Alta Terra di Lavoro

già Terra Laboris,già Liburia, già Leboria olim Campania Felix

“Addio… addio…

Posted by on Nov 29, 2020

“Addio… addio…

Addio… addio…

…è l’urdemo saluto,

ca Dio pe grazia t’ha da fa’ arrivà…

recitano i versi d’una canzone composta esattamente cento anni fa e che mi sembrano i più adatti al Tuo commiato, piccolo, grande uomo, dal cuore ancora più grande, mio conterraneo d’un Paese lontano che nei colori della sua bandiera vede riflessi quelli del cielo di Napoli.

Tutta la città, la “Tua” Napoli, ha pianto il “suo” campione, proprio come se fosse morto il suo Re. E veramente con Te se n’è andato l’ultimo Re di Napoli. Ed io ho unito le mie lacrime silenziose a quelle dei miei concittadini in un dolore immenso e intenso come l’affetto sbocciato quel lontano 5 luglio.

Da allora, grazie a Te, il Napoli ha cominciato a vivere il suo riscatto e la città una rivalsa che aspettava dal 1860. Da allora, grazie a Te, la nostra squadra cominciò finalmente a vincere sul serio, a dispetto di quelli che ci avevano sempre dileggiato, mortificato. Da allora, grazie a Te, novello “lazzaro” dall’eterno sorriso, Napoli cominciò a riprendersi, come nel 1799, l’onore e la dignità saccheggiata.

In altre parole, ‘nce ha levato ‘e pacchere ‘a faccia, in tutti i sensi.

Insieme con la mia gratitudine, Ti giungano queste mie parole tra le stelle dove ora dimori, tenero scugnizzo dalla faccia sporca e dal cuore d’oro che il meglio di Te stesso hai dato alla mia città; a quella Napoli che pure Ti ha riamato ma che, purtroppo, non t’ha saputo proteggere, quando doveva, dalla sua feccia peggiore. Già, perché il male si avvinghia sempre al bene, al bello, al solo fine di sporcarlo, di sfregiarlo. Altrimenti che male sarebbe.

Addio, nostra sublime anema e core, che Tu possa finalmente riposare in pace, all’ombra dei variopinti Jacarandà che, nella Tua terra allietano gli occhi di chi li osserva, proprio come qui le Tue prodezze li deliziavano sui campi di gioco.

Erminio de Biase

3 Comments

  1. Sono felice per voi Napolitani che avete trovato il vostro eroe che finalmente esalta d’istinto senza saperlo la creativita’, l’estro, la passione che avete dovuto reprimere per troppo tempo, e per colpa soprattutto di un altro personaggio che ha invaso le vostre terre, servo diabolico di un potere che vi era nemico… l’Olimpo e l’inferno… Maradona meritava veramente di essere impiantato nel cuore di Napoli a Largo di Palazzo…perché fosse chiaro a tutti che Lui si’ vi rappresenta, anche se lo ha fatto esplodendo nell’esaltazione di uno stadio in delirio… si’, finalmente liberatorio, che squarcia le catene e scopre il mondo che siete! caterina ossi

  2. Concittadino Erminio non ho niente d’aggiungere se non le mie lacrime silenziose per il Re perduto, il primo di origine spagnola, il secondo Argentina; questa questi popoli ci hanno sempre amati dandoci sempre i loro figli migliori..

  3. DIEGO VIVE!

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