1943-44 BOMBARDAMENTI SU NAPOLI
Nel 1943-44 Napoli fu bombardata dall’aviazione alleata anche dopo che i nazisti se ne erano andati… nonostante fosse già libera?
Fino all’ottobre ’43, Napoli fu colpita da circa 181 raid aerei, pari a oltre il 70% dei bombardamenti su città italiane in quel periodo — con vivaci sconvolgimenti nelle zone civili, e un conto tragico tra i 20.000 e i 25.000 civili morti.
Queste incursioni colpirono infrastrutture strategiche come porto, ferrovie e impianti petroliferi, ma permisero all’avanzata alleata di avanzare più facilmente — una scelta militare pesante in termini umani.
Anche dopo che i tedeschi avevano lasciato la città, Napoli continuò a subire raid, nel pieno della sua liberazione popolare durante le Quattro Giornate — una ferita nella carne di una città che aveva già urlato “libera”.
Lo storico della Seconda Guerra Mondiale spiega che le basi strategiche erano già colpite, e l’aviazione alleata, spesso incapace di distinguere obiettivi, continuava a seminare distruzione — anche dove ormai non c’erano più truppe naziste.
Il risultato? Una città liberata da sé stessa e poi autoinflitta un’altra tragedia, da chi avrebbe dovuto portare libertà, non morte.
In futuro, parleremo del Regno del Sud e delle conseguenze di questa auto-riconquista interrotta.
Patrizia Stabile
fonte
2025 Sovranità Popolare Napolitana


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