Alta Terra di Lavoro

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ALESSANDRO MANZONI?NON MI E’ MAI PIACIUTO!

Posted byon Set 25, 2026

ALESSANDRO MANZONI?NON MI E’ MAI PIACIUTO!

Claudio Saltarelli

Erano gli anni ottanta quando frequentavo le scuole superiori e ancora si studiava l’epica, la divina commedia e i promessi sposi nonostante frequentassi “L’istituto tecnico per ragionieri” ma la voglia di studiare non era molta con la testa immersa nei sogni per diventare calciatore professionista ma alla fine si riusciva ad imparare qualcosa. L’epica era quella che più mi “acchiappava” grazie alla forza del mito, anche la divina commedia alla fine si riusciva a farla digerire ma una cosa che non sono mai riuscito ad accettare è statoAlessandro Manzonicon i suoi Promessi Sposi. Il padre della lingua italiana, così dicevano, ma come non era Dante il padre? Ma forse alla fine lo sono stati i“placiti cassinesi”! Il romanzo simbolo del risorgimento ma al contempo cattolico mi ammorbava, lo trovavo noioso, pesante, deprimente, triste buono solo per dare dignità agli sfigati con il popolo descritto in maniera passiva senza nerbo al limite della vigliaccheria e per uno come me che era un giovane pieno di vita ed energia era inaccettabile. Sono passati gli anni, purtroppo tanti, e quando cominciai ad occuparmi delle insorgenze napolitane dopo esser stato folgorato sulla via Marina, mi ritrovo di nuovo tra i piedi i Promessi Sposi edAlessandro Manzoniche insieme aGiuseppeMazziniè considerato il padre del cattolicesimo liberale che ci ha portato al Concilio Vaticano II e alla dittatura del relativismo. La dimensione angosciante dei Promessi Sposi mi ha portato a pensare che è servito anche nel creare la società moderna di stampo nichilistica che ha reso la gioventù depressa, triste e senza sogni; forse esagero, maManzonisi definiva cattolico ma risorgimentale che approvava la breccia diPorta Pia, che la sua fede sembrava espressione del giansenismo, che detestava il glorioso periodo dell’Impero Ispanico, che aveva il mito della rivoluzione francese, che aveva simpatie carbonare con la divulgazione delle teorie e tesi massoniche, fa riflettere la posizione della mano destra inserita nella giacca, caratteristiche che non aiutano a rivedere le mie posizioni anzi, le rafforzano. Dal punto di vista umanoAlessandro Manzoniè un altro padre della patria che aveva grossi problemi esistenziali infatti pare che fosse isterico, nevrotico, ipocondriaco, triste e con poca gioia di vivere come del resto lo stile della sua opera principe ci conferma.

Qualche giorno fa mi appare, navigando su internet, un video diElena Bianchi Braglia, che durante la stagione delle interviste storiche abbiamo ospitato più volte e con la quale affrontammo per la prima volta, a seguito delle ricerche diAngela Pellicciari, il tema dell’Alta Vendita e dell’istruzione permanente del 1818, che ci parla diAlessandro Manzonidando una forza alle mie impressioni sul personaggio che non si discostano molto dalle sue dandogli però una cornice di stampo accademico che non si ferma sulla superfice ma va fino in fondo come è nel suo stile. Nell’intervento s’è anche parlato di come all’epoca era pensiero comune in Europa che l’Italia sarebbe durata poco ma a distanza di anni si può dire che ciò non poteva accadere perché per volontà della “Perfida Albione”è nata l’Italia che non è altro che un Piemonte allargato, come lo è ancora oggi, che ha invaso il resto della penisola ma soprattutto il Regno delle Due Sicilie che era lo stato italico più ricco dell’epoca attraverso il patto degli industriali tosco padani con la borghesia latifondista e il notabilato che da napolitano è diventato meridionale generando la questione meridionale per risolvere quella settentrionale, un patto che ancora oggi è il cemento armato che tiene in piedi il paese con noi quaggiù che siamo una colonia di una sub nazione. S’è accennato che c’era un pensiero molto forte che navigava in tutta la penisola che era quello di far nascere una federazione di stati, segnalo però, che il primo a pensarlo fuFerdinando II di Borboneappoggiato daPio IXe omaggiato daGiuseppe Verdicon una breve opera musicale che era la più attuabile da un punto di vista pratico e tradizionale. Di seguito la trasmissione del canale Yuotube “Cronache di Cielo e Terra”

     

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