CARNEVALE 2026 A PONTECORVO




Un altra chicca di Antonio Forgione che ha preso spunto da un precedente articolo pubblicato il 27 dicembre
Read MoreAltro stato durato poco e semi sconosciuto
Nel 1820 la Repubblica di Pontecorvo si separò dallo Stato Pontificio. Aveva dichiarato unilateralmente l’indipendenza dallo Stato Pontificio nel 1820 in un periodo di disordini nel vicino Regno delle Due Sicilie . Il principato fu restituito allo Stato Pontificio nel Congresso di Vienna
I Carbonari , un’organizzazione politica rivoluzionaria segreta che aveva anche fomentato disordini a Napoli, proclamarono le repubbliche di Pontecorvo e Benevento il 4 agosto 1820.
La costituzione spagnola liberalizzata fu adottata dal governo di entrambe le repubbliche. Chiesero due volte, senza successo, di unirsi al Regno delle Due Sicilie, che si rifiutò di negoziare gli affari di entrambi gli stati se non tramite il Papa.
Le forze dell’Impero austriaco occuparono Pontecorvo il 17 marzo 1821 e la restituirono allo Stato Pontificio, ponendo fine alla repubblica. Tuttavia, le sette carbonare rimasero a Pontecorvo nonostante il fallimento della rivoluzione.

Prima del 1861, il confine tra lo Stato Pontificio e il Regno delle Due Sicilie era segnato da una linea che, partiva dalla costa adriatica all’altezza del fiume Tronto, scendeva verso sud-ovest, comprendeva parte del Lazio orientale (le attuali province di Frosinone e Latina) e terminava sulla costa tirrenica a sud di Terracina, verso Sperlonga. Fu soprattutto a ridosso di questa linea che si sviluppò il fenomeno del brigantaggio filoborbonico post-unitario che vide , nella figura di Luigi Alonzi, detto Chiavone (Sora, 1829- Trisulti, 1862), uno dei suoi massimi protagonisti.
Read MoreChe buffa l’enclave! Uno Stato dentro un altro Stato, uno Stato circondato da un altro Stato, uno Stato di minima estensione avvolto in uno Stato molto più grande, che trasmette la sensazione di un assedio perenne, già solo osservando la carta geografica. Ogni enclave, non a caso, fa storia a sé, ogni enclave ha una sua storia, unica e irripetibile.
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