Alta Terra di Lavoro

già Terra Laboris,già Liburia, già Leboria olim Campania Felix

La “primula rossa borbonica”: Giovanni Maria D’Alessandro, Duca di Pescolanciano

Posted by on Nov 10, 2024

La “primula rossa borbonica”: Giovanni Maria D’Alessandro, Duca di Pescolanciano

Ci hanno raccontato molte storie strane: che i briganti fossero tutti comuni delinquenti, che gli ufficiali borbonici erano venduti, che la nobiltà del Regno accolse i piemontesi compiacendoli. Poco si sa dei nobili che combatterono strenuamente i savoiardi, puniti dal nuovo governo con la confisca di tutti i beni, socialmente cancellati e costretti all’esilio. Tra questi, Giovanni Maria D’Alessandro, Duca di Pescolanciano, detto « la primula rossa » perché imprendibile, astuto, estremamente pericoloso per il nuovo stato. Perse tutto, tutto gli fu confiscato, ma non si piegò mai.

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Giovanni Maria d’Alessandro duca di Pescolanciano, un eroe borbonico

Posted by on Giu 2, 2022

Giovanni Maria d’Alessandro duca di Pescolanciano, un eroe borbonico

Essendo deceduto prematuramente in giovanile età, il primogenito Fulco di Nicola II, il fratello Giovanni Maria (1824-1910), nato a Napoli il 19 maggio 1824, successe al genitore con il titolo di XIII barone e VIII duca di Pescolanciano. Sua sorella Maria Giuseppa fu moglie il 21 novembre 1842 di Giovanni Battista de Mari dei principi d’Acquaviva, mentre l’altra sorella M.Carlotta si sposò con Antonio Caropreso di Solignata il 19 novembre 1854

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L’opera “Voci, suoni e canti di Briganti in Terra di Lavoro” presentata a Chiauci (IS)

Posted by on Ago 5, 2026

L’opera “Voci, suoni e canti di Briganti in Terra di Lavoro” presentata a Chiauci (IS)

“Una narrazione nella quale si fondono e confondono realtà storica, trasposizione storiografica e narrazione mitica di episodi mantenuti vivi e leggendari dalla memoria, dai racconti popolari e della musica popolare.”

Sabato 8 agosto ’26 alle ore 18  verrà presentata l’opera “Voci, suoni e canti di briganti in terra di lavoro” di Claudio Saltarelli a Chiauci in provincia di Isernia.  L’Ass. Id. Alta Terra di Lavoro è onorata e orgogliosa di presentare l’opera in Molise ombelico del Mediterraneo che detiene una storia e una civiltà che affonda le proprie in radici nella notte dei tempi fondamentali per la costruzione del mondo che noi conosciamo e in cui viviamo. Il contado del Molise ha visto la sua genesi proprio con la nascita del Regno delle Due Sicilie legandosi alla sua corona con un patto di sangue che le sue genti hanno onorato con fedeltà ben oltre la sua scomparsa in quel fenomeno passato alla storia come Brigantaggio Insorgente. La presentazione avrà luogo a Chiauci un borgo elegante ed aristocratico che come si dice “ha le pietre che parlano” ubicato a pochi km dal prestigioso Castello di Pescolanciano della famiglia d’Alessandro che tanto si adoperò per cercare di riportare i Borbone sul trono di Napoli . Ci accompagnerà nella presentazione il musicista e compositore Piero Ricci da Isernia e Raimondo Rotondi autore dei testi in lingua laborina e attore dello spettacolo da cui nasce l’opera che andrà in scena sempre a Chiauci il 17 di agosto ’26 alle ore 18
Claudio Saltarelli

locandina creata da Vincenzo Giannone

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