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IST. DI RIC. STORICA DELLE DUE SICILIE RISPONDE A MAURIZIO DI GIOVINE – Alta Terra di Lavoro

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già Terra Laboris,già Liburia, già Leboria

IST. DI RIC. STORICA DELLE DUE SICILIE RISPONDE A MAURIZIO DI GIOVINE

Posted by on Nov 17, 2017

IST. DI RIC. STORICA  DELLE DUE SICILIE RISPONDE A MAURIZIO DI GIOVINE

Caro Maurizio,

l’amico Claudio ci ha girato il tuo appunto circa la XVI edizione del convegno di Sante Marie.

L’Istituto di Ricerca Storica delle Due Sicilie, sotto la presidenza del compianto dott. Giovanni Salemi, ha organizzato le ultime sei/sette edizioni del convegno, incontrando difficoltà inenarrabili, dovute a tutta una serie di fattori che non sto qui ad enucleare.

Circa la messa della quale lamenti la mancanza, bisogna dire, ad onor del vero, che nel programma della manifestazione (a differenza di Capua) non c’è mai stata.

E per una ragione molto semplice che niente ha a che vedere con la presunta “deriva laicista” dell’Istituto alla quale facevi cenno.

Cadendo la ricorrenza nel giorno dell’Immacolata Concezione non era possibile celebrare altra messa che non fosse quella della festività di Santa Romana Chiesa.

Più volte, assieme al dott. Salemi, abbiamo tentato, sia a Santa Marie che a Tagliacozzo, di trovare una chiesa ed un sacerdote disponibile, ma non ci siamo mai riusciti.

E così, ma non da ieri né dall’altro ieri, ma ormai da parecchi anni, abbiamo deposto le armi.

C’è stata una sola occasione nella quale si è tenuta la messa, quando, alcuni anni fa, l’Ordine Costantiniano, dovendo elargire delle benemerenze, si è fatto carico di organizzare la cerimonia nei comuni di Tagliacozzo e di Sante Marie.

E in quella occasione la santa messa è stata celebrata in una chiesa di Tagliacozzo.

Non si può dimenticare poi, e chi ha partecipato a quella due giorni lo può testimoniare, che ogni anno, alla cascina Mastroddi, è intervenuto un sacerdote (spesse volte il parroco di Sante Marie che è un calabrese) che, dopo una breve omelia, procedeva a benedire la lapide del generale Borjes.

Quindi, come si può constatare, non c’è stata alcuna modifica del rituale né, tanto meno, un improvviso rigurgito laicista, che non appartiene alla storia del nostro sodalizio.

Quest’anno poi la locandina che annuncia l’evento, con la sola eccezione dei nomi dei partecipanti, è perfettamente identica a quella dello scorso anno, persino come grafica.

Certo di aver fugato ogni tuo dubbio e ogni tuo timore, ti invito il 7 e l’8 dicembre prossimi a Sante Marie per vivere insieme quella due giorni che quest’anno, per la prima volta, ahimè, non vedrà presente il nostro caro Comandante.

Un abbraccio fraterno

Fernando Riccardi

Vice presidente Istituto di Ricerca Storica delle Due Sicilie

 

17  novembre 2017

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