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Il Papa paga un anno d’affitto al lido per disabili sulla spiaggia di Focene

Posted by on Apr 27, 2017

Il Papa paga un anno d’affitto al lido per disabili sulla spiaggia di Focene

Lo stabilimento «La Madonnina» è gestito dai volontari dell’Opera San Luigi Gonzaga e ha strutture all’avanguardia per chi ha difficoltà motorie, oltre a personale specializzato

di Ester Palma

L’estate è alle porte e Papa Francesco pensa ai disabili, almeno romani, per cui non è facile trovare spiagge dotate di accessi e strutture a loro dedicate. Per questo, attraverso il suo Elemosiniere, mons. Konrad Krajewski, ha donato un contributo che vale un anno di affitto per lo stabilimento balneare «La Madonnina» di Focene, frazione di Fiumicino, a pochi chilometri dalla Capitale, nella diocesi suburbicaria di Porto Santa Rufina.

La spiaggia ha aperto nel 2012 grazie all’associazione Opera San Luigi Gonzaga, all’iniziativa di don Massimo Consolaro, parroco di Focene, e di un gruppo di volontari. E ancora oggi è l’unica nel litorale romano attrezzata per la disabilità.

«Opera d’amore»

Il lido è specializzato proprio nell’accoglienza ai disabili e gestito dall’Opera San Luigi Gonzaga «Opera d’Amore». Gestito totalmente da volontari, garantisce anche un presidio medico e personale specializzato proveniente dalla Federazione Italiana Nuoto Paralimpico, che assicura il bagno assistito ai disabili.

Tutta la spiaggia è munita di passerelle che permettono di raggiungere autonomamente ognuno dei servizi presenti (snack bar, spogliatoio, bagni, docce, zone d’ombra), fornita di pedane che consentono l’accesso autonomo agli ombrelloni e ai lettini (adeguatamente rialzati), con la possibilità di raggiungere il bagnasciuga e il mare.

Lo stabilimento non ha scopo di lucro, perché tutti gli incassi sono reinvestiti nel progetto ed è aperto durante tutta la stagione balneare dalle 9 alle 19, in qualsiasi giorno della settimana.

«Ogni essere umano ha valore in sé»

Insomma, un luogo in cui chi ha difficoltà di mobilità può godere in libertà una vera vacanza al mare.

Ma insieme, è questo il punto, a chi quelle difficoltà non le vive. Alla base del progetto, per gli ideatori, c’è «l’idea di creare non uno stabilimento “ghetto”, ma una spiaggia senza barriere sia architettoniche che mentali, dove tutti possano godere insieme del mare ed i suoi tantissimi benefici», e «si riscopre l’importanza della cura dell’altro, la riscoperta dell’unicità dell’essere umano a prescindere che sia disabile o normodotato.

Si riscopre quanto ogni individuo è fonte di benessere per l’altro, se solo si pone in ascolto delle esigenze altrui».

Oltre al denaro, Francesco ha inviato un messaggio di benedizione ai volontari e alle persone disabili e alle loro famiglie.

Corriere della SeraROMACRONACA 5 aprile 2017

articolo inviato da

Domenico Tagliente

 

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