Alta Terra di Lavoro

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PAPONE, CAPRILE E IL FERNANDO RICCARDI BAMBINO

Posted by on Apr 26, 2020

PAPONE, CAPRILE E IL FERNANDO RICCARDI BAMBINO

Caprile casale di Roccasecca ai piedi della montagna Sacra dove è nato San Tommaso d’Aquino è un piccolo borgo ma dalla grande storia come spesso abbiamo evidenziato in questo blog. La meravigliosa Chiesa Parrocchiale di Santa Maria delle Grazie che sovrasta l’accogliente piazzetta ha sul suo campanile un orologio Borbonico cheè un unicum per il tipo di funzionamento. Sulla facciata che guarda la pianura del Liri impera un affresco di San Cristofaro risalente al XVII sec. che salutava i viandanti e i pellegrini Laborini che transitavano di li come oggi accoglie i visitatori armati di macchine fotografiche e video camere.

Caprile è anche  custode della Chiesa di S.Angelo in Asprano (detta anche chiesa di S. Michele) dove spiccano affreschi di rara bellezza e uno dove compaiono le prime “cioce” che fa risalire l’opera ad epoca Longobarda  ed è un Borgo dalla chiara architettura Napoletana che ci fa comprendere come il legame tra Caprile e Roccasecca con la nobile ex Capitale è incancellabile.

Caprile ha dato i natali a personaggi che hanno scritto pagine importanti della storia Laborina, Napolitana, quindi Universale, tra cui c’è anche Domenico Colessa, alias Papone, un brigante vissuto nel XVII secolo e uno dei protagonisti più importanti della Rivoluzione di Masaniello che per secoli, e fino a circa 30 anni fa, era presente nella memoria collettiva della comunità e soprattutto dei bambini.

Questo aspetto è emerso anche quando è stato organizzato un convegno tenutosi nella Chiesa Parrocchiale di Santa Maria delle Grazie per inaugurare una antica scultura dall’aspetto leonino che i ragazzi di Caprile per circa 4 secoli hanno chiamato “Papone” a conferma di come la tradizione popolare, soprattutto quella dei più piccoli, ha dei contorni sacri e che noi abbiamo l’obbligo di preservare ma senza affidarsi alla setta degli “Illuminati della Tradizione” che fanno solo danni irreversibili.

Se i numerosi presenti al convegno hanno scoperto questa importante tradizione, anche se apparentemente di poco conto, degli infanti Caprilani, lo dobbiamo allo storico Laborino Fernando Riccardi, illustre figlio di Caprile, che è stato il relatore di quella giornata dove ha esordito parlando dei suoi ricordi d’infanzia legati a Papone e alla scultura trasferendo la sua emozione a tutti i presenti soprattutto a quelli che con lui hanno condiviso e vissuto quei momenti di vita passata. Di seguito il video integrale del convegno che merita di essere anche per chi non è membro della comunità roccaseccana. 

Claudio Saltarelli       

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