Alta Terra di Lavoro

già Terra Laboris,già Liburia, già Leboria

TERRA DEI FUOCHI

Posted by on Gen 11, 2018

TERRA DEI FUOCHI

Questo legittimo P2S si sente naturalmente e istituzionalmente coinvolto nella tragedia che colpisce orrendamente le popolazioni meridionali per il dissesto del territorio voluto dagli industriali del nord e dalle loro forze mercenarie della criminalità organizzata, con l’acquiescenza di fatto delle autorità preposte . Se i nostri figli si stanno ammalando e muoiono il Sud non ha futuro. Chi ancora ama la propria Terra ed ha la forza per reagire deve scendere in campo per la battaglia decisiva. O morte o libertà di salvarci.

La grande tragedia della Terra dei Fuochi, e quindi dei rifiuti illegali del nord, necessita di una reazione diversa da parte dei meridionali che vi abitano. Per adesso cortei di protesta, con le istituzioni civili e  religiose in testa, campagne di stampa e sollecitazioni politiche non hanno prodotto alcun effetto concreto. Gli altissimi interessi in gioco delle industrie settentrionali, protetti dalla criminalità organizzata al loro soldo, si pongono su un livello ben superiore rispetto alle istanze popolari o ai virtuali appoggi mediatici e istituzionali. Essi non si incroceranno mai e quindi tutto proseguirà terribilmente come prima. Questo legittimo Parlamento del Sud intervenne l’anno passato durante la visita dei rappresentanti di quello comunitario prospettando, per la prima volta, un lato inedito: le industrie italiane che sversano illecitamente a Sud, si liberano troppo a buon mercato delle scorie produttive. Ciò incide sul costo di fabbrica  che viene così abbassato sino a farle diventare competitive sul mercato europeo. Uno smaltimento secondo legge sarebbe costoso e inciderebbe pesantemente sul prezzo del prodotto finale, sino a spazzare le aziende italiane dal mercato. E’ pertanto interesse della UE tutelare quelle industrie virtuose ed evitare la concorrenza di quelle italiane che diventa sleale con il trasferimento irregolare nel Mezzogiorno che contiene in maniera determinante i costi produttivi. Questa proposta è naturalmente ancora validissima ma si è arenata nei meandri burocratici.

Nel frattempo non possiamo continuare a morire a tutte le età. Possiamo allora utilizzare questa sacrosanta mobilitazione in atto per far passare un’altra proposta. Ogni cittadino campano (e in genere meridionale) deve trasformarsi in guardia ecologica e scoprire i novelli tentativi di inquinamento provenienti da oltre Garigliano. Se il tristissimo passato è molto difficile da sanarsi per i costi improponibili di riqualificazione territoriale, cominciamo subito da quello che sta accadendo mentre scrivo o leggo queste note e cerchiamo di fermarlo in tutti i modi. Avvisiamo le autorità preposte, segnaliamo gli eventuali ritardi di intervento, chiamiamo a raccolta i vicini e presidiamo i luoghi colpiti sino a scoraggiare questi squallidi servitori del nord che avvelenano anche se stessi senza alcuna reazione critica. Creiamo pure dei comitati di pronto intervento per accorrere celermente nei siti minacciati dai paesi limitrofi e bloccare questo fin troppo agevole scempio della nostra terra. Non protestiamo più ma, finalmente,  preveniamo!

Esiste questa cartina dell’Europa (soprattutto Val Padana) con le aree inquinate da dove provengono i prodotti che i gonzi meridionali si stanno comprando al posto di quelli nostrani ritenuti tossici….Scetateve!

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fonte

parlamentoduesicilie.eu

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