“A CAPERA”
Girava di casa in casa e possedeva, oltre all’abilita nell’ acconciare le donne, un’altra caratteristica che la rese famosa: il raccontare fatti altrui, spesso con aneddoti piccanti. Era la “pettegola del quartiere” per antonomasia e andava in giro raccontando quelle che avrebbero dovuto essere notizie segrete.
Anche in “Aneddoti Cultura e Tradizione
Napoletana” la capera viene descritta nella sua duplice attivita’ di pettinatrice e informatrice.
Da un lato, si parla di lei come una abile creatrice di “appariscenti pettinature e tagli all’ultima moda” , in grado di dare anche consigli per il trucco.
Vengono anche elencati i suoi strumenti di lavoro: forbici e pettini,
forcine di osso e di tartaruga e delle
pinze che, scaldate, servivano a ondulare i capelli.
Dall’alto, viene evidenziato quell’aspetto particolare del suo lavoro che consisteva nell’ intrattenere le clienti con pettegolezzi raccolti qua e là e per questo era considerata la “pettegola del quartiere”.
( Storie di Napoli )



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