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Nicola Romeo, il napoletano che ha creato il mito dell’Alfa Romeo

Posted by on Mag 7, 2018

Nicola Romeo, il napoletano che ha creato il mito dell’Alfa Romeo

Quando si parla di auto sportive, è d’obbligo citare, tra le case automobilistiche leader, l’Alfa Romeo.

L’autore del successo della società è l’ingegnere napoletano Nicola Romeo che aveva acquistato la Società ALFAAnonima Lombarda Fabbrica Automobili – e vi aveva aggiunto il suo cognome per creare il marchio più conosciuto al mondo.

Il celebre imprenditore è il primo di otto figli e nacque in via Dogana 1 a Sant’Antimo il 28 aprile 1876 da padre lucano, Maurizio Romeo, e madre napoletana, Consiglia Taglialatela.

La sua famiglia non disponeva di abbastanza denaro, motivo per cui Nicola era costretto, ogni giorno, ad affrontare un viaggio di circa 14 km a piedi per recarsi all’istituto tecnico che frequentava. Nonostante ciò seppe distinguersi negli studi, in particolar modo nelle discipline matematiche, impartendo così lezioni ai suoi compagni di classe e di scuola.

A soli 23 anni conseguì la laurea in ingegneria meccanica presso il Politecnico di Napoli, oggi conosciuta come Università degli Studi di Napoli Federico II, e subito si trasferì a Liegi, in Belgio, poi in Francia e Germania per completare la sua preparazione nel campo elettrotecnico, meccanico, ferroviario ed idraulico.

Tornò in Italia nel 1902 dopo aver acquisito numerose esperienze nel settore industriale, un settore che, a quei tempi, era in rapida evoluzione e sviluppo.
Fu proprio durante un colloquio di lavoro che conobbe un dirigente della società inglese Robert Blackwell&Co, esperta in campo ferroviario ed intenzionata ad aprire una filiale in Italia che Nicola diresse per alcuni anni.

Punto di svolta della sua carriera fu nel 1911 quando fondò a Milano la Società Ing. Nicola Romeo&C. produttrice di macchinari per le attività estrattive.
Nel 1915, la sua azienda si espanse a tal punto da acquisire anche altre società, tra cui la ditta Alfa che fu riconvertita alla produzione bellica in quanto, proprio in quel periodo, l’Italia fece il suo ingresso nella prima guerra mondiale.

Nel 1918, in concomitanza con la fine della guerra, la società Alfa che nel frattempo aveva assorbito altre società, fra cui le Officine Meccaniche di Saronno, le Officine Meccaniche Tabanelli di Roma e le Officine Ferroviarie Meridionali di Napoli, modificò il suo nome in Società Anonima Ing. Nicola Romeo&Co.

A partire dal 1919 la società, che produceva diversi tipi di veicoli e macchinari, iniziò a specializzarsi nel campo delle autovetture, decisione che fu consolidata con l’ingresso di Enzo Ferrari nel settore automobilistico.

Il successo della celebre azienda d’auto non fu tutto in discesa: dapprima affrontò una battaglia legale per commercializzare le vecchie vetture con il nuovo marchio Alfa Romeo, poi la difficoltà finanziaria, negli anni venti, dovuta al fallimento della Banca Italiana di sconto che possedeva parte delle azioni della società.

Nonostante le divergenze con gli altri soci a causa dei cambiamenti apportati all’azienda per mantenerla in vita, Nicola Romeo fu presidente della società fino al 1928 e nel 1929 fu nominato senatore del Regno d’Italia.

Morì a Magreglio sul Lago di Como il 15 agosto del 1938 all’età di 62 anni affranto, come lui sostenne, per aver abbandonato l’azienda che aveva fondato.

Andrea Chiara Grillo

fonte

http://www.vesuviolive.it/cultura-napoletana/168688-nicola-romeo-napoletano-creato-mito-dellalfa-romeo/

 

 

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