Alta Terra di Lavoro

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13 febbraio 2022 – Intervista al dottor Francesco Maurizio Di Giovine

Posted by on Feb 16, 2022

13 febbraio 2022 – Intervista al dottor Francesco Maurizio Di Giovine

     Nel collegamento del giorno 13 u. s. ho avuto l’impressione che il relatore cercasse di evitare in ogni modo che per il comportamento del generale Giuseppe Salvatore Pianell venisse usato il termine “tradimento” e che lo stesso venisse accomunato ai tanti altri che disonorarono la loro patria [Alessandro Nunziante, Ernesto Pianell (fratello di G. Salvatore), Landi, Anguissola, Vacca, Romano (Liborio), Clary, ecc.]

     Il tradimento si può estrinsecare nei modi più diversi, anche con l’ignavia, e può riguardare un’idea, una o più persone o anche un territorio, il quale ultimo può essere addirittura la propria patria.

     Non ci sono scuse di sorta per difendere o giustificare il tradimento, che, tra le azioni umane, è la più ignobile. Essa allontana anni luce il traditore dal resto della società relegandolo nei più bassi gironi infernali.

    Forse, accanto ai cippi e ai monumenti funerari che riportano i nomi degli eroi sarebbe il caso di aggiungere anche i nomi dei traditori, in modo che i posteri sapessero, alcuni, chi ringraziare per le proprie fortune, ed altri chi maledire per le proprie disgrazie.

Castrese Lucio Schiano – 15.02.2022

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“13 Febbraio 1861 cade Gaeta e muore l’Italia” ne parliamo con Francesco Maurizio Di Giovine

Posted by on Feb 12, 2022

“13 Febbraio 1861 cade Gaeta e muore l’Italia” ne parliamo con Francesco Maurizio Di Giovine

13 febbraio 1861 con la caduta di Gaeta la dinastia dei Borbone di Napoli dimostrano tutto il loro onore di Re Napoletani riguadagnando, altresì, la dignità agli occhi di nostro Signore che avevano ofuscato per non aver sempre difeso con la dovuta energia la tradizione cattolica e per aver ridimensionato l’opera sociale della Chiesa mettendone in dubbio anche il magistero con le simpatie che aveva avuto per le “leggi febroniane” e il “giuseppinismo” come Don Bosco evidenziò con le sue profezie. Ma in quella drammatica giornata se la nazione napolitana fu cancellata dai libri di storia per entrare nel “Mito”, l’Italia, che fino a quel momento era faro di civiltà universale, muore definitivamente. Ne parliamo con Maurizio Francesco Di Giovine che da oltre mezzo secolo studia e narra la storia identitaria napolitana, per vedere il programma basta cliccare di seguito

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“Josè Borjes un Carlista al servizio delle Due Sicilie” ne parliamo con Francesco Maurizio Di Giovine e Gianandrea De Antonellis

Posted by on Dic 7, 2021

“Josè Borjes un Carlista al servizio delle Due Sicilie” ne parliamo con Francesco Maurizio Di Giovine e Gianandrea De Antonellis

L’otto dicembre non è soltanto il giorno dell‘Immacolata Concezione patrona del Regno delle Due Sicilie, ma anche il giorno in cui s’è consumato un crimine di Guerra, che la Storia ufficiale ignora o minimizza, contro Josè Borjes e i suoi uomini che vennero dalla Catalogna per cercare di rimettere sul trono delle Due Sicilie Francesco II di Borbone e che invece trovarono la morte senza aver ricevuto giusto processo in barba a tutti i codici d’onore non scritti e ai codici miliari per colpa della canaglia Piemontese. Ne parliamo con Maurizio Francesco Di Giovine, che promette di divulgare inedite ed importanti notizie sulla quella tragica vicenda e Gianandrea De Antonellis l’otto dicembre 2021 alle ore 21 su i canali dell’associazione come di seguito vi riportiamo

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