Alta Terra di Lavoro

già Terra Laboris,già Liburia, già Leboria

L’Evento di Caprile dedicato alle donne

Posted by on Ago 22, 2016

L’Evento di Caprile dedicato alle donne

il 10 agosto a caprile s’è tenuta, nel giorno di san lorenzo, la serata del sentimento sotto le stelle cadenti e per me, sono andato per la prima volta, è stata una bella esperienza. In quella notte ho potuto capire che erano assenti, ma solo fisicamente, due donne perché sono andate  nel mondo dei giusti ma presenti nel cuore e nell’animo di tutti. Le donne sono Pina e Laura che con il loro attivismo hanno nobilitato e non poco il piccolo ma grande borgo di Caprile che ci ha ospitato in un importante convegno. Due donne cattoliche, madri e mogli di famiglia, fortemente identitarie, Laborine. Alessandro ha chiuso la serata recitando una poesia che non ha bisogno di  nessun commento ma soltanto di essere letta.

Per donne forti 

Una donna forte è quella che tira la corda

Una donna forte è una donna che sta in punta di piedi a sollevare pesi mentre cerca di intonare il Boris Godunov

Una donna forte è una donna intenta a svuotare il pozzo nero degli anni, e mentre spala racconta di come non le importa di piangere, il pianto stura i dotti lacrimali, e vomitare sviluppa gli addominali, e continua a spalare tirando su dal naso.
Una donna forte è una donna nella cui mente una voce ripete, te l’avevo detto, brutta cattiva, puttana, musona, strillona, strega, rompipalle, nessuno ricambierà mai il tuo amore,  perché non sei femminile, perché non sei dolce, perché non stai zitta, perché non sei morta?

Una donna forte è una donna determinata a fare qualcosa che altri sono determinati a non farle fare. Cerca di sollevare il coperchio di piombo di una cassa da morto. Cerca di alzare con la testa un tombino. Prova a sfondare a testate una parete d’acciaio. La testa le fa male. Chi aspetta che il buco sia fatto dice, più in fretta, sei così forte

Una donna forte è una donna che sanguina dentro

Una donna forte è una donna che si fa forte ogni mattina, mentre i denti s’allentano e la schiena duole. Ogni bambino, un dente, sentenziavano le levatrici, ed ora  ogni battaglia una ferita

Una donna forte è un mucchio di cicatrici che fanno male quando piove e di ferite che sanguinano quando le urti e di memorie che si svegliano di notte e marciano avanti e indietro

Una donna forte è una donna che ha bisogno assoluto d’amore come d’ossigeno oppure diventa cianotica

Una donna forte è una donna che ama fortemente e piange fortemente e fortemente  è terrorizzata e ha forti desideri

Una donna forte è forte in parole, opere, relazioni, sentimenti, non è forte come una roccia ma come una lupa che allatta i suoi piccoli. La forza non è in lei, ma lei la mette in moto come il vento che gonfia una vela.

Ciò che le dà sollievo è che gli altri la amino ugualmente per la sua forza e la debolezza da cui sgorga, lampo da una nuvola. Il lampo abbaglia.
Nella pioggia, si sciolgono le nuvole. Solo l’acqua delle relazioni rimane, e ci attraversa. Forti ci facciamo l’una con l’altra. Finché non saremo forti tutte assieme una donna forte è una donna fortemente spaventata.

Marge Piercy

recitata da

Alessandro Marcuccilli

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