“Dediche” è il titolo del primo lavoro discografico diLaerte Scotti, che annovera ospiti di fama nazionale e internazionale comeMoni Ovadia,Daniele Sepee altri. Il disco presenta brani scritti da lui e altri brani iconici riadattati per organetto, come “Imagine”, “Quando”, “Il vecchio e il bambino”. Quest’ultimo ha una genesi particolare: Laerte Scotti ha lavorato nel disco d’oro 2024 “Canzoni da osteria” diFrancesco Guccini, quindi ha omaggiato il poeta di Pavana con un brano di sua scrittura intitolato “Amico poeta”. È altresì il nome dello spettacolo che Laerte Scotti presenta conGianni Ciliaalla chitarra. Utilizzando l’elettronica applicata all’organetto – sistema con il quale Laerte Scotti ha composto e arrangiato con effettistica loop e percussioni diversi brani di sua scrittura e canzoni iconiche di artisti di fama nazionale e internazionale – propone un viaggio con sonorità Mediterranee e fraseggi che accarezzano la world music e il jazz.
Chi frequenta il mondo della musica sa perfettamente che la discussione preferita dagli operatori del settore, di chi lo segue e che è diventato noioso e stucchevole è il seguente:
il 1 agosto Arena Caposele, regalo personale di Ferdinando II di Borbone a suo figlio Francesco, Formia (LT) si presenterà“Dediche”il primo lavoro discografico da solista diLaerte Scottiche sarà in viaggio conAlessandro ParenteeMaura Amataalla voce. “Dediche” è la sintesi in musica del percorso intrapreso conAlessandro Parenteimportante per l’arricchimento artistico culturale diLaertecon cui ha condiviso tante esperienze vissute in tutti questi anni di musica. Ospiti del disco:Moni Ovadia, Daniele Sepe, Vincenzo Zitello, Gabriele Coen, Stefano Saletti, Marco Pescosolido, Maurizio Stammati, Maura Amata, Antonello Iannotta, Cosmo Masiello. Edito da Radici Music. Foto Alberto Vozzolo. Il concerto sarà prevalentemente in organetto solo con elettronica, che permette di riproporre dal vivo tutto l’intero disco, sistema battezzato daLaerte“organetto corretto” perchè corretto con effettista e loop strumenti che gli permette di curare l’arrangiamento sia dal punto di vista armonico che ritmico.