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Salento e Risorgimento, i personaggi. Si prosegue con Giuseppe Pisanelli

Posted by on Apr 17, 2018

Salento e Risorgimento, i personaggi. Si prosegue con Giuseppe Pisanelli

Giuseppe Pisanelli
(Tricase, 23 settembre 1812 – Napoli, 5 aprile 1879) è stato un giurista e politico italiano. Studiò Giurisprudenza e diritto penale a Napoli. Fu rappresentante della provincia di Terra d’Otranto, collegio di Tricase al Parlamento Napoletano nel 1848, poi riparò in esilio a Torino, Parigi e Londra. Fu ministro di Grazia e Giustizia e Culti sia nel Regno delle Due Sicilie (nel governo di Giuseppe Garibaldi, 1860).

Dal 1861 al 1873 fu deputato del Regno d’Italia, e nella Camera dei Deputati. Insieme al senatore Cataldo Nitti si batterono per l’Arsenale di Taranto in funzione del potenziamento militare marittimo della Nazione.

Inoltre per il Regno d’Italia nei governi Farini e Minghetti I svolse il ruolo di Ministro della Giustizia.

Fu autore del primo codice di procedura civile del Regno d’Italia (oltre che della Relazione al Re), entrato in vigore nel 1865.

[Mortara, Manuale della procedura civile, vol.I., ed. IX, Torino, 1929, p. 7 ss.; Picardi – Giuliani, Il codice di procedura civile del Regno d’Italia, 1865, con introduzione a cura di Monteleone, Il codice di procedura civile italiano del 1865, Milano, 2004]

cfr : http://it.wikipedia.org/wiki/Giuseppe_Pisanelli

Sempre più vicino a Cavour e fermo sostenitore della causa dell’unificazione nazionale, tra il 1859 e il 1860 si impegna anche nell’opera di riordinamento delle università di Modena e Bologna, e poco dopo su incarico di Cavour rientra a Napoli appena liberata. Assume per un breve periodo la guida del Ministero della Giustizia in seno alla dittatura di Garibaldi, tentando di estendere al Mezzogiorno l’ordinamento istituzionale e la legislazione penale del Regno di Sardegna. Eletto nel primo Parlamento italiano vi rimane fino al 1874, militando nelle fila della Destra storica e ricoprendo la carica di ministro di Grazia e Giustizia nei governi Farini e Minghetti (1862-1864). In tale veste si impegna nella repressione del brigantaggio e per l’attuazione delle relative misure eccezionali per il controllo militare delle province meridionali.

cfr : http://www.ilperiodico.it/primopiano/la-storia-di-giuseppe-pisanelli/

Già all’indomani dell’annessione, Cavour aveva avvertito l’urgenza di codici comuni indispensabili per la costruzione del disegno unitario e nell’intento di estendere le leggi piemontesi al resto d’Italia. Come si evince allorchè il Cavour scriveva il 14 dicembre 1860 al luogotenente Farini pregandolo di pubblicare a Napoli i codici sardi «…parmi indispensabile che pubblichiate il nostro codice penale e la legge di aorganizzazione giudiziaria. Ve lo chiedo a mani giunte. So che Pisanelli è del mio parere. Ritenete che se esitiamo a fronte dei partiti, siamo f….» . Tra il 1862 e il 1865 Pisanelli realizzò e concretizzò questa urgenza, fu il Pisanelli a riformare il codice civile e la procedura civile e penale nel contesto di un coordinamento fra le legislazioni piemontesi con quelle delle altre regioni.

 Giovanni Greco

fonte

http://belsalento.wixsite.com/belsalento/giuseppe-pisanelli

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