Alta Terra di Lavoro

già Terra Laboris,già Liburia, già Leboria

il Re Bomba? Così è stato definito dalla storiografia ufficiale…

Posted by on Ago 3, 2019

il Re Bomba? Così è stato definito dalla storiografia ufficiale…

Nel novembre del 1832 saliva al trono del Regno delle Due Sicilie Ferdinando di Borbone, nato a Palermo nel 1810. Era Sposato con Maria Cristina di Savoia, figlia di Vittorio Emanuele I. Nel gennaio del 1836 Maria Cristina dava alla luce Francesco. Durante il suo regno Ferdinando diede un notevole impulso all’innovazione burocratica e tecnologica, incrementando l’industria e il commercio. In particolare rivolse la sua attenzione al comparto industriale (ferriere, industria tessile..)e alla cantieristica mercantile e militare, raggiungendo l’invidiabile di terza potenza economica-industriale al mondo, dopo Inghilterra e Francia. Tale eccellenza fu riconosciuta al Regno delle Due Sicilie alla conferenza internazionale di Parigi nel 1856. In quegli anni gli occupati nell’industria raggiungevano il 20%, mentre nel resto d’Italia non superavano l’8%!!! Da Portici a Castellammare di Stabia, per oltre 15 chilometri, esisteva un susseguirsi di cantieri e di stabilimenti industriali. A Castellammare operava il più grande cantiere navale del Mediterraneo che nel 1818 iniziò la costruzione del primo piroscafo a vapore. Nel 1833 il piroscafo Francesco I compì la prima crociata al mondo; rotta Costantinopoli, durata tre mesi. Nel 1847, per la prima volta in Italia, fu adottata la propulsione a elica e nel 1853 il vapore “Sicilia”, prima nave italiana di linea, raggiunse New York dopo 26 giorni di navigazione. In Calabria,a Mongiana e a Fernandea, esistevano i maggiori produttori italiani di ghisa e semilavorati per le industrie metalmeccaniche. Il primo ponte sospeso in ferro sul Garigliano fu costruito proprio a Mongiana. Erano sorti stabilimenti in tutto il Sud: Salerno, a Sarno, Pellezzano, Piedimonte, Messina, Arpino, Sora, Otranto, Taranto,Gallipoli. A Salerno erano le sedi principali dell’industria tessile del Regno. Erano soprannominate la Menchester delle Due Sicilie. A San Leucio, una frazione di Caserta, nei pressi della meravigliosa Reggia,Ferdinando IV, su progetto dell’architetto Collecini, fece costruire la “Regia Filanda”, dove si producevano pregiate sete. Operai ed abili artigiani, provenienti anche dalla Francia, dal Genovese e dal Piemonte, si stabilirono a San Leucio richiamati dai molti benefici di cui usufruivano i lavoratori impiegati nelle seterie. Tra le altre cose, avevano diritto all’alloggio gratuito. Erano i principi riformatori della politica dei Borbone: solidarietà e uguaglianza, un pericolo per il conservatorismo sabaudo e le mire colonialiste vagheggiate da Cavour. Così scriveva Isabella Brega su Qui Touring del maggio 2010: “…La Regia Filanda, progettata dal Collecini per Ferdinando IV (1759-1806), divenne il cuore della città ideale, dove gli operai avevano le stesse abitazioni e gli stessi diritti, e luogo deputato alla produzione della seta. Di questa produzione sopravvive una manciata di aziende e un museo dedicato all’industria serica. E’ il sogno di un sovrano forse da rivalutare”. A Castellammare, Tropea, Teramo e nella Puglia, nascevano aziende per la lavorazione del cuoio. La lavorazione del pellame era la più varia, dai finimenti per cavalli, selleria, stivali, ai guanti. Era una produzione ricercata e richiesta in ogni parte del mondo, dall’Inghilterra alle Americhe . Nella penisola sorrentina, nel Trapanese e a Capri era rinomata la raccolta e lavorazione del corallo. Fabbriche e scuole artigianali erano sorte a Napoli e a Torre del Greco. Famose erano le saline pugliesi e siciliane, le più importanti d’Europa. Anche a questi lavoratori erano assegnati gratuitamente terreni e soldi per costruirsi la casa. A Napoli, due grandi vetrerie producevano vetri e cristalli che esportavano in Nord Africa e America. Conosciute in tutto il mondo le porcellane di Capodimonte e altrettanto apprezzata, ovunque, l’industria alimentare: pastifici, lavorazione del pomodoro, la liquirizia calabrese, i confetti di Sulmona…Numerosi gli stabilimenti ittici (oltre 80 impianti per la lavorazione del tonno). Importante e perfezionato l’allevamento delle ostriche, tanto da insegnare ai francesi le tecniche più avanzate. E poi la coltivazione e lavorazione del tabacco e le cartiere che esportavano carta pregiata in tutto il mondo…Nel 1847 Ferdinando II fondò la Colonia Agricola di San Ferdinando di Puglia che nel 1879, dopo l’occupazione fu intitolata a Margherita di Savoia!

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