Alta Terra di Lavoro

già Terra Laboris,già Liburia, già Leboria olim Campania Felix

DARIO SALTARELLI IL PASTICCIERE DEL RE

Posted by on Giu 28, 2018

DARIO SALTARELLI IL PASTICCIERE DEL RE

Fino a meta del “600 la cucina che, grazie alle primizie che nascevano dal territorio, si trovava al centro dell’universo era certamente quella della Magna Grecia alias Regno di Napoli e la stessa cosa valeva per i vini, chiamati grecanici, che erano gli unici considerati.

 

I Francesi però furono capaci, nonostante avessero pochi prodotti naturali, di creare la “nouvelle cuicine” e a far passare il concetto che i vini non dovevano essere molto alcolici inventando di fatto il marketing nell’arte culinaria.

Napoli però, grazie soprattutto ai Borbone, ci mise poco a capire come adeguarsi ai tempi che cambiavano e generarono prodotti alimentari atti a sfamare la popolazione creando pietanze, come la pasta di grano duro, la pizza, il sartu ecc ecc che furono anche i principali protagonisti nell’elevazione ad arte della “Cucina Napoletana” , famosi i testi scritti dal Corrado e dal Cavalcanti, ed era l’unica che si potesse affiancare a quella Francese. I cuochi Napolitani (Abruzzesi, Napoletani, Pugliesi e Siciliani) chiamati dal popolo Monzù, rispetto a quelli francesi, avevano, apparentemente, un lavoro più semplice per la qualità dei prodotti che madre natura offriva dovendo solo cercare di assemblarli al meglio.

I Monzù però, ispirati anche dal talento e dalla creatività dei Lazzari, riuscirono nell’impresa di coniugare il “nutrimento”, uno delle colonne portanti della nostra civiltà, e “il gusto” creando pietanze abbondanti, con molti ingredienti e variegati, ma nello stesso tempo gustosi e raffinati.

Uno dei settori più importanti della cucina Napoletana è certamente quello della Pasticceria che grazie soprattutto a Ferdinando IV divenne unica e a buon diritto possiamo dire, “Pasticceria Borbonica”. Dolci come il Babà, la Sfogliata, la Cassata, la Crema Pasticciera, la Pastiera di Grano, chiamata il dolce dei Re, sono diventati dei veri e propri prodotti di culto.

I Borbone erano dei Re che mai misero la corona amavano i propri sudditi e si sentivano, allo stesso modo, sudditi di nostro Signore, del Papa, della propria Terra e dei prodotti alimentari che essa ha sempre generato con grande generosità e qualità, basta leggere le cronache dell’epoca di come venivano organizzate le campagne e di come i Borbone crearono i primi centri studi sull’agricoltura e sulla cucina inventando si sana pianta la tecnologia in campo alimentare e agricolo.

Dario Saltarelli possiamo ben dire che è un pasticciere nato alla corte di Re Ferdinando e che, salito sulla macchina del tempo, ce lo ritroviamo come d’incanto ai giorni nostri portando con se l’amore per la propria terra, la Terra di Lavoro, e per le primizie che genera da millenni che gli hanno permesso, insieme alla sua famiglia, Maria, Giada e Luca, di creare dei prodotti dolciari degni di andare “d’avanti a un Re”.

Come i suoi illustri antenati Dario, pur non avendo microscopi o macchinari di altissima tecnologia, riesce a creare dei Dolci partendo dallo studio dei prodotti del suo Regno cercando di estrapolarne l’essenza assemblandogli al meglio utilizzando solo il tatto, la vista e il gusto.

Dario ama la sua arte, ama i suoi dolci fino ad arrivare a dormire in laboratorio per controllare la lievitazione e nel pieno rispetto della nostra civiltà, quella napolitana, non ha bisogno di avere in quanto E‘ e lo mette a servizio degli altri attraverso quello che crea. L’unica cosa che affianca al suo talento è lo studio e l’applicazione ma partendo dall’oggettività e non dalla soggettività.

Da qualche anno gira l’Europa anche per ritirare i numerosi premi che gli assegnano gestendo questo successo nella massima sobrietà che il sommo Giambattista Vico ha inquadrato nella teoria “Boria dei Dotti” e “Boria delle Nazioni” che sono assenti nella mentalità e nella cultura napoletana.

Elenco dei premi vinti:

Torino 2016 Miglior Panettone Artigianale classico d’Italia;

Bruxelles 2017 iTQi  3 stelle oro ( massimo riconoscimento) Panettone Artigianale Saltarelli;

Bruxelles 2018 iTQi  3 stelle oro Panettone Artigianale Saltarelli;

Roma giugno 2018 – Insignito del titolo d’Ambasciatore pasticceria Doc Italy 

 

Quindi per noi dell’Ass. Id. Alta Terra di Lavoro aver avuto Dario Saltarelli e la sua famiglia al premio “Terra Laboris” ci emoziona e ci rende orgogliosi, come per tutte le aziende che ci hanno dato una mano, sperando che anche in futuro continui a starci vicino.

 

SITO DARIO SALTARELLI

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