Alta Terra di Lavoro

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ALLA RICERCA DI UN PROVINCIALISMO NAPOLITANO

Posted by on Mag 7, 2020

ALLA RICERCA DI UN PROVINCIALISMO NAPOLITANO

Era un provinciale in cerca di visibilità, censurato nei Tg e deriso da Striscia ma è andato avanti senza far polemiche. Si fidava della sua intuizione e aveva ragione perché i risultati iniziavano ad essere confortanti. Però il Tocilizumab non andava bene, soprattutto al prof.Galli il quale disse «lo usiamo già, agisce sulla deregolazione del sistema immunitario, ma è un farmaco in cerca d’autore».

Il resto è storia nota: l’AIFA firma il protocollo, il Tocilizumab lavora in tutta Italia e i risultati sono incredibili. Si inizia a parlare di Ascierto ma il TG Leonardo di Brescia si affretta a dire che lo studio è dei ricercatori lombardi. Troppo tardi: al Cotugno telecamere di tutto il mondo raccontano l’eccellenza campana.

Tutte tranne quelle Italiane, ovviamente, che hanno continuato a prediligere per Napoli e il meridione la solita narrazione faziosa.

Intanto Ascierto riceve apprezzamenti nel mondo, in particolare negli Usa dove ”il provinciale” illustra i risultati ottenuti all’American Association for Cancer Research ricevendo consensi tali da spingere gli Stati Uniti ad avanzare una formale richiesta di collaborazione con il Pascale.

Oggi il protocollo campano salva vite in America: Napoli, Ascierto e il Pascale finiscono sulla prima del TNYTimes mentre dall’Italia tutto tace, ancora.

Ma non basta, dalla Francia qualche giorno fa è partita una telefonata per il Pascale. Chiedevano di Ascierto per una collaborazione. Chi era al telefono? il direttore della medicina interna dell’ospedale Foch, tra i più importanti in Francia. Poi si sono aggiunti quelli del gruppo AP-HP-Hopitaux de Paris. Pian piano la sperimentazione è avvenuta su ben tredici ospedali. Il risultato? Dopo cinque giorni la stampa francese scrive: «un test terapeutico» realizzato a «regola d’arte con il Tocilizumab del team napoletano» a Parigi «mostra risultati incoraggianti su 420 pazienti Covid-19». Lo studio verrà pubblicato settimana prossima e se l’esito verrà confermato il protocollo verrà spedito al Ministero della salute Francese per essere vagliato come protocollo sanitario nazionale. Su tutta la Francia. E questa mattina, navigando online alla ricerca di approfondimenti ho letto questo: «le docteur napolitain Paolo Ascierto, le nouveau hèros des duex mondes!»

Dovrei aggiungere che in Francia scrivono anche: «è strano che un paese come l’Italia abbia sottovalutato i risultati di questa eccellente intuizione nata in un presidio ospedaliero della città di Napoli già noto per il suo livello di assistenza ai pazienti oncologici». Evito perché non vorrei che il prof.Galli dia del provinciale oppure dell’inferiore anche a me.

E poi perché non è tempo di polemica, ma solo di complimenti: giù il cappello per il Dottor Paolo Ascierto.

E poi, aggiungo io, avete notato che pure i TG nazionali evitano sempre accuratamente di citare il dottor Ascierto che opera a Napoli.

Ma che c’entra, che vuole questo dottore che viene a… romperci l’eterno quadretto a olio sulla Napoli disordinata, arretrata e caotica?!?

Perché parlare di lui, se dobbiamo interessarci delle auto che, indisciplinate, passano.ugualmente… “Mannaggia, come siamo sfortunate, non ne passa nessuna!”

Come facciamo, poi, a confermare che i meridionali sono inferiori, se possono vantare questi medici?!?

Come possiamo poi provare che a Napoli ci si ammala di meno perché gli ospedali stanno funzionando alla grande e non perché, come tradizione vuole, qui c’è meno gente che lavora?

Brucia… brucia… brucia…

Oh, se brucia!

testo scritto da un anonimo

il titolo scritto dall’associazione

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