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Revisione storica e problemi attuali

Posted by on Giu 2, 2017

Revisione storica e problemi attuali

Quello che la revisione storica del periodo che ha condotto all’unità d’Italia ci ha insegnato, deve diventare una chiave di lettura (se può, dove può) per i fatti che accadono oggi, altrimenti c’è uno scollamento schizofrenico fra quanto appuriamo, diciamo e scriviamo e quanto accade intorno a noi nel presente.

Se i fatti che portarono al 1860 sono serviti per creare un sistema che favorisce il Nord a spese del Sud, e se è vero, come è vero, che quel sistema si è protratto nel tempo fino ad oggi, è logico attendersi una politica nazionale che, al di là delle accettabili, perfino edificanti motivazioni addotte, sia una politica volta a favorire il Nord.

Quando devono far chiudere attività del Sud che sono organizzate in maniera diversa rispetto al Nord, dicono che noi dobbiamo uniformarci al Nord (Modello Emilia-Romagna, Modello Veneto o altro…). In questo caso, l’Italia è UNA, la politica è unitaria (… ma a trarne beneficio sono comunque aziende del Nord o società straniere).

Quando si tratta di stanziare fondi o assegnare al territorio megaprogetti, ecco che l’unitarietà scompare, non viene più applicata: sessanta progetti, per esempio, vanno al Nord e due soli al Centro-sud… in piena continuità (ad maiora semper!) con la politica inaugurata nel 1860.

Inquadrare nel giusto contesto storico-politico anche gli eventi che accadono oggi, serve ad avere chiarezza di idee e avvicina alla soluzione del problema: così si capisce cosa fare.

Le due cose, l’analisi storica corretta e l’esame della situazione presente, se prese isolatamente non servono a nulla di concreto: la prima resta pura accademia, la seconda l’ennesima, sterile analisi destinata a non produrre nulla di positivo per il Sud.

 

Fiorentino Bevilacqua

30.05.17

 

 

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