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1799 E SANT’ANDONIE NEGLI ABRUZZI, NEL REGNO DI NAPOLI CON ADRIANA GANDOLFI

Posted by on Mar 31, 2021

1799 E SANT’ANDONIE NEGLI ABRUZZI, NEL REGNO DI NAPOLI CON ADRIANA GANDOLFI

Nel nostro Regno, come è noto, nasce prima il mito e poi la storia un concetto che ha ereditato dal suo passato più lontano e rappresenta il fiore all’occhiello di abito cucito su misura uscito dalla sartoria della civiltà napolitana.

Un orgoglio che i giacobin-risorgimentali cercano di cancellare a tutti costi perché sanno perfettamente che la loro meschinità non riuscirebbe mai a confrontarsi con un simile gigante, hanno prima saccheggiato la sartoria, hanno poi rotto e sfasciato tutti gli interni costringendone la chiusura. Non contenti hanno chiuso tutti i rubinetti del credito per impedire che ci fosse una riapertura ma purtroppo per loro ancora non sono riusciti a finire il lavoro,  chissà se ci riusciranno, che li rende agitati perché sanno che non hanno ancora molto tempo a disposizione. Un piccolo pezzo di radice della grande vite che hanno estirpato sta rinascendo e più cresce e più accende la curiosità di chi ha voglia di capire quali sono le proprie origini, la propria storia e la propria identità.

In questo percorso che porta all’olimpo della storia del Regno di Napoli che nostro Signore lo ha fatto diventare Sacro, delle buone guide sono certamente le feste tradizionali religiose che nascono nel 1799 a seguito dei tanti miracoli che accadevano in aiuto delle genti napolitane che cercavano di ricacciare l’invasore giacobin-francese e che ancora oggi sono vive e vegete, grazie ad Adriana Gandolfi ne conosceremo alcune che ogni anno si ripetono negli abruzzi.

Molto sentita è la festa in onore di “Sant’Andonie”, Sant’Antonio Abbate, che è una figura di Santo molto particolare con la sua aureola che senza ombra di dubbio e stata bagnata, prima di porla sul capo, nella fontana della mitologia e che ancora oggi è uno dei Santi che i napolitani più sentono vicino e gli abruzzi non si sottraggono a questo forte sentimento popolare. In Abruzzo in molti luoghi si festeggia “Sant’Andonie” dove si ricordando i miracoli che il Santo ha elargito nel respingere l’invasore Francese che fino ad ora ha aiutato a tenere vivo il piccolo pezzo di radice della vigna estirpata.

In tutte le feste religiose che hanno delle origini insorgenti ti accorgi che li il sentimento popolare, fortemente napolitano,  è stato cancellato nella memoria celebrale ma non nell’animo delle comunità, lo si vuole offuscare con la presenza di un numero esagerato di bandiere italiane senza vederne nemmeno una del Regno di Napoli per il quale le popolazioni napolitane a cui quelle abruzzesi facevano parte, hanno combattuto e sono morte. Una realtà che si evince dal bel documentario che di seguito vi invitiamo a vedere di Adriana Gandolfi e curato da Giovanni D’Addario nelle “Pillole d’abruzzo”, non vi anticipiamo nulla e vi auguriamo soltanto buona visione.

Claudio Saltarelli

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