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“QUALCOSA DELLA NOSTRA LINGUA” ‘O NAPULITANO

Posted by on Mar 4, 2017

“QUALCOSA DELLA NOSTRA LINGUA” ‘O NAPULITANO

“Una parlata assurge al rango di lingua quando la sua esplicazione può annoverare termini medici e clinici che non hanno una immediata traduzione nell’idioma italico. La napolitana lo è e prossimamente ne parleremo”.

Oggi   etimologgiamo   un vocabolo che è molto distante dalla sua semplice lettura

RICCHIONE

E’ la condizione di uomini di “solo sesso maschile all’anagrafe” avvezzi a tristi pratiche sessuali. Risultato al quale, metaforicamente, aspirano o sono vittime molti italiani, principalmente in materia fiscale.

Scoperto l’Eldorado, le navi che facevano la spola fra l’Europa ed il nuovo continente, impiegavano circa 6 mesi nel tragitto andata e ritorno per cui le esigenze sessuali dei marinai potevano necessitare di soddisfo in assenza di donne nell’equipaggio.

Orbene i marinai, per non incorrere in perdita involontaria nell’utilizzo di cordami vari, il segno del coniugio (‘a feda d’oro) la collocavano al lobo dell’orecchio, certi di non dover correre rischi.

Al lobo dell’orecchio, ma di maggior peso e di diverso materiale, marinai “dell’altra sponda” creavano un allungamento dell’orecchio, segno visivo di propensione al soddisfo delle esigenze sessuali della ciurma.

Chiaramente tale condizione generava un orecchio piu’ grande, detto “orecchione” per cui il passo è breve nel definire “riccchione” chi poneva in essere tale pratica precisando che aveva comunque una doppia valenza, cosiddetta “attiva e passiva”.

OMMO ‘E MMERDA

Era definito colui il quale sistematicamente si appartava con persone del suo stesso sesso e, occorrendo, si considerava con loro fidanzato o si ergeva a loro protettore.

Con tale aggettivo veniva anche identificato colui che si appartava “cu ‘o femminello”, fase solo passiva del ricchione e avvezza a comportamenti ed atteggiamenti chiaramente riconducibili al sesso femminile..

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Comportamenti di cui sopra, frammisti a squallide conclusioni nel piu’ vario firmamento dello scibile umano, generano il vocabolo

SAMENTE

La “samente” è un manufatto di gres porcellanato, prodotto dalla ditta S.A.M.E. che, fra l’altro, ancora oggi produce rettangoli utilizzati per la pavimentazione dei marciapiedi.

La “samente”, della lunghezza di circa 1 metro, è utilizzata per il raccordo della tazza da cesso con la colonna fecale per cui, considerando cosa normalmente accoglie e raccoglie, è dedicata a chi merita tale epiteto.

Agostino Catuogno

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