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ACCADDE NELLE DUE SICILIE…

Posted by on Feb 7, 2026

ACCADDE NELLE DUE SICILIE…

1814 – 1815 – 1861 27 GENNAIO

• L’esercito napoletano, al comando del re usurpatore Gioacchino Murat, occupa la Romagna.

1815

• Le truppe napoletane, al comando del re usurpatore Gioacchino Murat, si predispongono ad occupare la città di Roma.

1826

• A Napoli viene scoperta dalla Polizia una Setta di cospiratori contro il Real Governo, chiamata dei Pellegrini Bianchi.

Alcuni capi di questa organizzazione sono arrestati e quindi processati: due di questi sono condannati a morte e cinque ai ferri.

S. M. il Re Francesco I, con la solita clemenza che contraddistingue il governo borbonico, diminuisce a tutti la pena di un grado.

Una diramazione di questa setta viene scoperta anche a Catania e a Siracusa.

1831

• Il Real Governo, nella sua costante azione di salvaguardia della salute pubblica, istituisce a Napoli l’Istituto Centrale Vaccinico.

• Real Decreto di S.M. il Re Ferdinando II con il quale viene proibita l’importazione di animali bovini dalla Dalmazia attraverso le rotte del mare.

Questa disposizione nasceva dalla necessità di tutelare le attività di pastorizia del Regno, che potevano essere compromesse dalla immissione di bestiame estero a prezzo di mercato inferiore.

1837

• S. M. il Re Ferdinando II e la sua nuova moglie, S. M. la Regina Maria Teresa, freschi sposi, si recano in forma pubblica al Duomo di Napoli.

Qui, terminata l’esecuzione dell’inno del Te Deum di ringraziamento, viene impartita ai Reali la speciale Benedizione Eucaristica.

I Sovrani visitano quindi la Cappella di S. Gennaro dove la Regina dona al Santo Patrono una sfera d’argento dorata, impreziosita da brillanti, con sopra una spiga di grano d’oro.

1843

• A Roma, nel Concistoro indetto dal Pontefice Gregorio XVI, viene creato nuovo Cardinale l’arcivescovo di Messina, mons. Francesco Villadicani.

1848

• S. M. il Re Ferdinando II decide di abolire il Ministero della Polizia Generale, ordinando il passaggio delle sue competenze al Ministero dell’Interno.

• A Palermo, dove è in atto una sommossa, le truppe napolitane ricevono l’ordine perentorio emanato dal generale Roberto Desauget di imbarcarsi alla volta di Napoli.

• Il Real Governo emana un decreto con cui si accorda la grazia piena a tutti i condannati e detenuti per motivi politici che si trovano nel Regno: ne sono eccettuati solo otto individui, confinati per pubblica tranquillità su un’isola.

• A Napoli cresce in maniera esponenziale l’azione di diversi sobillatori contro il Real Governo.

• Il Real Governo presenta al Re le sue dimissioni.

S. M. il Re Ferdinando II nomina quindi il Duca di Serracapriola, Presidente ad interim del Consiglio dei Ministri e nuovo Ministro degli Esteri.

• Un gruppo di circa mille sediziosi si raduna lungo la strada di Foria. A questi si aggiungono anche dei popolani (in seguito si scoprirà che erano stati prezzolati) che cominciano a gridare per le strade delle Pigne, dei Regi Studii e di Toledo: “Costituzione, viva l’italia, viva il Re”.

• S. M. il Re Ferdinando II, dinanzi al rumore di questa manifestazione, decide di ricevere una delegazione dei contestatori. Questo gli chiede la concessione immediata di una Costituzione.

• Castel S. Elmo inalbera la Bandiera Nazionale di colore rosso (la bandiera di guerra) e lancia come avvertimento un colpo di cannone, seguito da altri due, come segno di fedeltà al Re.

• La folla dei sediziosi si disperde immediatamente.

Le truppe escono invece dai forti e cominciano a percorrere tutte le strade della città che immediatamente piomba nel silenzio.

• S. M. il Re Ferdinando II completa la nuova compagine governativa, che risulta così costituita:

il consultore della Consulta del Regno, Cesidio Bonanni, diventa nuovo Ministro di Grazia e Giustizia e incaricato ad interim degli Affari Ecclesiastici;

il Principe Dentice è il nuovo Ministro delle Finanze;

Carlo Cianciulli è il nuovo Ministro degli Interni;

Il Principe di Torella riceve il Ministero dei Lavori Pubblici; Gaetano Scovazzo è il nuovo Ministro dell’Agricoltura e ad interim della Pubblica Istruzione.

• S. M. il Re Ferdinando II nomina il Principe di Cassaro nuovo Presidente della Consulta del Regno.

1850

• A Palermo un gruppo di facinorosi spara contro un posto di Polizia e ferisce diversi individui.

La forza pubblica interviene prontamente, disperdendo i malviventi e arrestandone sei che, dopo il processo per direttissima, vengono immediatamente condannati a morte.

1858

• Un Real Decreto di S. M. il Re Ferdinando II stabilisce che le linee telegrafiche tra la Sicilia e il continente siano aperte anche al servizio pubblico.

• Nella notte una forte scossa di terremoto colpisce Potenza.

1859

• S. M. il Re Ferdinando II parte da Lecce alla volta di Brindisi, apparentemente ristabilito in salute.

Giunto a Brindisi, saluta affabilmente le autorità locali e riceve la Benedizione Eucaristica in Cattedrale.

In serata riparte alla volta di Bari.

Nel frattempo viene chiamato urgentemente da Napoli il dott. Ramaglia, medico di corte.

1861

• Una nave francese recapita al gen. Cialdini (criminale di guerra) una lettera dell’imperatore Napoleone III, contenente copia di un dispaccio aperto indirizzato a S. M. il Re Francesco II.

In questa missiva l’imperatore chiede al Sovrano Siciliano di non subire l’umiliazione della resa e quindi di lasciare volontariamente Gaeta, mettendo per questo a sua disposizione la nave Mouette.

La nave piemontese Monzambano si reca quindi a Gaeta per consegnare alle autorità duosiciliane il suddetto ignobile dispaccio.

1864

• I patrioti combattenti entrano nel comune di Palagianello in cerca di mezzi di sussistenza e, per la prima volta, vengono respinti dai cittadini.

1866

• Il deputato Pasquale Stanislao Mancini, durante un dibattito parlamentare relativo alla cessazione della legge anti brigantaggio, a proposito dei Tribunali Militari che hanno operato nelle regioni meridionale dichiara di astenersi dal parlare per non “fare rivelazioni di cui l’Europa dovrebbe inorridire”.

• Un gruppo di patrioti combattenti, tra Piedimonte e Nola, viene accerchiato e sterminato dalle truppe di occupazione piemontesi.

FONTI PRINCIPALI

• Annuario Storico del Regno delle Due Sicilie (Napoli, 1838)

• Pagano Antonio, Due Sicilie 1830/1880

• Cronaca Civile e Militare delle Due Sicilie sotto la Dinastia Borbonica compilata da Mons. Luigi Del Pozzo (Napoli, Stamperia Reale, 1857)

A cura di don Luciano Rotolo della Fondazione FRANCESCO II DELLE DUE SICILIE chiesa di S.Antonio Abate via Foria 302 .

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