Posted byaltaterradilavoroon Set 15, 2023
A darle i natali nel 1752 fu Roma, dove nacque, in via di Ripetta, dai portoghesi Clemente e Caterina Lopez per poi trasferirsi nel 1760 a Napoli. Sotto la guida dello zio, l’abate Lopez, la futura rivoluzionaria studiò greco, latino, matematica, fisica, chimica, botanica, mineralogia, astronomia, economia e diritto pubblico. Studi che sarebbero sfociati in opere, traduzioni e dissertazioni in cui già faceva capolino la concezione dello Stato di Eleonora, con idee decisamente in controtendenza per l’epoca riguarda al suo fondamento e fine.
Read MorePosted byaltaterradilavoroon Nov 15, 2020
A Napoli si è svolta una cerimonia pubblica per commemorare il 215° anniversario del “martirio” dei primi otto “patrioti” napoletani autori della rivoluzione giacobina del 1799. Tra questi, la celebre Eleonora Pimentel de Fonseca. Celebrata come martire della libertà. Un vero falso storico.
Read MorePosted byaltaterradilavoroon Giu 27, 2019
A volte mi chiedo come sarebbero giudicati dai loro contemporanei i discendenti degli Incas, degli Aztechi, dei Maya o degli Indiani d’America se alcuni di essi, divenuti addirittura storici di professione, considerasseroliberatori i conquistadores spagnoli o l’esercito nordista e si dessero da fare per introdurre nel calendario date e ricorrenze per commemorare il massacro di Sand Creek (29 novembre 1864) o di Wounded Knee (29 dicembre 1890) o per inserire busti o statue del colonnelloJohn Chivingtono di James Forsyth.
Read MorePosted byaltaterradilavoroon Giu 22, 2026
Giuseppe Gangemi
Il 29 gennaio 1799, comincia a circolare per le strade di Napoli un volantino che annuncia la prossima pubblicazione d’un foglio il cui intento è quello di rendere “conto di tutte le operazioni governative” dei giacobini. Il titolo, Monitore Napoletano, richiamava esplicitamente l’omonimo periodico parigino, avidamente seguito e letto nella cerchia degli intellettuali partenopei di fede rivoluzionaria. È stato istituito per volontà del governo: secondo Mario Battaglini, anzi, il suo fondatore è da identificarsi nientemeno che nel primo presidente del Governo provvisorio in persona, Carlo Lauberg.
Read MorePosted byaltaterradilavoroon Lug 30, 2023

La figura di Eleonora de Fonseca Pimentel è assurta, ai nostri giorni, allo status di “santa laica”, universalmente nota – e celebrata – come entusiasta repubblicana, proto-femminista, brillante redattrice del «Monitore», il giornale ufficiale della Repubblica napolitana, ed instancabile fustigatrice (negli ultimi mesi di vita) della corruzione della corte borbonica. Meno nota (ma non meno importante) è la produzione artistica che la stessa Eleonora realizzò negli anni precedenti, quando di quella (poi) esecrata corte faceva a pieno titolo parte, con una ricca pensione e la sinecura dell’incarico di bibliotecaria della Regina.Il presente volume ripropone tutti l’intera produzione encomiastica di Eleonora: Il tempio della gloria (ode per le nozze di Ferdinando e Carolina), La nascita di Orfeo (dedicata al primogenito maschio della coppia), Il Vero Omaggio (per il ritorno del Re e della Regina a Napoli in seguito a un viaggio nel Regno), La gioia d’Italia (cantata per l’arrivo in Napoli dello Zarevic). Chiudono la raccolta sei sonetti encomiastici (nonché uno diffamatorio), sempre dedicati a Ferdinando e Carolina (e uno alla zarina Caterina di Russia).
Eleonora de Fonseca Pimentel, “Umilissima, Devotissima ed Ossequiosissima”. Gli scritti encomiastici in onore di Ferdinando e Carolina, a cura di Giananadrea de Antonellis, D’Amico Editore, Nocera Superiore 2023, pp. 126
10,00 €
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