Alta Terra di Lavoro

già Terra Laboris,già Liburia, già Leboria

“Vilipendio del risorgimento”!?! Ma scherziamo!?di Fiorentino Bevilacqua

Posted by on Mag 23, 2019

“Vilipendio del risorgimento”!?! Ma scherziamo!?di Fiorentino Bevilacqua

L’associazione “Sud e civiltà” ha organizzato e tenuto a Sanza <<un convegno storico per riabilitare la comunità locale, bollata d’infamia da 158 anni per aver difeso coraggiosamente il regno nel 1857>>, quando si oppose al tentativo di Carlo Pisacane, come si legge nella pagina facebook dell’Associazione.

Il convegno non ha avuto un corso facile pur essendo, i relatori, persone e professionisti stimati, preparati e notoriamente equilibrati nei loro interventi, sobri ma non privi di verità dirompenti.

 <<Durante il convegno – si legge nella pagina dell’Associazione Sud e Civiltà – del quale la popolazione era stata tenuta accuratamente all’oscuro, il Sindaco, alzatosi improvvisamente (in seguito farà sapere di essere stato “offeso” dal modo in cui si stava descrivendo la figura di Mazzini), anziché esprimere un motivato dissenso, si è allontanato senza nemmeno salutare. Il vicesindaco, rimasto in sala ove parlava spesso ad alta voce creando disturbo ai relatori, ha platealmente rifiutato la targa dedicata alla città di Sanza >>.

Sulla stessa pagina leggiamo di un attacco mediatico, portato dal <<quotidiano La città di Salerno>> e di un intervento invocante processi per <<vilipendio del risorgimento>> e doglianze perché <<la versione “ufficiale” del cosiddetto risorgimento non sia tutelata da un apposito reato per chi osi contestarla >>.

Ricordiamo un altro Sindaco, in un convegno organizzato nel Basso Lazio, questa volta dalla nostra Associazione Identitaria Alta Terra di Lavoro: egli dissentiva e, terminati gli interventi dei relatori, esprimeva civilmente il suo punto di vista con argomentazioni sulle quali si apriva un confronto.

A Sanza no: purtroppo non è andata così.

Letto il resoconto del convegno di Sanza, a me è venuta spontanea la risposta che, di getto, seduta stante, ho postato in coda agli altri commenti, risposta che riporto qui di seguito.

Ciò facendo, non volendo, ho bruciato i tempi della nostra Associazione che si preparava ad una risposta ufficiale di sostegno a Sud e Civiltà e al suo Presidente, il magistrato Edoardo Vitale.

Quel mio commento, letto e condiviso dal Presidente Saltarelli, dallo storico Fernando Riccardi e dagli altri membri del direttivo, finisce per diventare la risposta dell’intera Associazione Alta Terra di Lavoro.

Ecco il commento.

“Vilipendio del risorgimento” (sarò accusabile, incriminabile pure io che l’ho scritto con l’iniziale minuscola!?). L’ultima difesa di ciò che non è più difendibile è proprio il divieto, stabilito per legge, di mettere in discussione ciò che viene criticato e che, perciò, diventa una “verità” per legge stabilita. Mala tempora currunt, verrebbe da dire…Sì, ma per chi!?

In questo modo si spera di poter creare una sorta di angolino, una “bolla” nella quale si vuole confinare chi dissente, con la speranza di isolarlo e ridurre gli effetti del “contagio” verso chi è ancora …”sano” ma non “immune” dall’accettazione critica di una verità non imposta, non assoluta, variegata (e, appunto per questo, più vera), al posto della “verità” monocorde, strumentale (si può dire o si rischia qualcosa?) agli interessi di chi la propina (qui finisce male…). Una verità diversa (ahi!), rispettosa di un popolo, questo sì, VILIPESO da anni di disinformazione che ha generato altre menzogne e un’idea, un’immagine di esso che già da sola crea un danno che va ad aggiungersi al danno generato, ab initio, dal cosiddetto risorgimento (diabolicum perseverare!).

Ecco: sarebbe da ISTITUIRE ANCHE IL REATO DI VILIPENDIO DI UN POPOLO.

Ci hanno pensato i rappresentanti del popolo? Sì, quelli lì…

Solidarietà, affetto e stima a Vitale e a chi si macchia di questo tipo di … “eresia”.

Fiorentino Bevilacqua – Associazione Identitaria Alta Terra di Lavoro

P.S. Richard Feynman, premio Nobel per la fisica, diceva: “Spero proprio che non tutti la pensino come me: se scoprissi che non è così cambierei idea io, perché è da questa varietà di punti di vista che scaturisce il progresso”.

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