Alta Terra di Lavoro

già Terra Laboris,già Liburia, già Leboria olim Campania Felix

SPIGABRUNABIO DAL PREMIO TERRA LABORIS A LINEA VERDE

Posted by on Apr 29, 2018

SPIGABRUNABIO DAL PREMIO TERRA LABORIS A LINEA VERDE

Quest’anno ci sarà la terza edizione del Premio Terra Laboris che verrà consegnato a San Lorenzello il giorno 27 maggio alle ore 17. La prima azienda vincitrice del premio è stata SpigabrunaBio di Pietrelcina di Rosa e Peppino che produce pasta e farina dal sapore antico e di eccellenza universale. Nei giorni scorsi se ne sono accorti anche quelli di Linea Verde che ci rende felici e orgogliosi, come Ass.Id. Alta Terra di Lavoro, perché siamo…….arrivati primi. Di seguito il video.

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CORENO CHIAMA E VILLA LATINA RISPONDE CON IL FESTIVAL DELLA ZAMPOGNA

Posted by on Set 18, 2022

CORENO CHIAMA E VILLA LATINA RISPONDE CON IL FESTIVAL DELLA ZAMPOGNA

Chi avrà la pazienza e la bontà di leggermi penserà ma che “ci azzecca” il titolo parlando del Festival della Zampogna di Villa Latina? Ebbene “c’entra eccome se c’entra” infatti come già scritto a Coreno Ausonio con il “FESTIVAL POPOLARE DELLA TERRA DI LAVORO E DELL’ORGANETTO” in alta Terra di Lavoro tira un vento nuovo un vento antico, un vento reale, un vento sacro che viene dalla storia, una storia piena di arte, di cultura e di civiltà dalla dimensione universale, quella laborina napolitana, che qualcuno ha pensato di sotterrare come fa un fiume carsico con lo scopo di applicare la teoria di Milan Kundera ma alla fine è tornato in superfice.

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INCONTRO TRA FRANCESCO MALDONATO, ULDERICO PESCE ED ENNIO APUZZO DA UMBERTO DE ROSA (IV)

Posted by on Feb 1, 2021

INCONTRO TRA FRANCESCO MALDONATO, ULDERICO PESCE ED ENNIO APUZZO DA UMBERTO DE ROSA (IV)

Ritornando alla domanda iniziale di Umberto De Rosa sul perché le scuole nella neonata colonia del Regno Savoiardo allargato e chiamato Regno d’Italia furono portate allo sfascio e alla disintegrazione basta cominciare a leggere l’interpellanza parlamentare di F. Ricciardi, parliamo di un giacobino mazziniano, avvenuta il 20 di maggio 1861 per cominciare a trovare delle risposte ed è solo una delle tante testimonianze. 

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La pasta di sera combatte insonnia, stress e non fa ingrassare: la scienza sfata un mito

Posted by on Apr 5, 2019

La pasta di sera combatte insonnia, stress e non fa ingrassare: la scienza sfata un mito

Mangiare pasta a cena fa bene, rilassa, facilita il sonno e non fa ingrassare, anzi fa dimagrire. Ecco lo studio pubblicato sulla rivista scientifica The Lancet Public Health

La pasta di sera fa ingrassare? La scienza dice che non è vero. Siamo il Paese della pasta, ma solo un piatto di spaghetti su tre viene servito a cena. I quasi 12 milioni di italiani che non la consumano di sera per paura di ingrassare o di compromettere il sonno dovrebbero però ricredersi. Uno studio pubblicato sulla rivista scientifica The Lancet Public Health ha infatti dimostrato che mangiare pasta a cena migliora il riposo notturno, e non fa ingrassare.

Mangiare pasta a cena fa bene e non fa ingrassare

In occasione della Giornata mondiale del Sonno (15 marzo) una guida di Unione Italiana Food aiuta ad orientarsi tra le ricette di pasta più indicate a cena. E lo spaghetto di mezzanotte? Un rito nato 40 anni fa, tornato in auge grazie alla generazione under 35 e agli chef. Una buona notizia per quei 27 milioni di italiani che soffrono di disturbi del sonno: mangiare pasta a cena fa bene, rilassa, facilita il sonno e non fa ingrassare, anzi fa dimagrire.

Uno studio del Brigham and Women Hospital di Boston, pubblicato sulla rivista The Lancet Public Health, dimostra che la pastasciutta può essere consumata nelle ultime ore del giorno, soprattutto se siamo stressati e soffriamo d’insonnia, grazie alla presenza in questo alimento di Triptofano e Vitamine del gruppo B. In vista della Giornata Mondiale del Sonno, che si svolgerà il 15 marzo, indetta dalla World Association of Sleep Medicine per sensibilizzare sui benefici di un riposo notturno buono e salutare, Unione Italiana Food (già Aidepi), l’Associazione che rappresenta i pastai italiani ha realizzato una guida pratica sulle ricette di pasta e i formati più indicati per l’ultimo pasto della giornata.

La ricerca americana potrebbe far cambiare abitudini a una larga fetta della popolazione italiana che rinuncia a portare questo alimento a cena per paura di ingrassare o dormire male. E infatti mangia pasta il 99% degli italiani, ma il 65% dei consumi di pasta avviene a pranzo, mentre solo il 35% si concentra a cena. Cosa che non accade, ad esempio, per pane, frutta, verdura, carne e perfino dolce, consumati in quantità più o meno equivalenti tra i due pasti principali della giornata. Inoltre, circa 11,6 milioni di italiani non mangiano mai la pasta a cena, mentre solo 3,8 milioni rinunciano alla carne e 6,7 milioni dicono di no al pesce nell’ultimo pasto della giornata.

È giusto mangiare pasta tutti i giorni? Risponde il nutrizionista 

Vanno controcorrente i Millennials: per il 39% degli under 35, la spaghettata da preparare tutti insieme è l’elemento irrinunciabile di una cena tra amici. Mentre una quota significativa dei giovani del Sud (il 20%, soprattutto i maschi) fa spesso il bis, portandola in tavola sia a pranzo che a cena almeno 5 volte a settimana. La pasta è un’ottima alleata anche di sera, soprattutto se siamo stressati, se soffriamo d’insonnia o se lamentiamo disturbi di sindrome premestruale. Commenta i risultati dello studio Luca Piretta, nutrizionista e gastroenterologo, membro del consiglio direttivo della società italiana di scienze dell’alimentazione (S.I.S.A.): “Il consumo di pasta favorisce la sintesi di insulina che, a sua volta, facilita l’assorbimento di triptofano, l’aminoacido precursore della serotonina (che regola l’umore) e della melatonina (che orienta il ritmo del sonno). E un sonno lungo e ristoratore è inversamente correlato all’aumento di peso, riducendo gli ormoni responsabili della fame.

Inoltre, le vitamine del gruppo B, presenti in quantità maggiore nella pasta integrale, implicano il rilassamento muscolare; soprattutto la B1, fondamentale per il sistema nervoso centrale, stimola la produzione di serotonina”. Sarebbe anche un’altra la ragione del potere ipnoinducente della pasta. Masticare lentamente e accuratamente stimola i recettori che agiscono sul senso di sazietà, riducendo quel senso di fame che ci porta ad introdurre altro cibo.

“La masticazione è la prima fase della digestione. Frantumare il cibo in pezzi più piccoli fa sì che sia più esposto alla saliva, fondamentale per il metabolismo e più facile da digerire”, spiega Piretta. E nel caso della pasta, quella italiana è lavorata in modo tale da mantenere la tenuta al dente, consistenza che la rende più resistente alla masticazione e quindi più digeribile.

fonte http://www.today.it/salute/pasta-sera-non-fa-ingrassare.html?i&fbclid=IwAR2rIrXyq6Lu8h39LHz-EdKrc9QkPS1B3jkDZ7OVRJMOW9FNXP1UhPo2cNA

Vorrei ricordare che la vincitrice della prima edizione del premio “Terra Laboris” è stata l’azienda agricola che produce pasta tradizionale con il grano Senatore Cappelli Spigabrunabio di Rosa Viola e di seguito riproponiamo il servizio girato da Linea Verde che esalta la bontà del prodotto un unicum a livello mondiale

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