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L’associazione Civis: “L’emergenza ambientale ancora in corso”

Posted by on Mag 18, 2017

L’associazione Civis: “L’emergenza ambientale ancora in corso”

Torna l’incubo dell’esaclorocicloesano: il monitoraggio della Regione Lazio ne conferma la presenza nelle matrici di origine animale e destinate all’alimentazione animale prodotte nella valle del fiume Sacco. Scattano i controlli

E’ di nuovo incubo esaclorocicloesano nella valle del Sacco, tra i Comuni di Colleferro, Segni, Anagni, Gavignano, Paliano, Ferentino, Sgurgola, Morolo e Supino (ex Area A) e quelli di Frosinone, Patrica, Ceccano, Castro dei Volsci, Pofi, Ceprano e Falvaterra (ex Area B).

A confermarlo è il monitoraggio sulla presenza del temutissimo isomero nelle matrici di origine animale e destinate all’alimentazione animale prodotte nella valle del fiume Sacco portato a termine dalla direzione Salute e Politiche Sociali della Regione Lazio che oggi – mercoledì 26 aprile – ha pubblicato sul Bollettino Ufficiale i risultati dello studio.

Alla luce delle evidenze ottenute nel corso del periodo di applicazione dell’extrapiano regionale 2014-2016, per quanto i trend epidemiologici osservati sulle matrici oggetto di analisi per esaclorocicloesano sono risultati favorevoli e tali da prefigurare una progressiva riduzione del rischio di contaminazione nelle matrici di origine animale ed in quelle destinate all’alimentazione animale prodotte nella valle del fiume Sacco, sussistono ancora indicatori di persistente esposizione al rischio di contaminazione; tali indicatori sono rappresentati da casi di non conformità nel latte e dalla presenza del contaminante, seppure entro i limiti di legge sia nella matrice latte sia nei foraggi. Secondo la direzione Salute e Politiche Sociali della Regione Lazio tali evidenze impongono il mantenimento di una efficace e commisurata gestione del rischio di contaminazione e dell’esposizione delle aziende nel breve-medio termine.

Presso le aziende eventualmente riscontrate non conformi ai controlli si eseguiranno campioni a cadenza bisettimanale.

Contestualmente il servizio veterinario provvederà ad emettere provvedimenti di restrizione alla movimentazione degli animali e ad intraprendere una indagine epidemiologica per comprendere la “via di ingresso” della contaminazione nell’allevamento.

“La presenza dell’esaclorocicloesano nella catena alimentare, ancora dopo vent’anni – spiegano i responsabili dell’associazione Civis di Ferentino – rappresenta in maniera plastica il collegamento fra inquinamento e salute della popolazione e testimonia delle pesantissime ricadute che la contaminazione della Valle del Sacco ha sulla vita dei cittadini.

L’emergenza ambientale non è finita”.

 

L’associazione Civis: “L’emergenza ambientale ancora in corso” – 26 aprile 2017

fonte

Anagnia

inviato da

Domenico Tagliente

 

 

 

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