Alta Terra di Lavoro

già Terra Laboris,già Liburia, già Leboria

I NUOVI RAPPRESENTANTI DELLA LETTERATURA…..CIOCIARA!!

Posted by on Set 1, 2017

I NUOVI RAPPRESENTANTI DELLA LETTERATURA…..CIOCIARA!!

Quando hai la fortuna di nascere a Sessa Aurunca in Alta Terra di Lavoro che per circa 8 secoli è stata una provincia tra le più importanti in Europa, hai una visione periferica del mondo così ampia che analizzi le cose che ti accadono con tranquillità comprese le più scomode.

Tempo fa ho ricevuto un attacco pubblico attraverso i social da un personaggio, segnalo che poteva farmelo personalmente ma ha preferito farlo dietro uno schermo, su le mie origini che sono ciociare e sul fatto che una simile affermazione è stata coniata da importanti firme della letterature e quindi incontestabili.

Come mio solito non mi sono molto preoccupato degli attacchi personali ma con molta umiltà ed essendo fiero ed orgoglioso della mia ignoranza, sono andato ad approfondire le tesi del Personaggio, cosi lo chiamerò da qui in poi, per controllare se le mie conoscenze erano sbagliate e/o dovevano essere integrate. Di seguito quanto scritto dal Personaggio con le mie successive considerazioni.

Caro Claudio Saltarelli ti scrivo in pubblico (dietro uno schermo pc) perchè vedo che le cose dette in privato non valgono: Non conosco le fonti delle tue tesi rispetto all’ origine del termine Ciociaria. Ti posso però citare come riferimento erudito Virgilio, ENEIDE, VII, 690 e come primo riferimento storiografico Gian Gaspare Cestari, 1781, Giuseppe Marocco 1834, Pietro Castellano 1830, Gaetano Moroni 1844. Poi GREGOROVIUS 1858 sempre con riferimento alla calzatura e non ad altro. Per quanto riguarda il 900 ti cito ALMAGIA’ ed infiniti altri storici ma i miei preferiti sono gli scrittori: A.G. Bragaglia, Libero De Libero e perfino Tommaso Landolfi riconosceva la Ciociaria pur dichiarando di appartenere ad una cultura diversa. Ma la chicca è Curzio MALAPARTE che indica SESSA AURUNCA (tua città natale) come il centro più meridionale della Ciociaria. BENVENUTO IN CIOCIARIA AMICO MIO ! (tutte le notizie sono tratte da E. M. Beranger, GENTE DI CIOCIARIA)

1)

sai bene che ho sempre appoggiato la ricerca identitaria che il gruppo Alta Terra di lavoro sta portando avanti ma fin dall’inizio ho chiarito le mie posizioni. Inoltre da quando la cosa ha preso una deriva in chiave anticiociara e irrispettosa della cultura altrui, non mi interessa. Inoltre ti ricordo che le persone che chiami in causa sono sempre stato molto rispettose della cultura altrui pur rivendicando la propria ed insistendo sul concetto della non assimilazione.

2)

evidentemente non cogli quello che ti suggerisce ……… Il punto è che nemmeno l’ALTA terra di lavoro esiste nei documenti. ESISTEVA si la Terra di Lavoro ma quasi cento anni fa. Nel frattempo ci sono stati tanti cambiamenti sociali e culturali per cui di quello che era prima del 1927 si possono cogliere delle sopravvivenze ma anche i dialetti nel frattempo sono cambiati, così come usanze, abitudini, mentalità ecc.

 

Come potete notare il Personaggio, sempre dietro lo schermo e mai privatamente se non in una telefonata, mi ha sbattuto in faccia la sua tesi, citandomi nervosamente con nome e cognome, lusingandomi, e comincia a parlare di Virgilio. Siccome ho “fatto le scuole basse” ed intellettualmente non ho grandi conoscenze sono andato a vedere se trovavo il termine ciociaria nel canto citato ebbene leggendo e rileggendo ho trovato il termine Anagni, Amaseno ma di ciociaria nemmeno una traccia, si citano guerrieri che camminavano con piedi scalzi e coperti di cuoio, non si chiamano cioce, come potete notare nel link di seguito http://www.skuola.it/modules/Latino/10108.html

Passo a Giuseppe Marrocco del 1834 ebbene di ciociaria non se ne parla se non di donne che andavano al fiume Amaseno  vestite in maniera originale e le chiama ciociare, parliamo della zona di Sonnino e Priverno, di seguito i testi e non solo quello citato

https://books.google.it/books?id=ibdTCwAAQBAJ&pg=PA23&dq=giuseppe+marrocco+1834+e+la+ciociaria&hl=it&sa=X&ved=0ahUKEwjJ8O_Ul-vVAhWGEVAKHbnvC9IQ6AEIJzAA#v=onepage&q=giuseppe%20marrocco%201834%20e%20la%20ciociaria&f=false

https://books.google.it/books?id=PxkTAAAAQAAJ&printsec=frontcover&hl=it&source=gbs_ge_summary_r&cad=0#v=onepage&q&f=false

https://books.google.it/books?id=ZcdYaO3HYisC&pg=PA3&dq=monumenti+dello+stato+pontificio,+Lazio+e+sue+memorie+1834&hl=it&sa=X&ved=0ahUKEwjk7PLam-vVAhUBPFAKHe9XC1gQ6AEIJzAA#v=onepage&q=monumenti%20dello%20stato%20pontificio%2C%20Lazio%20e%20sue%20memorie%201834&f=false

Molto interessante invece la citazione di Pietro Castellano e andando a verificare se avesse citato il nome ciociaria ho scoperto che ha scritto testi molto importanti e quello che piu mi ha catturato l’attenzione e che merita di essere letto è il seguente

https://books.google.it/books?id=TyYVAAAAQAAJ&printsec=frontcover&dq=pietro+castellano&hl=it&sa=X&ved=0ahUKEwi5y-HN8d_OAhUDfRoKHdlYAu8Q6AEIHjAA#v=onepage&q=pietro%20castellano&f=false

se qualcuno vuole inviarmi una pagina dove il Castellano cita ciociaria me la inviasse, non posso leggere il libro ora , così arricchirò la mia conoscenza.

Anche Dante è stato accostato alla ciociaria ma questo viene scritto negli anni 60 quando a seguito dell’Oscar del Film di De Sica il termine era usato se non abusato da tutti, diciamo per moda. Per la lingua ciociara il tema l’affronterò nella chiusura di questa mia ricerca mi permetto solo di dire che la lingua che si parla in prov. di Frosinone rientra nella famiglia della lingua Napoletana, quindi lingua madre, dialetto no.

https://www.google.it/search?tbm=bks&hl=it&q=dante+ciociaro&=

Gaetano Moroni? Bene anche in queste caso scrive di donne chiamate ciociare ma sempre riferite alla zona di Sonnino e ne parla per la campagna romana. C’è da dire che nella zona di Priverno, a quel tempo Piperno, si usavano due tipi di cioce, un modello veniva usato dai pastori mentre l’altro veniva usato da chi andava a catturare le ranocchie nei fossi.

https://books.google.it/books?id=4jUW5wB8SCYC&pg=PA297&dq=gaetano+moroni+ciociaria&hl=it&sa=X&ved=0ahUKEwjZhoPHo-vVAhUPK1AKHSGqBHcQ6AEIJzAA#v=onepage&q=gaetano%20moroni%20ciociaria&f=false

https://books.google.it/books?id=audgRFbSvVIC&pg=RA1-PA103&dq=gaetano+moroni+ciociaria&hl=it&sa=X&ved=0ahUKEwjR9-LrrOvVAhUOaFAKHXopBYkQ6AEILTAB#v=onepage&q=gaetano%20moroni%20ciociaria&f=false

 

Gregorovius? Un tedesco studioso medievalista che cita ciociaria per il territorio di Filettino fino ai confini del Regno e li insulta non poco.

https://books.google.it/books?id=2–uXLnYZuoC&pg=PA324&dq=GREGOROVIUS+ciociaria&hl=it&sa=X&ved=0ahUKEwjQl9jGpOvVAhWHY1AKHXuyAXEQ6AEIJzAA#v=onepage&q=GREGOROVIUS%20ciociaria&f=false

Qui mi inchino allo scrittore che ha messo sullo stesso livello Capri con la ciociaria, forse perché per più di cento anni l’isola azzurra è stata un possedimento di Montecassino!!!

https://books.google.it/books?id=LDMoDAAAQBAJ&pg=PA50&dq=CURZIO+MALAPARTE+e+la+ciociaria&hl=it&sa=X&ved=0ahUKEwjipOLe-N_OAhUCCBoKHUb5AToQ6AEIKDAC#v=onepage&q=CURZIO%20MALAPARTE%20e%20la%20ciociaria&f=false

Si cita Curzio Malaparte, grande penna non c’è che dire, ma invito a leggere gli articoli che per il nostro blog ha scritto Alfredo Saccoccio sul suddetto scrittore cosi si comprende che valore storico culturale ha quello che afferma. Al Personaggio gli dico che lo accompagno personalmente a Sessa, dove sono nato, e dica ai sessani che sono ciociari!!!vedrà che accoglienza.

http://www.altaterradilavoro.com/?s=curzio+malaparte&doing_wp_cron=1503420880.4241969585418701171875

Su Almagia, Bragaglia inutile soffermarci troppo operano nel fascimo quando nasce la prov. di Frosinone e bisognava distruggere la Terra di lavoro e Campagna di Roma, sono stati capaci di inventarsi anche una Mappa. Andate a vedere chi è lo zio di Bragaglia e perché è famoso alla fine 700 che forse capirete la genesi del termine ciociaria.

Libero de Libero? Be nasce a Fondi dove è ambientato, insieme ad Itri, il film “Non c’è pace tra gli ulivi” che lo ha visto come sceneggiatore e dove si vedono le cioce ai piedi dei protagonisti, come per il film la ciociara ma a Fondi, Itri e Lenola tutto si sentono tranne che ciociari. Dimora a Supino e li scrive cose importanti parlando di ciociaria come lo fa il Landolfi ma è la tendenza del momento e lo hanno fatto in tanti come chi lo fa ancora oggi per chi ha bisogno di visibiltà. Ambedue sono Laborini perché nati in Terra di Lavoro e si vede anche dal loro talento.

Per quanto riguarda il Testari le informazioni sono molto frammentarie però pubblico il testo citato, anche in questo caso se qualcuno mi ritrova la parte della ciociaria ne sarei felice perché il libro è lungo.

https://books.google.it/books?id=Euyj0rZyncEC&pg=PA64&lpg=PA64&dq=gian+gaspare+testari&source=bl&ots=RVpTSQyQQd&sig=EMH6frrkHs5ztqheDNrgJUu4Vfk&hl=it&sa=X&ved=0ahUKEwiAp8y9q-vVAhUQU1AKHd9gASgQ6AEIJzAA#v=onepage&q=gian%20gaspare%20testari&f=false

Quando Moravia scrisse “La Ciociara” il titolo doveva essere la Romana ma decise di cambiare titolo all’ultimo momento per non utilizzare un termine abusato e vi invito a leggere con attenzione il libro o a vedere il film di De Sica così vi accorgerete che la figura della protagonista non ne esce un granchè ma addirittura negativa.

Si parla di deriva anticiociaria da parte mia? Alla chiusura della mia ricerca spiegherò perché questa mia presa di posizione verso il concetto “ciociaria”

Alta Irpinia, Alto Cilento, Alta Lucania, Alto Salento ecc ecc esistono? Non esistono come denominazione amministrativa contemporanea ma come espressioni di civiltà e tradizione, quindi anche Alta Terra di Lavoro rientra nella stessa logica. Aggiungo che il termine Alta Terra di Lavoro fa comodo quando si va in giro a parlare di storia identitaria e non viene certamente usato il termine ciociaria!!!  Usanze, costumi, abitudini sono cambiate? le mie come di tanti sono cambiate nella forma perché siamo al terzo millennio ma non nella sostanza, anche quelle ciociare non sono cambiate guardate un po come il mondo continua a conoscere la cultura ciociara, l’evoluzione della canzone popolare “La ciociara che si Marita….”

Avete visto quante visualizzazioni? meno male che ci pensa Bonolis a difenderla!!

 

Adesso tocco il tasto Berarger che ormai lo tirano per la giacchetta in tutti i modi, non certo da noi Laborini che gli dobbiamo molto, ma da chi si sente ciociaro infatti i vari personaggi quando si trovano in Terra di Lavoro o a contatto con firme importanti Laborine si riempiono la bocca di miele nel parlare del Sommo Berarger come grande studioso dell’Alta Terra di Lavoro ma se il giorno dopo e in altri ambienti, qualcuno gli dice che la ciociaria non esiste ti tirano fuori subito il testo di Berarger  per non affrontare il tema e per zittirti, ovvio che si guardano bene intorno perché se c’è una eccellenza Laborina non dicono nulla nonostante si trovano a casa loro per non cadere in “Lesa Maestà”.

La stessa cosa accade se si trovano in luoghi virtuali, come i social, dove sanno di essere protetti da uno schermo e al riparo da giudizi delle eccellenze sopracitate che abitualmente non frequentano certi ambienti.

Come avete notato anche in questo contesto il Personaggio ha fatto la stessa cosa, li hanno fatti con lo stampino e sembra che hanno tutti frequentato un corso serale per dire sempre la stessa cosa, tira fuori Berarger per poter sollecitare la clac a difendersi dalle mie osservazioni.

Ci sono anche personaggi che parlano in convegni in Alta Terra di Lavoro in presenza di eccellenze Laborine ed evidenziano come al di qua del Liri non è ciociaria ma Terra di Lavoro, però a distanza di poco tempo le stesse, in altri contesti, affermano che siamo tutti ciociari.

Idem con patate i quando si affronta il tema delle donne ciociare che sono sia quelle che si trovarono ad essere Brigantesse Insorgenti e sia quelle che accoglievano a braccia aperte i Garibaldini.

Ecco chi rappresenta o pensa di rappresentare la letteratura ciociara, peccato che il mondo associa la cultura ciociara con il suddetto video e non è certo colpa mia. Personaggi che pur di apparire ovunque dicono il tutto e il contrario di tutto, citando Pirandello “sono come tu mi vuoi”.

Cosa ben diversa quando si parla di cultura Campanina e Laborina olim CAMPANIA FELX che oggi è provincia di Frosinone, Caserta e Latina infatti il termine ciociaria non si sa nemmeno cosa sia perché si descrive cultura di portata universale che ha dato un importante impulso alla civiltà ellenica, imperiale, romanica, umanista e cattolica. Lo stesso Santulli, il più importante sacerdote laico della ciociaria, che abbiamo ospitato in questo blog, afferma con serenità che la ciociaria è un fenomeno folkloristico.

Chiudo parlando, indegnamente, di Berarger che non ho avuto l’onore di conoscere ma ho avuto la fortuna di ascoltare nell’ ultimo convegno in cui ha fatto il relatore in quel di Falvaterra prima di andare a miglior vita, pur non sapendo chi fosse rimasi colpito dalla sua relazione di livello superiore.

Berarger non ha bisogno di difensori perché per l’Alta Terra di Lavoro, grazie ai suoi studi e ricerche, è diventato un monumento ma vi invito a vedere il video di una sua intervista televisiva, tutto il resto è…… contorno.

 

Claudio Saltarelli

 

 

 

 

 

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