Pillole di Carlo Alianello
“Allorché una ruota del carro italiano oggi stride, se le leggi appaiono meschine, pignole, tormentatrici, leggi tutte tramandate dai piemontesi, che le rifecero rozzamente dai codici francesi, ecco che chi scrive di politica se n’esce fuori con le «leggi borboniche».
Ma quali leggi borboniche? Le leggi napoletane erano ottime, tanto che nel 1852 Napoleone III mandò a Napoli una commissione di alti funzionari perché studiassero le nostre leggi, le quali da un pezzo vietavano la tortura giudiziaria, quando nel Piemonte essa vigeva ancora con tutta la sua ferocia, stabilivano che la corrispondenza privata non venisse in alcun modo manomessa, che non fosse lecito imprigionare un povero debitore senza un giudizio di merito il quale stabilisse la frode, e via dicendo”.
Carlo Alianello, La conquista del Sud.
In foto il lager di Fenestrelle (TO)
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