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La natura eretica della teologia di Lutero

Posted by on Apr 8, 2018

La natura eretica della teologia di Lutero

L’Eresiarca

Ora, secondo il Codice di Diritto Canonico (CIC 1981 Can. 751), ‘Vien detta Eresia, l’ostinata negazione, dopo aver ricevuto il battesimo, di una qualche verità che si deve credere per Fede divina e cattolica, o il dubbio ostinato su di essa …’. Avendo negato delle verità della Fede, Martin Lutero è eretico, dunque, ossia un eretico formale. Anzi, in virtù della quantità di eresie che ha concepito ed insegnato, il numero di sette protestanti che ha generato e il danno, che in seguito ha recato alla Chiesa cattolica, merita di essere chiamato ‘Eresiarca’ o principe degli eretici o piuttosto l’Eresiarca per eccellenza.

III   Il Fallimento della Teologia di Lutero

Vogliamo adesso mostrare brevemente come fallisce la teologia di Lutero.

  1. Con le parole ‘Sola Scriptura‘ rigetta il ruolo della Chiesa riguardo la Sacra Scrittura, ma rigettando il ruolo della Chiesa, rigetta la Sacra Scrittura stessa, perché la Chiesa ce ne fornisce il vero significato.
  2. Con le parole ‘Sola Fides‘ rigetta il ruolo delle buone opere, ma rigettando le buone opere rigetta anche la Fede, perché la Fede senza le opere è morta (San Giacomo 2. 17).
  3. Con le parole ‘Sola Gratia‘ rigetta il ruolo del libero arbitrio, ma così facendo rigetta anche la Grazia, perché la Grazia santificante (prescindendo dal caso del Battesimo degli Infanti) è essenzialmente una collaborazione con il libero arbitrio.
  4. Con le parole ‘Solus Deus‘ rigetta il ruolo della Chiesa, ma così facendo rigetta anche Dio perché la Chiesa ci dà l’accesso a Dio e la Chiesa è, in un certo senso Dio, nella forma del Corpo Mistico di Cristo.

In altri termini, nel voler ricercare l’essenza della Sacra Scrittura, della Fede, della Grazia e di Dio, Lutero in effetti li separa dalle altre realtà con cui sono necessariamente legate, ossia la Chiesa (Docente), le opere, il libero arbitrio e la Chiesa (Santificante); e così facendo, finisce per perderne l’essenza. In tutti questi quattro casi Lutero, rigettando elementi della Fede, smarrisce la comprensione della Rivelazione intera, come anche gli Ebrei, rigettando il Messia, smarrirono la comprensione della Rivelazione intera, giacché il Messia ne è la chiave. Così le parole del Signore si verificano per Lutero come si erano verificate per gli Ebrei: ‘a colui che non ha sarà tolto anche quello che ha’ (Mt.13,12).

IV   L’Essenza della Teologia di Lutero

Una natura umana totalmente corrotta

Se volessimo riassumere in una sola parola tutta la teologia di Martin Lutero, questa sarebbe ‘soggettivismo’. Piuttosto di sottomettersi all’autorità della Chiesa per conoscere l’oggetto della Fede, per conoscere la vera interpretazione della Fede, nonché per accettare la Fede, Lutero preferisce stabilire da sé l’oggetto della Fede (ossia la Sacra Scrittura) e la sua vera interpretazione e sostituisce l’atto di Fede (che secondo la Chiesa Cattolica consiste nell’accettare il corpo dei dogmi cattolici oggettivi) con uno stato mentale prettamente soggettivo assunto dalla persona nel proprio rapporto con Dio. La radice psicologica del soggettivismo sembra essere il pesante senso di colpa di Lutero, che ritroviamo anche nella formulazione della sua dottrina di una natura umana totalmente corrotta.

Come mostra Romano Amerio in Iota Unum, questo soggettivismo viene espresso chiaramente nel suo (di Lutero) Articolo 29, e citato anche da san Pio X nella enciclica Pascendi: ‘Ci è dato un mezzo per snervare l’autorità dei Concili e contraddire liberamente ai loro atti e per proclamare liberamente tutto quello che ci sembra vero’.   In questo senso le quattro dottrine precedentemente evocate si possono esprimere più accuratamente ‘Solus Martin Lutero‘.

fonte

La natura eretica della teologia di Lutero

 

 

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