Mattinata importante quella del 18 gennaio 2025 vissuta alla Sala Filangieri dell’archivio di stato di Napoli per ricordare S.A.R. Maria Sofia di Borbonea 100 anni dalla scomparsa. Tanta gente è accorsa nonostante le condizioni avverse del tempo e non poteva mancare Aniello Sicignano uno dei sudditi più fedeli della nostra amata “Riggina” che ha trasmesso in diretta l’intero convegno su i social con un audience in stile Rai. Aniello ci ha inviato un breve video con delle foto che abbiamo l’onore di pubblicare
Qualche anno fa, a scuola, pur insegnando tutt’altra materia, mi capitò di recitare agli alunni alcuni versi del poemetto di Ferdinando Russo ‘O suldato ‘e Gaeta: mai ottenuta un’attenzione totale ed un silenzio assoluto come quella volta. Dopodiché, uno di loro mi chiese: “Prufessò, ma pecché nun ce dicene ‘sti ccose?”
Il 18 di gennaio 2025 è stata una giornata dedicata per intero a S.M. Maria Sofia di Borbone a 100 anni dalla sua scomparsa e dopo aver pubblicato il video integrale del convegno della mattina ora pubblichiamo la Messa Solenne di Suffragio in onore della “Riggina“ officiata alle 19 (ricordo che per il calendario italico ancora in uso dalla Chiesa la giornata iniziava al tramonto) presso La Chiesa Santa Chiara Napoli a fianco alla Cappella Reale dei Borbone dove riposa Maria Sofia. Emozionante la funzione dove grazie alla volontà di Erminio De Biase abbiamo ascoltato lo stesso Requiem di Markus Koch, op. nr 12 suonato dall’organista M.so Domenico Sodano. Senza nulla togliere a tutti i protagonisti che si sono susseguiti dalla mattina, l’omelia diFra Sergio Galdi, una vecchia conoscenza, è stata la più toccante e commovente. Per vedere l’intera Messa girata da Antonio Forgione vi inviamo a cliccare di seguito
Da ieri, 17 settembre, con l’affissione al Viale Umberto Maddalena, di fronte all’aeroporto militare, di una sua gigantografia, si dà ufficialmente inizio alla commemorazione di Maria Sofia von Wittelsbach, ultima Regina di Napoli e del Regno delle Due Sicilie, nel centenario della Sua morte.
Questa immagine, inoltre, sostituisce quella di Liborio Romano che fu esposta con intenti chiaramente provocatori a rimarcare che strade, piazze, targhe e monumenti vari sono tutte intestate a quei figuri risorgimentali che a modo loro fecero l’Italia, questa Italia (cfr nostro articolo del 17 marzo 2022).
Dobbiamo gratitudine ad Erminio de Biase per l’idea dell’esposizione dell’immagine della “nostra” Regina, al pittore Umberto Cesino di Castellammare di Stabia per la realizzazione grafica del progetto e, soprattutto, a Giuseppe Mancini, titolare della Rex Pubblicità di Arzano, che – disinteressatamente e generosamente – ha concesso degli spazi affinché tanti napoletani possano – oggi – ammirare l’immagine di Colei che fu Sovrana – ieri – e, incantati dal suo fascino, ripetere, insieme con Ferdinando Russo: ..e ‘a Riggina, signò, quant’era bella!