ACCADDE IL 9 SETTEMBRE 1860. LA CAPITALE INVASA

(Don Luciano Rotolo Fondazione FRANCESCO II DELLE DUE SICILIE chiesa di S.Antonio Abate via Foria 302
Giungono a Napoli i primi gruppi di terroristi garibaldini. Rustow sbarca nel porto con circa mille uomini mentre gli altri giungono nella Capitale alla spicciolata.
Nei giorni seguenti si registrano numerosi episodi di violenze e di saccheggi da parte di questi uomini, affamati di denaro e inclini alla delinquenza.
• Il Maggiore Ascione, Comandante del Forte di Civitella del Tronto, riceve vergognosamente dal Comandante Militare di Teramo l’ordine di resa e di abbandono della piazzaforte.
L’ufficiale risponde energicamente di non poterlo fare.
• Al Vomero di Napoli, mentre sta passando Garibaldi, un contadino grida a squarciagola “Viva Francesco II; a morte Garibaldi”.
L’uomo viene immediatamente ucciso da una Guardia Nazionale che faceva parte del seguito del terrorista.
• Il terrorista Garibaldi, autoproclamatosi Dittatore delle Due Sicilie, decide di eliminare tutto il Decurionato di Napoli, facendo dimettere i Decurioni dei vari quartieri.
• Il governo dittatoriale del terrorista Garibaldi emana un bando di coscrizione alla leva militare; tutti i giovani chiamati devono presentarsi entro il 31 gennaio 1861



