto come protagonista e narratrice del reportage, sarà la nostra corrispondente da Catania, Barbara Mileto, scrittrice, fotografa e – come se non bastasse – napoletana adottiva, che ha organizzato tutti gli appuntamenti per le riprese di questo reportage, che sarà presentato il prossimo agosto a Catania, il 17, quando la Santuzza esce per l’unica altra volta nelle strade della città siciliana.
Sulla pagina di Identità Insorgenti andranno invece in onda i live che racconteranno, giorno per giorno, i momenti più significativi della festa, a cura di Lucilla Parlato, Federico Hermann, Maura Messina, Eddy Ferro. Sarà del gruppo anche il fotografo Enzo Truppo: anche i sui scatti faranno parte della narrazione che vogliamo offrirvi da uno dei più importanti presidi identitari del nostro amato sud.
Seguiteci e che San Gennaro e Sant’Agata siano sempre con noi!
fonte
identitainsorgenti.com
santagata

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