Posted by altaterradilavoro on Feb 16, 2026
Antonio de Curtis in arte ” Totò “
“Ho accettato una carica credendo che essa comportasse lo svolgimento di precise funzioni: nell’istante in cui mi sono accorto d’essere in errore, l’ho abbandonata. Tutto qui. La storia dei miei rapporti con la commissione incaricata di scegliere le venti canzoni per il prossimo Festival di Sanremo si potrebbe riassumere in queste semplici parole, e mi sarei guardato bene dall’aggiungerne altre, se l’interesse suscitato dal mio gesto non mi avesse obbligato a spiegare come sono andate reahnente le cose.
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Posted by altaterradilavoro on Ago 13, 2023
“Non c’è pizzo, non c’è chiazza, Non c’è bico né cantone, Non c’è nobele, o guaglione Che non t’ha d’annomenà. Chi te chiamma no Giancola, Chi te vole Cammarano, Chi te mosta colla mano Comm’a bera raretà. Quanno a balle tu consuole, Quanno a balle faja ncantare; Chi te sente recitare Chiù non ave che sentì. Copmm’è a Napole, a Palermo, Tu t’aje fatto tant’annore, Ca no povero cantore Comm’à mme non sape dì; E’ pe ghionta de triunfo Tu Messina aje nzuccarata Co la vocca spalancata Tutt’aje fatte remmànè. Io pe mme, quanno te sento, Si bé stesse int’a li guaje, Tu passare me li faje Senza farmece pensà. Vero figlio a chillo Gnore Che t’è mast’addotto e caro; Vero figlio de Massato Ch’à saputo semmenà”.
Questa canzone è inedita persino ai napoletani. L’autore in essa vanta le bellezze del regno delle due Sicilie, viste sotto le insegne delle tre sorelle, Napoli, Palermo e Messina.
Alessandro Fumia
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Posted by altaterradilavoro on Ott 26, 2020
Totò è stato soprannominato il principe della risata. Per lui, però, il titolo non era uno scherzo.
Non sono molte le persone che nascono con un nome e muoiono con un altro. Non sono molte quelle che, nella propria vita, hanno ben tre padri diversi. E ancora, sicuramente, sono pochissimi quelli che riescono a ricostruire la storia dei propri antenati fino a ben ottanta generazioni indietro.
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Posted by altaterradilavoro on Ago 7, 2020
Il suo più autentico testamento massonico rimane la celebre raccolta di poesie intitolata “’A livella” (1964). Totò scelse per insegna l’attrezzo del lavoro di loggia.
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Posted by altaterradilavoro on Ago 3, 2020
Totò e la massoneria
“Siamo uomini o caporali?”. Il catechismo di un Fratello un po’ speciale: Totò«Nella Sede storica di Piazza del Gesù, 47. All’alba del 15 marzo [refuso: aprile] 1967, è passato all’O. Et. l’Illustre Fr. Antonio de Curtis 30° Venerabile della R.L. “Fulgor Artis” dell’O. di Roma.
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