Alta Terra di Lavoro

già Terra Laboris,già Liburia, già Leboria

La Confraternita di Sant’Anna de’ Nationali Lombardi

Posted by on Mag 24, 2018

La Confraternita di Sant’Anna de’ Nationali Lombardi

Nel corso dei secoli, la Sicilia e il Sud continentale – ovvero la Sicilia citeriore – furono meta di importanti flussi migratori provenienti dal Mediterraneo e dall’Europa. Tra il XV e il XVIII secolo, in particolare, la città di Napoli fu la destinazione prescelta da consistenti gruppi di migranti provenienti dall’Italia settentrionale e, nello specifico, da Lombardia e Veneto.

Attirati dai sostanziosi salari o dalla prospettiva di intraprendere in attività mercantili, uomini e donne, con famiglie al seguito, lasciarono l’area padana, inseguendo il sogno di una vita migliore nel Regno di Napoli. La comunità lombardo-veneta divenne sempre più numerosa, tanto che i suoi componenti crearono un vero e proprio sistema di mutua assistenza, a partire dal 1492.

In quell’anno, infatti, i “nazionali lombardi”, avevano chiesto e ottenuto la concessione all’utilizzo di una chiesetta, dedicata a Sant’Anna, situata tra palazzo Ventapane e palazzo Carafa di Maddaloni, da destinare a sede della loro confraternita, che, l’anno successivo, assunse la denominazione ufficiale di Confraternita di Sant’Anna de’ Nationali Lombardi. Nel 1798, in seguito a diversi danni strutturali subiti dalla chiesa di Sant’Anna, Ferdinando IV autorizzò i lombardi a occupare una cappella della splendida chiesa monumentale di Monteoliveto, che, nel 1801, cambiò denominazione, assumendo proprio il nome di Sant’Anna dei Lombardi.

Giuseppe Bartimoro

fonte

http://briganti.info/confraternita-de-lombardi/

 

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: