ALDO VUCAI TORNA ALLA CASA DEL PADRE
Questa mattina alle ore 11 e 36 ricevo una telefonata da Annamaria che mi da una notizia che mai avrei voluto ricevere: “Aldo non è più tra noi” notizia che mi ha lasciato senza parole. Aldo, che meravigliosa persona, uomo semplice, nel senso più nobile del termine, perbene e gran signore che amava visceralmente la sua famiglia, i suoi figli, il suo lavoro, la sua Napoli, il suo Regno e tutte le persone che gli giravano attorno, ripagato allo stesso modo perchè era impossibile non volergli bene. Ogni volta che mi trovavo a Napoli nel centro storico non c’era una volta che non andassi a salutarlo e mi accoglieva sempre con il sorriso mentre era al lavoro per una nuova struttura e spesso mi faceva vedere le sue novità sempre originali ma identitarie e tradizionali. Così è accaduto oltre dieci anni fa quando gli chiesi se volesse costrurci il primo premio del Premio Terra Laboris e lui con entusiasmo ha accettato ed insieme ad Enrico Napolitano, per 11 anni ci ha donato il premio per il vincitore assoluto che ci ha permesso di rendere l’evento unico e irripetibile. Grazie ad Annamaria abbiamo avuto il primo contatto che è cresciuto nel tempo diventando sempre più forte anche grazie all’attaccamento di entrambi per il Regno delle Due Sicilie che nella sua bottega emergeva da ogni angolo. Lo vedo arrivare con la bandiera in spalla da San Pietro che senza chiedere nulla lo fa entrare dalla porta principale mandandolo direttamente da nostro Signore che vedendolo con i pastori in mano e la sacra bandiera napolitana gli darà un posto d’onore. L’Associazione Identitaria Alta Terra di Lavoro ringrazia Aldo per tutto quello che ci ha regalato e la stima che nutriva per noi, ci uniamo al dolore della famiglia e a quello di tutti i suoi cari e lo salutiamo pubblicando di seguito tutti i video che abbiamo girato ad ogni consegna del premio dove emerge tutta la sua grandezza



invio in corso...




Sentite condoglianze a tutti i familiari.
La terra ti sia lieve, Aldo! Riposa in pace!
Adolfo Panarello
Condoglianze a tutta la famiglia
museo historicus