Alta Terra di Lavoro

già Terra Laboris,già Liburia, già Leboria

La Cardalana, che consegna a Gesù il suo primo abitino e subito dopo muore

Posted by on Dic 22, 2017

La Cardalana, che consegna a Gesù il suo primo abitino e subito dopo muore

C’è in “Il presepe popolare napoletano” di Roberto De Simone, uno sbobinato di una scorribanda culturale compiuta da De Simone insieme a un altro grande, allora giovanissimo, quale Annibale Ruccello, a Grottaglie (in provincia di Taranto) dal preseparo Emanuele Esposito, datata 20 novembre 1977.  Di origini napoletane, Esposito è discendente di una genealogia che si innesta alla storia della ceramica di Grottaglie già fin dal XVI secolo. Il Maestro Emanuele, negli anni della sua infanzia, apprese l’arte delle mani nella bottega del nonno, dal quale impara a modellare la creta, che diviene la sua vera passione. Personalità di artista libero, è unanimemente riconosciuto come custode orale della complessa e ricca cultura popolare di Grottaglie. E De Simone e Ruccello lo intervistarono per includere lo sbobinato nelle appendici al libro di De Simone. E qui si parla del personaggio che vi raccontiamo oggi, presente anche nel presepe napoletano, la Cardalana. “Si chiama Narda – spiegava Esposito – e questa vecchia doveva filare e fare la maglia la notte di Natale e se non finiva entro otto giorni non poteva morire. E così la notte stessa di San Silvestro, il bambino pare che si alza, va dalla vecchia, si prende la maglia e la fa morire” e riportano anche una canzone: “Na cosa mo’ ti la dico: tu mi dai la cammesella e io ti porto m’paraviso”. Lei consegna la camicetta, la maglietta, e subito dopo muore”.

Secondo Claudio Canzanella, in “Razzullo e la Sibilla”, la lana potrebbe simboleggiare  il tempo che passa nell’attesa dell’evento della nascita perché filare indica attesa, come ci insegna Penelope con Ulisse. Ma anche Maria tesseva nel momento dell’Annunciazione. Cloto, ricorda ancora Canzanella, nella tradizione mitologica greca era una delle tre Moire e tesseva. Così come nell’antica religione romana la Parca era l’unica dea protettrice della nascita. Ed era una vecchia che tesseva.

Lucilla Parlato

(Nella foto di Francesco Paolo Busco la cardalana vista dai fratelli Scuotto, la Scarabattola in via dei tribunali, Napoli)

dsc_1434-vestito-gesu_-scarabattola-copy

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: