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Don Pedro de Toledo,ricostruisce Pozzuoli dopo l ‘eruzione

Posted by on Mag 5, 2018

Don Pedro de Toledo,ricostruisce Pozzuoli dopo l ‘eruzione

Verso la fine di Settembre del 1538 , la citta’ di Pozzuoli fu quasi distrutta dagli eventi naturali causati dalla nascita sul litorale , del monte Nuovo , definito poi , “ il vulcano piu’ giovane d ‘ Europa “.Ceneri,bombe di fuoco ,colate laviche scosse sismiche, misero in ginocchio una citta’ , anche se la stessa era racchiusa tra le mura difensive e parliamo dell’ attuale promontorio a mare del Rione Terra . Da tempo, ininterrotte scosse di terremoto ,la spiaggia che raffiorava per circa 200 passi,una crescente attivita’ geotermica , dimostravano visibilmente che un qualcosa sotto la terra ballerina , interessata tra l ‘ altro dal fenomeno del bradisisma , stava per accadere.E in una notte ,il tutto si concretizzo’ con l ‘ esplosione e la conseguente nascita del vulcano .Raccontano le cronache dell’ epoca , che le ceneri raggiunsero Napoli e la Calabria,mentre il fuoco emerso dal sottosuolo , distruggeva il tutto , compreso il villaggio di Tripergole, ora sepolto sotto il vulcano . All’ indomani dell’ evento catastrofico , da Napoli, a cavallo , giunse il vicere’ spagnolo Don Pedro de Toledo , per accertarsi in loco di quello che era capitato , e vide una citta’ “ ruvinada”dall’ alto della collina della Solfatara. Decise immediatamente di aiutare la popolazione e salvaguardare il luogo a lui molto caro .La terra emersa , ai piedi dell’ antica rocca, sarebbe stata edificata con nuove abitazioni e un disegno architettonico simile ai “quartieri spagnoli” di Napoli , in pratica sorse l ‘ attuale centro storico ,la “ ciudad spagnola”,oltre ad annullare il pagamento delle tasse , per diversi anni alla disastrata popolazione . Incentivo’ anche la nobilta’ spagnola napoletana , nel erigere nuove residenze nella Pozzuoli alta, compreso il suo stesso palazzo che si affaccia sull’ arenile puteolano , il tutto coadiuvato dall’ architetto Manlio o Maglione . Cosi Pozzuoli rinacque a nuova vita,ed ancora oggi possiamo ammirare qualche segno della sua architettonica cinquecentesca . Don Pedro de Toledo, munifico personaggio , non ha intestato nella nostra citta’neanche un vicoletto , a differenza di Napoli , dove a lui è intitolata la strada piu’ importante del capoluogo … via Toledo .

Antonio Isabettini

 

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