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Toscana, brani di Rinascimento di Alfredo Saccoccio

Posted by on Mag 14, 2018

Toscana, brani di Rinascimento di Alfredo Saccoccio

Firenze, Siena, San Gimignano…Gli operatori turistici le chiamano città d’arte. Si potrebbe aggiungere città d’arte di vivere.

 

In nessuna parte come in Toscana il genio italiano offre tali meraviglie: dei musei evidentemente, fra i più belli d’Occidente, palazzi e chiese di una nobiltà infinita, ma anche paesaggi modellati da secoli di civiltà, dolci colline segnate da olivi e da cipressi, borgate fortificate, dalle stradine ombreggiate, dalle piazze odoranti, da cui scaturiscono torri e campanili patinati dal sole, le cui chiamate a raccolta si rispondono da cima in cima. Tutto qui contribuisce alla felicità: dal funzionamento culturale alla gagliardìa del vino Chianti, dalla moderazionre del clima alle mille raffinatezze ereditate dai Medici.

A meno di cento minuti di volo da Parigi ( si arriva alla caratteristica pista corta dell’aeroporto Amerigo Vespucci di Firenze, a 7 km. dal centro-città), dalle principali città, ecco la più arricchente, la più saporosa delle evasioni. Non sarebbe questo che per riscoprire, il tempo di un week-end, a quale perfezione giunsero i Fiorentini del Quattrocento nell’ora in cui, al di là delle Alpi, il regno francese sguazzava ancora nei fanghi della guerra dei Cento Anni.

Stelle fiorentine

Si passerebbero delle settimane ad esporre minutamente, con calma, le chiese, i palazzi, i musei. A perdersi nei giardini principeschi che dominano l’Arno; ad assaporare sulle terrazze dei caffé della Piazza della Repubblica lo spettacolo buffo e rilassato di questi toscani invaghiti, da secoli, di belle e saporose cose. Però Firenze è una bonacciona, che non esige tanto. In un semplice fine-settimana, di tre giorni (due notti sul posto), essa offre già alcuni dei suoi gloriosi capolavori: il maestoso Duomo dai marmi policromi, la Piazza della Signorìa e il David di Michelangelo Buonarroti, Il Ponte Vecchio e i suoi gioiellieri all’antica, gli affreschi di Giotto a Santa Croce, di Fra Angelico al Museo San Marco, di Ghirlandaio a Santa Maria Novella, infine, e soprattutto, la Galleria degli Uffizi, conservatorio unico al mondo dei più grandi pittori italiani, da Uccello a Piero della Francesca, a Botticelli, a Leonardo da Vinci, a Raffaello, a Tintoretto, a decine di altri.

A questo programma culturale perfettamente classico, conviene di aggiungere l’inevitabile passeggiata fermandosi a guardare le vetrine, dinanzi alle pelli e al cuoiame della via Tornabuoni e della Vigna Nuova, ed anche la scoperta della cucina locale, da Camillo, Pennelo, o alla Maremma. Lo folle sono favorite dal bel tempo, sin dall’inizio della primavera, ad invadere ls capitale toscana. La magia di questa città miracolosa, dove nacque il Rinascimento, opera in tutte le stagioni con una sovrana abbondanza.

Per il resto, non si può che consigliare al visitatore di economizzare il proprio tempo discendendom in un hotel del centro storico. Così, tra le decine di alberghi ad ogni prezzo, consigliamo il Bodoni, situato proprio dietro Piazza della Signorìa, il Paris, palazzo cinquecentesco, decorato dei suoi affreschi originari, il Lungarno, sontuoso 4 stelle, che dà sull’Arno, l’Helvezia, 5 stelle, tipicamente fiorentino, di fronte al Palazzo Strozzi, o ancora, annidata sulle alture verdeggianti di Fiesole, ma a quindici minuti dal centro con una navetta privata, l’aristocratica Villa San Michele, ex monastero del XV secolo, di cui Michelangelo avrebbe disegnato la facciata.

     Coniugazioni latine

La gloria di Firenze eclissa spesso (ed è evidentemente un peccato) quella delle sue piccole sorelle toscane. Siena, anzitutto, cinta da mura, le cui stradine fiancheggiate da palazzi gotici e rinascimentali conducono irresistibilmente all’immensa Piazza del Campo, scavata a fianco di una collina. E’ su questa vasta conca lastricata di mattoni rosei, tappezzata degli emblemi dei differenti quartieri, che si svolge, da più di tre secoli, il 2 luglio e il 16 agosto, la formidabile cavalcata del Palio, uno degli spettacoli più coloriti e più ardenti del mondo. Proprio in faccia, il Palazzo Pubblico, e, un pò più lontano, la Pinacoteca, presentano sublimi affreschi e quadri del gran pittore senese Simone Martini, mentre, sui muri, sognanti madonne sembrano contemplare, dalle finestre aperte, le colline che rappresentavano sulle loro tele i maestri del Rinascimento. Ad alcuni minuti, il maestoso Duomo, dai marmi tigrati, bianchi e neri, lascia scorgere alcune sontuose pavimentazioni riproducenti scene bibliche. Tanti capolavori in un fazzoletto da tasca…Miracolosa Toscana.

Gli amanti della pace e della comodità scelgono qui tra due alberghi di grande fascino programmato dal Gruppo Donatello, tutti e due con giardino e piscina: il Park Hotel, grande villa del Seicento, situata a due chilometri dal centro, e a 15 km., la Villa Belvedere, casa patrizia, del XVII secolo.

Sempre per un fine-settimana di gran classe, di fronte alla cittadina di San Gimignano, alla Collegiata, un ex convento di Cappuccini, del Cinquecento, superbamente restaurato, offre il privilegio di scoprire, prima dell’arrivo e dopo la partenza dei pullmans di turisti, questa austera città fortificata del Medio Evo.

Alfredo Saccoccio

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